Si inizia col botto: che difesa!
Inzia con una vittoria la strada dei Los Angeles Lakers verso il loro sedicesimo anello. Vittime sacrificali di giornata sono stati i Portland Trail Blazers di Greg Oden che a causa di un infortunio al piede destro ha potuto giocare esclusivamente il primo tempo. Nessun punto per la prima scelta del 2008 che dovrà rimandare al prossimo match l’esordio nel box score NBA.
Per quanto riguarda i Lakers stiamo parlando della migliore prestazione difensiva degli ultimi sei anni. Era davvero da tanto tempo che non si vedeva una squadra così rivitalizzata, capace di chiudere tutti gli spazi e di limitare al massimo le penetrazione all’interno del pitturato. Grandissima, secondo me, la prestazione difensiva del duo Gasol-Bynum alla loro prima apparizione di coppia in una gara di stagione regolare con la maglia gialloviola.
Sorprendente anche la prestazione di Vladimir Radmanovic. Attezione: se Jackson risolve anche questo "busillis", allora i Lakers non hanno solo trovato il loro tiratore affidabile dal perimetro, ma anche un giocatore che può mostrare un’efficacia degna di questo di nome quando la palla è in mano agli avversari. Con prestazioni di questo tipo i suoi minuti in campo sono destinati certamente ad aumentare.
Ottima partita anche per Odom che per la prima volta con la maglia dei Lakers ha ricoperto l’insolito ruolo di sesto uomo, entrando a partita in corso e dando un contributo difensivo davvero insospettabile considerando che siamo alla prima gara della stagione. Bellissimo il suo siparietto con Vujacic, con Lamarvellous che, nel corso del primo tempo, va in penetrazione e poi apre per "The Machine". Peccato che Sasha fosse in panchina e non in campo. Scena esilarante.
Menzione d’onore per Trevor Ariza, uomo della partita dal mio punto di vista: difesa arcigna, tiro da tre, schiacciate e assist. Attenzione che se i Lakers mantengono questo giocatore a tali livelli per gran parte della stagione (soprattutto in post-season) il problema di marcare giocatori alla Paul Pierce, tanto per capirci, potrebbe non essere più un problema.
Inutile, o forse no, parlare poi di Kobe Bryant. Partita esaltante. Da vero leader. Punti, rimbalzi (tanti), assist, difesa pazzesca. Il sogno bagnato di Jackson. Unica nota stonata la prestazione incolore offensiva di Bynum che per tutto il match (tranne forse sul finire del quarto periodo) non è mai entrato in ritmo. In compenso ha difeso il pitturato come pochi e alla fine ha sistemato le sue statistiche. Ovvio che per le prossime gare ci aspetti molto di più
Stanotte si ritorna in campo contro i cugini dei Clippers. Ci sarà subito il test importante contro il Barone. Aspettiamo e vediamo. Stay tuned!
G.O. L.A.!!
Per quanto riguarda gli altri match della notte vittorie anche per Celtics e Bulls. Boston, campione in carica, ha aperto davanti al suo pubblico battendo 90-85 i Cavaliers; prima dell’incontro i Celtics sono stati premiati in una cerimonia per la vittoria della scorsa stagione e Paul Pierce, Mvp delle finali, è scoppiato a piangere quando ha alzato la coppa. La vittoria è però arrivata con molte difficoltà (50-43 per Cleveland dopo i primi due quarti) e solo nel terzo quarto c’è stato il break decisivo. Per i Celtics 27 punti di Pierce (con 4 assist) e 14 di Rondo (con 6 assist); per i Cavaliers 22 punti di LeBron James, con 7 rimbalzi e 6 assist, e 22 punti e 8 rimbalzi di Ilgauskas. I Bulls hanno battuto 108-95 i Bucks con 21 punti di Deng e 15 (con 10 rimbalzi) di Thomas; per Milwaukee 30 punti di Redd. I Lakers, come detto, hanno dominato 96-76 i Blazers, chiudendo già 24-14 il primo quarto: Kobe Bryant ha realizzato 23 punti con 11 rimbalzi e 5 assist; per Pau Gasol 15 punti e 7 rimbalzi. Per i Blazers 18 punti di Outlaw.
Related posts
Parte l’NBA: caccia a Celtics e Lakers
Comincia domani notte la stagione NBA. I Los Angeles Lakers di Kobe Bryant e i Boston Celtics di Kevin Garnett, finaliste nel giugno scorso,
sono ovviamente le due squadre da battere. Le due franchigie più titolate della
Lega non sono cambiate molto rispetto alla scorsa stagione e l’ossatura
principale dei due team è rimasta la stessa. Analizziamo la situazione delle due
Conference per capire cosa potrebbe avvenire in questa nuova e appassionante
stagione.
Leggi il mio articolo completo su Corriere dello Sport.it. CLICCA QUI
Related posts
Questa città deve crescere…
Sono convinto che Roma sia la città più bella del mondo. Sono altresì convinto che in questa città, almeno a livello calcistico, non si potrà mai vincere con continuità niente di importante (a meno che qualcuno di importante, con i valigioni pieni di soldi da spendere non venga a Roma ad imporre il suo "credo").
I fatti parlano chiaro. Le due squadre più importanti di questa città sono in crisi di risultati, non esprimono un buon calcio, hanno anche la fortuna contro di loro, stanno mostrando limiti evidenti anche da un punto di vista caratteriale e psicologico.
Eppure cosa succede? I tifosi dell’una e dell’altra squadra continuano a sfottersi: «Andate in Serie B», «Ve segna pure Siviglia» etc. etc; l’importante è che "l’altra squadra" perda e continui a non ottenga risultati significativi.
Ma è veramente così che si può crescere? È veramente così che si può andare avanti? Ma ci stiamo accorgendo che in questo modo facciamo solo il gioco delle squadre del nord che continuano a vincere e a gioire? Vogliamo tornare ad essere (la Lazio lo è già ora) la "lazietta" e la "rometta" di qualche anno fa? Io proprio non capisco. Voglio chiarire subito il concetto: capisco tifare contro quando l’altra squadra sta per vincere qualcosa di importante o comunque è molto competitiva. Cioè non sto condannando il tifo contro in determinati momenti (l’ultima giornata dello scorso campionato ne è un esempio), ma quando entrambi i club della capitale stanno facendo così schifo sarebbe meglio concentrarsi sui propri problemi piuttosto che consolarsi con le disgrazie altrui.
Questa città ha bisogno di crescere. Di questo ne sono convinto. Poi fatemi dire anche una cosa sull’emittenza radiofonica romana. Può sembrare assurdo ma anche questa ha il suo ruolo determinante. Se i tifosi sono fatti così è anche colpa di chi sentono quotidianamente alla radio. Sento cose nell’etere che "voi umani non potete neanche immaginare"…da una parte e dall’altra…un’incompetenza allargata che mi fa davvero paura. Senza distinzioni. Come è possibile che certi personaggi possano assurgere ad un tale livello e guadagnare certe cifre? Sono davvero spaventati.
Related posts
Ancora ko, ma le delusioni sono altre
Noto con molto rammarico che il principale sport in questa città è diventato tifare contro la Lazio anche da parte dei tifosi della Lazio. Voi direte, e perché? Semplice, per tifare contro Lotito.
Questo lo trovo sinceramente inaccettabile. Semplicemente inaccettabile. La Lazio si tifa a prescindere da una guida societaria francamente insufficiente, ma che di fatto ha salvato il club dal fallimento. Questo in molti lo dimenticano, lo ritengono un fatto assodato. Non è così. Eravamo destinati alla "serie F" e non tornare mai più in alto. eppure l’intervento di Lotito ha evitato tutto questo. Questo sembra non interessare a nessuno. Una vergogna.
Sulla partita c’è poco da dire. Partita dominata dall’inizio alla fine e persa solo a causa di una sfortuna maledetta che in questo periodo ci si accanisce contro. Si torna in campo mercoledì contro il Chievo. A Verona. Perdere non è impossibile con questa condizione mentale, senza considerare la nuvoletta fantozziana che ci sta sempre sopra la testa e non ci abbandona mai. D’altra parte non era pensabile continuare a lottare per lo scudetto, ma contro Lecce, Bologna e Napoli mi aspettavo qualcosa in più di un punto.
Stay tuned
Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.