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	<title>Francesco Tanilli &#187; NBA</title>
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		<title>Grazie di tutto Shaquille O&#8217;Neal!</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 11:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si ritira dalla NBA uno dei più grandi interpreti del gioco, uno dei giocatori più incredibili che abbia mai calcato un parquet! Grazie di tutto Shaquille O&#8217;Neal!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si ritira dalla NBA uno dei più grandi interpreti del gioco, uno dei giocatori più incredibili che abbia mai calcato un parquet! Grazie di tutto Shaquille O&#8217;Neal!</p>
<p><iframe width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/H_ikaIDz-Ck" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Foto del giorno: Bryant posterizza Okafor</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 09:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Poche parole, solo tre foto che rendono meglio l&#8217;idea di quanto grande sia questo giocatore, Kobe Bean Bryant. Per farvi capire meglio. Gara5, Lakers sotto di 4, scioccati da un primo quarto osceno. Kobe Bryant infortunato alla caviglia che non riesce a dare il giusto apporto alla squadra. Pubblico sugli spalti spaventato, il baratro che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/KB24one.jpg"><img src="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/KB24one-213x300.jpg" alt="" title="KB24one" width="213" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-832" /></a> Poche parole, solo tre foto che rendono meglio l&#8217;idea di quanto grande sia questo giocatore, Kobe Bean Bryant.</p>
<p>Per farvi capire meglio. Gara5, Lakers sotto di 4, scioccati da un primo quarto osceno. Kobe Bryant infortunato alla caviglia che non riesce a dare il giusto apporto alla squadra. Pubblico sugli spalti spaventato, il baratro che sembra ormai ad un passo.</p>
<p>Poi la giocata che cambia tutto e stravolge una serie. I fotografi della Reuters lo catturano alla perfezione.</p>
<p><em>Stay tuned</em></p>
<p><span id="more-830"></span><a href="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/Bryant11.jpg"><img src="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/Bryant11-236x300.jpg" alt="" title="NBA: Playoffs-New Orleans Hornets at Los Angeles Lakers" width="236" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-833" /></a></br><a href="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/KB24three.jpg"><img src="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/KB24three-231x300.jpg" alt="" title="KB24three" width="231" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-834" /></a></p>
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		<title>Leonardi: «Contro la Roma vogliamo vincere, siamo motivati»</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 14:44:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Tempo è uno di quei giornali che non abbassa la tensione sull&#8217;altra partita, quella della Roma, che qui nella capitale sembra aver già dato i tre punti ai giallorossi. La partita di sabato pomeriggio va giocata eh, non è che per caso il Parma non s&#8217;impegnerà? No, lo farà, come ha confermato il dg [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><P ALIGN="JUSTIFY">Il Tempo è uno di quei giornali che non abbassa la tensione sull&#8217;altra partita, quella della Roma, che qui nella capitale sembra aver già dato i tre punti ai giallorossi. La partita di sabato pomeriggio va giocata eh, non è che per caso il Parma non s&#8217;impegnerà? No, lo farà, come ha confermato il dg degli emiliani. Se ci si pone domande sulla Lazio, avversaria dell&#8217;Inter, poniamocele anche su quelle della Roma. O no?</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Pietro Leonardi, direttore generale degli emiliani e noto tifoso laziale, avverte la Roma in vista dell&#8217;anticipo di sabato. <em>«I giocatori hanno l&#8217;obiettivo di arrivare il più in alto possibile per raggiungere i bonus del proprio contratto, mentre la società ha l&#8217;interesse di avere una migliore ridistribuzione dei diritti televisivi».</em> Sull&#8217;esodo dei tifosi giallorossi che arriveranno in Emila: <em>«Ho invitato a venire allo stadio</em> &#8211; racconta Leonardi a Radio Radio &#8211; <em>tutti i nostri sostenitori che sono rimasti delusi per il fatto che non era stato bloccato l&#8217;arrivo dei romanisti, come successo con il Genoa e la Lazio. Abbiamo fatto degli spot sulle emittenti locali per invitarli a non lasciarci soli in questo momento. E dico ai tifosi giallorossi che non hanno il biglietto a non venire qui»</em>. Chiusura polemica sulle accuse romaniste a Damato. <em>«Basta con questi effetti propedeutici, preventivi a quello che può succedere. Se mettiamo al primo posto la cultura del sospetto siamo finiti».</em></p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">GUIDOLIN &#8211; In vista della gara con la Roma, Francesco Guidolin si dice preoccupato più dei tifosi giallorossi che della sfida con gli uomini di Ranieri. Gli scontri dopo il derby con gli ultrà della Lazio e la conseguente decisione del Casms di permettere la trasferta ai supporters della Roma nonostante tutto, non è andata giù al tecnico del Parma. <em>«È giusto che il calcio sia aperto ai tifosi ma le regole dovrebbero essere valide per tutti. Ho la sensazione che in questo caso non siano state invece usate le stesse condizioni. Chi non rispetta le regole deve restare fuori, perchè è quello che dice la legge, fermo restando che si deve fare di tutto per avere i tifosi allo stadio»</em>. Tornando alla gara Guidolin deve pensare però anche alla formazione viste le assenze per squalifica dei difensori Paci e Zaccardo e, per infortunio, di Paloschi, Morrone e Zenoni. <em>«Nell&#8217;ultimo periodo va così</em> &#8211; ha concluso &#8211; <em>è inutile piangere. Recluteremo tutte le forze a disposizione sperando che non ci siano altri problemi. Mi auguro poi di poter recuperare Jimenez, ma dovrò necessariamente fare i conti con una rosa ridotta e chiamare alcuni ragazzi della Primavera. Noi però faremo di tutto per fare una grande partita».</em> Francesco Guidolin, tecnico del Parma, ha espresso anche la propria ammirazione ed il proprio stupore per il lavoro svolto da Claudio Ranieri sulla panchina della Roma, sancito dall’impressionante serie positiva interrotta solo domenica: <em>«Ranieri? Sinceramente lo considero un ottimo allenatore. Francamente, e così gli faccio un ulteriore complimento, non pensavo potesse arrivare così in alto. Pensavo fosse un anno di transizione…altro che transizione…ha rimontato tutti e ora si gioca lo scudetto a tre giornate dalla fine quindi chapeau a Claudio».</em> Parole di Guidolin, a Sky Sport 24, anche in merito alla scelta di togliere Totti e De Rossi durante il derby: <em>«L’allenatore deve confrontarsi sempre con tutti e prendere decisioni a volte impopolari e molto difficili ed anche in questo senso Claudio ha dato un’immagine forte»</em> ha concluso Guidolin.</p>
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		<title>Lakers in striscia, ma le cose ancora non vanno e Bynum è di nuovo ko</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 15:22:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torno dopo un periodo di assenza (qualche giorno di riposo me lo concedo anche io) a farmi sentire sui Los Angeles Lakers. La squadra di coach Phil Jackson sembra, almeno dal punto di vista dei risultati, di aver trovato la strada giusta in vista dei playoff ormai imminenti (inizieranno verso metà aprile). Contro gli Washington [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/Kobe-Bryant2.jpg"><img src="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/Kobe-Bryant2.jpg" alt="" title="Kobe Bryant" width="500" height="317" class="alignleft size-full wp-image-719" /></a><P ALIGN="JUSTIFY">Torno dopo un periodo di assenza (qualche giorno di riposo me lo concedo anche io) a farmi sentire sui Los Angeles Lakers. La squadra di coach Phil Jackson sembra, almeno dal punto di vista dei risultati, di aver trovato la strada giusta in vista dei playoff ormai imminenti (inizieranno verso metà aprile). Contro gli Washington Wizards, battuti per 99-92, è arrivata la sesta vittoria consecutiva (104-96 il facile successo, a dispetto del risultato, contro i Minnesota Timberwolves). Estrema sintesi della partita: primo tempo dominato dai gialloviola, ripresa con i capitolini capaci di tornare a contatto ed impensierire i campioni NBA forse convinti di avere la vittoria già in tasca. Non è stato quindi un &#8220;blowout&#8221; quello andato in scena allo Staples Center di Los Angeles ma solo per colpa di un calo di tensione abbastanza prevedibile dopo il massimo vantaggio di +28 punti accumulato nel corso della partita. Migliore in campo ancora una volta il solito Kobe Bryant: 24 punti con 10/17 dal campo e 4/7 dalla lunga distanza. Molto bene anche Pau Gasol che approfitta dell&#8217;assenza di Andrew Bynum (distorsione al legamento del tendine d&#8217;Achille, rientrerà ad inizio aprile) per accumulare più possessi e più conclusioni: risultato sono stati i 28 punti (12/14 ai liberi e 8/14 dal campo) e i 12 rimbalzi a referto per una partita di grande sostanza pur contro avversari non certo temibili (anzi, una delle peggiori squadre della Lega).</p>
<p><span id="more-717"></span><br />
<P ALIGN="JUSTIFY">Bene gli altri con Odom e Artest a fare la voce grossa sia in difesa che in attacco. Il primo realizza solo 4 punti ma fa girare la squadra a meraviglia con i suoi 6 assist e ben 13 rimbalzi. Per il secondo la solita aggressività nel reparto arretrato (3 rubate) e la concretezza dal campo: 16 punti con un ottimo 7/10. Dalla panchina fa il solito Shannon Brown sempre più back-up di Kobe ai danni di un anonimo Sasha Vujacic. Per l&#8217;ex Atlanta Hawks sono 13 i punti realizzati (4/7 dal campo), 4 rimbalzi e 2 assist in 22 minuti di gioco. Spazio, a causa dell&#8217;assenza di Bynum, anche per Powell che realizza 5 punti e 2 assist.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Ora per i gialloviola si torna in trasferta con un piccolo minitour di cinque partite che dirà la verità sui destini della leadership nella Western Conference. Si comincia martedì notte contro San Antonio, poi in sequenza ci saranno, per arrivare a fine mese,  Oklahoma City, Houston, New Orleans e Atlanta. Insomma un bel tour de force per una squadra costretta a vincere sempre.</p>
<p><i>Stay tuned</i></p>
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		<title>Lakers corsari con Golden State e Sacramento</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 09:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vita facile per i Los Angeles Lakers contro i Golden State Warriors e i Sacramento Kings. Nel più classico back-to-back in quel della California, arriva una doppia vittoria (124-121 contro quelli della Bay Area, 106-99 a domicilio nella capitale) che dà la sensazione di come la squadra, pur ancora caratterizzata tra troppi alti e bassi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.corrieredellosport.it/images/95/C_3_Media_1021095_immagine_det.jpg" alt="Kobe Bryant in azione contro i Sacramento Kings" /></p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Vita facile per i Los Angeles Lakers contro i Golden State Warriors e i Sacramento Kings. Nel più classico back-to-back in quel della California, arriva una doppia vittoria (124-121 contro quelli della Bay Area, 106-99 a domicilio nella capitale) che dà la sensazione di come la squadra, pur ancora caratterizzata tra troppi alti e bassi, abbia trovato la via giusta in attesa dell&#8217;inizio della fase calda della stagione.</p>
<p><span id="more-710"></span><P ALIGN="JUSTIFY">Ron Artest è stato chiaro alla vigilia di questa serie di partite in trasferta: <em>«Vinciamole tutte da qui fino alla fine della regular season»</em>. Ora, certamente questo non accadrà eppure i Lakers stanno dimostrando di aver capito che almeno il cuore deve ssere gettato oltre l&#8217;ostacolo in attesa dei playoff di metà aprile.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Da un punto difensivo si è vista una squadra più concentrata, più attenta, più vogliosa di difendere. Il punteggio del match contro i Warriors non farebbe pensare questo eppure vi posso assicurare che i Lakers ci hanno provato nel modo giusto. L&#8217;enorme numero di palle perse, segno evidente di far girare la palla e trovare il passaggio vincente, è l&#8217;unico motivo per il quale gli uomini di don Nelson sono rimasti a galla fino alla fine arrivando ad un tiro da tre dai supplementari. Molto meglio contro i Kings dove si è vista una squadra molto più attenta e concentrata sui particolari. Soprattutto a livello di palle perse c&#8217;è stato un netto miglioramento (solamente 9 in totale rispetto alle 24 rimediate contro i Warriors).</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Molto bene il trio Odom-Gasol-Bryant. Lo spagnolo ha finalmente trovato un po&#8217; di ritmo in attacco e in difesa ha cominciato, seppur con molte pause, a fare il suo lavoro. Lamar sta recuperando quella fiducia che aveva perso nelle ultime partite mentre Kobe, oltre ad aver finalmente coinvolto i compagni, ha guadagnato nuovamente quell&#8217;esplosività e cattiveria che da tanto tempo mancavano al suo gioco. Nella notte anche 30 punti ai danni di Sacramento. A referto anche 9 rimbalzi e 7 assist per il figlio di Jelly Bean che dimostra qualche incertezza di troppo solo ai liberi (8/14), fondamentale un po&#8217; in sofferenza negli ultimi tempi. Menzione anche per Andrew Bynum. Facciamo un piccolo e veloce recap delle ultime 4 partite: 19 punti e 14 rimbalzi contro Golden State, 18 punti e 9 rimbalzi a Phoenix, 22 punti e 6 rimbalzi contro Toronto e stanotte 21 punti e 12 rimbalzi. Non un brutto modo per descrivere il più bel momento della stagione per il 22enne centro gialloviola. Speriamo sia solo l&#8217;inizio di un finale di stagione clamoroso.
</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Ora per i lacustri ci saranno due giorni di riposo e poi si tornerà in campo venerdì notte contro i Minnesota Timberwolves per dare finalmente una certa continuità a questo nuovo corso. Staremo a vedere!</p>
<p><em>Stay tuned</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bella vittoria Lakers a Phoenix</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 16:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con qualche giorno di ritardo, causa impegni di lavoro, vi parlo della bellissima partita giocata dai Lakers a Phoenix (102-96 il punteggio finale). La squadra di Phil Jackson ha finalmente messo in campo una prestazione degna di questo nome, lottando su ogni pallone e mostrando una qualità offensiva finalmente di livello elevato: 21 assist di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/Kobe-Bryant-guardia-dei-Los-Angeles-Lakers1.jpg"><img src="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/Kobe-Bryant-guardia-dei-Los-Angeles-Lakers1.jpg" alt="" title="Kobe Bryant, guardia dei Los Angeles Lakers" width="200" height="306" class="alignleft size-full wp-image-707" /></a></p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Con qualche giorno di ritardo, causa impegni di lavoro, vi parlo della bellissima partita giocata dai Lakers a Phoenix (102-96 il punteggio finale). La squadra di Phil Jackson ha finalmente messo in campo una prestazione degna di questo nome, lottando su ogni pallone e mostrando una qualità offensiva finalmente di livello elevato: 21 assist di squadra e percentuale dal campo vicina al 50%. Bene anche da tre con un discreto 35%. Insomma con questi numeri c&#8217;è da stare tranquilli rispetto alla facilità di fare punti. In difesa bisogna ammettere che c&#8217;è ancora troppa mollezza (a parte il fallo insensato di Gasol ai danni di Lou Amundson che ha generato l&#8217;espulsione del coach dei Suns Mike Callahan), ma considerando che questa è una squadra in convalescenza dopo quattro ko consecutivi in trasferta e tre sconfitte di seguito (cosa che non era mai accaduta con Pau Gasol sul parquet) bisogna dire che si sono visti discreti miglioramenti.</p>
<p><span id="more-702"></span><P ALIGN="JUSTIFY">Grande partita di Kobe Bryant che ha messo a tacere i tanti critici in giro per il globo con una prestazione davvero intelligente: 21 punti (7/16 dal campo e 6/9 ai liberi), 10 rimbalzi e 8 assist. E le assistenze potevano essere anche di più se solo il resto della squadra avesse messo dentro canestri &#8220;piedi per terra&#8221; con chilometri di spazio a disposizione. Molto bilanciato anche il &#8220;box score&#8221; dei compagni di squadra: 15 punti per Artest, Gasol e Fisher, 18 per Bynum che contro i Suns tira fuori sempre prestazioni notevole. Peccato per lo scarso apporto sotto canestro da parte dei lunghi gialloviola. Voglio dire, il miglior rimbalzista non può, non può essere lo stesso Bryant. Ancora così così la panchina con Farmar nuovamente latitante e Odom sinceramente troppo discontinuo. Con questo Lamar è difficile andare avanti ai playoff.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY"><strong>ORA I GOLDEN STATE WARRIORS &#8211; </strong>Lunedì notte si torna in campo contro i Warriors, all&#8217;Oracle Arena. Anche in quel caso non sono ammessi passi falsi e ci aspetta qualcosa in più anche dal punto di vista difensivo con una squadra che fa dell&#8217;attacco il suo punto di forza.</p>
<p><em>Stay tuned!</em></p>
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		<title>Kobe Bryant è il nuovo Mr. Clutch!</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 16:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Originariamente Mr. Clutch era Jerome Alan &#8220;Jerry&#8221; West. Nato a Chelyan, cittadina sperduta nel West Virginia, il 28 maggio del 1938. Quel bambino, devastato dalla perdita del fratello nella guerra di Corea, decise di dedicarsi all&#8217;unico amico che gli era rimasto: la palla da basket con la quale prendeva di mira il suo canestro a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/Bryant-West.jpg"><img src="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/Bryant-West.jpg" alt="" title="Bryant-West" width="500" height="300" class="alignleft size-full wp-image-689" /></a></p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Originariamente Mr. Clutch era Jerome Alan &#8220;Jerry&#8221; West. Nato a Chelyan, cittadina sperduta nel West Virginia, il 28 maggio del 1938. Quel bambino, devastato dalla perdita del fratello nella guerra di Corea, decise di dedicarsi all&#8217;unico amico che gli era rimasto: la palla da basket con la quale prendeva di mira il suo canestro a due passi dall&#8217;uscio di casa. Tirava sempre il piccolo Jerry, da qualsiasi posizione, da qualsiasi angolazione, immaginando sempre che quel tiro sarebbe stato quello della vittoria. Per quel piccolo ragazzo l&#8217;immaginazione e il basket erano le uniche ancore di salvezza. Lo dice lui stesso, qualche anno dopo, ad una delle riviste sportive più importanti del mondo: <em>«Quante volte durante quelle interminabili partite immaginarie, la mia squadra era sotto di uno, la sirena stava per suonare, ed io avevo fra le mani la palla, quella che avrebbe sancito la vittoria o la sconfitta»</em>. West maturò in quegli anni la sua capacità di decidere le partite nel finale, quando tutti gli altri si fanno da parte e lasciano al più forte la responsabilità di metterla dentro. In quegli anni, insomma, West mise le basi per diventare uno dei più grandi giocatori della storia del basket, di diventare ufficialmente &#8220;Mr. Clutch&#8221; per la sua capacità di decidere le partite in chiusura di match e di assumere la forma del Logo della NBA tanto da essere ribattezzato appunto &#8220;Mr. Logo&#8221;.</p>
<p><span id="more-688"></span><P ALIGN="JUSTIFY"><strong>IL PASSAGGIO DI CONSEGNE &#8211; </strong>A qualche anno di distanza da quegli avvenimenti non ho alcun timore nell&#8217;affermare che il Mr. Clutch del nuovo millennio è certamente lui, Kobe Bryant. Liberatosi finalmente, almeno per quanto lo riguarda, del fantasma di Michael Jordan, Kobe è riuscito nella scorsa estate a «levarsi dalle spalle», come lui stesso ha detto «la scimmia» di non aver vinto un titolo NBA da protagonista. Lo ha fatto nel modo più bello, portandosi a casa anche il trofeo da MVP, da miglior giocatore di quella serie finale contro gli Orlando Magic. Ha conquistato insomma il suo quarto anello, conducendo letteralmente per mano una squadra per una stagione intera. Dopo una giusta estate di soddisfazioni, festeggiamenti e relax, l&#8217;ottobre successivo è cominciata una nuova stagione.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY"><strong>IL SORPASSO &#8211; </strong>Molti i problemi fisici che hanno caratterizzato la stagione del 24 in gialloviola, ma le noie alla mano (un dito rotto), alla schiena, alla caviglia e alla spalla non hanno impedito a KB24 di confermarsi come il nuovo Mr. Clutch della Lega. Il titolo glielo si può dare, come dicevo poco sopra, senza alcuna paura. Gli eventi di questa stagione suggellano una carriera fatta di tiri vincenti e soluzioni decisive e l&#8217;aver sorpassato proprio West nella classifica dei migliori marcatori della storia certifica il passaggio di consegne: 25192 punti per il ragazzo di Chelyan, 25486 (and counting, come dicono dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano) per il nativo di Philadelhia.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY"><strong>LA TABELLA &#8211; </strong>Cominciamo dal principio e dai puri e semplici numeri: 27 tiri vincenti in 13 anni di carriera NBA (altri 12 non inseriti perché pur se hanno deciso la gara erano troppo lontani dal suono della sirena). Per tiri vincenti intendo quelli che hanno cambiato il risultato della partita in fil di sirena o in estrema prossimità di essa. Ecco a voi la lista completa:</p>
<p>1) 9 maggio 1999: Lakers 101 &#8211; Rockets 100 (Gara di playoff. Tiro vincente a 5&#8221;3 dalla sirena)<br />
2) 27 dicembre 1999: Lakers 108 &#8211; Mavericks 106 (Tiro vincente a 8&#8221;6 dalla sirena)<br />
3) 10 maggio 2000: Lakers 97 &#8211; Phoenix 96 (Gara di playoff, jumper in faccia a Jason Kidd a 2&#8221;6 dalla sirena)<br />
4) 7 febbraio 2001: Lakers 85 &#8211; Phoenix 83 (jumper in faccia a Shawn Marion a 2&#8221;7 dalla sirena)<br />
5) 13 febbraio 2001: Lakers 113 &#8211; Nets 110 (Tempo supplementare, layup e libero supplementare con 4&#8221;8 alla sirena)<br />
6) 2 gennaio 2002: Lakers 87 &#8211; Nuggets 86 (rimbalzo offensivo e tiro vincente a 55&#8221; dalla sirena)<br />
7) 22 febbraio 2002: Lakers 96 &#8211; Hornets 94 (tiro sulla sirena, jumper in faccia a George Lynch)<br />
 <img src='http://www.francescotanilli.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> 12 maggio 2002: Lakers 87 &#8211; Spurs 85 (Gara di playoff, rimbalzi offensivo e tap-in vincente con 5&#8221;1 alla sirena)<br />
9) 6 dicembre 2002: Lakers 105 &#8211; Mavericks 103 (jumper vincente a 8&#8221; dalla sirena secs)<br />
10) 4 aprile 2003: Lakers 102 &#8211; Grizzlies 101 (tiro sulla sirena, jumper in faccia a Shane Battier)<br />
11) 6 aprile 2003: Lakers 115 &#8211; Suns 113 (tempo supplementare guadagnato con un tiro allo scadere, poi il jumper in faccia a Shawn Marion con 28&#8221;.6 dalla sirena)<br />
12) 19 dicembre 2003: Lakers 101 &#8211; Nuggets 99 (tiro vincente, cadendo indietro in faccia a Jon Barry)<br />
13) 21 maggio 2004: Lakers 104 &#8211; Bucks 103 (tempo supplementare, tiro in faccia a Keith Van Horn con 25&#8221;1 dalla sirena)<br />
14) 14 aprile 2004: Lakers 105 &#8211; Blazers 104 (tempo supplementare guadagnato con una tripla a pochi secondi dalla fine, poi nei 5 minuti extra tiro cadendo indietro sulla sirena)<br />
15) 12 marzo 2005: Lakers 117 &#8211; Bobcats 116 (tiro in faccia a Keith Bogans con 0&#8221;.9 dalla sirena)<br />
16) 2 novembre 2005: Lakers 99 &#8211; Nuggets 97 (tempo supplementare, tiro in faccia a Ed Najera con 0&#8221;6 dalla sirena)<br />
17) 4 dicembre 2005: Lakers 99 &#8211; Bobcats 98 (tiro vincente con 7&#8221; dalla sirena)<br />
18) 12 gennaio 2006: Lakers 99 &#8211; Cavaliers 98 (tiro in faccia a LeBron James con 8&#8221;6 dalla sirena)<br />
19) 30 aprile 2006: Lakers 99 &#8211; Suns 98 (gara di playoff, tempo supplementare guadagnato con un pallonetto sulla sirena e poi nel supplementare il tiro in faccia a Boris Diaw sulla sirena)<br />
20) 14 gennaio 2008: Lakers 123 &#8211; Sonics 121 (tempo supplementare, jumper in faccia a Jeff Green con 4&#8221;3 dalla sirena)<br />
21) 9 gennaio 2009: Lakers 121 &#8211; Pacers 119 (tiro vincente in faccia a Jarrett Jack con 3&#8221; dalla sirena)<br />
22) 4 dicembre 2009: Lakers 108 &#8211; Heat 107 (tiro sulla sirena da tre in faccia a Dwyane Wade)<br />
23) 16 dicembre 2009: Lakers 107 &#8211; Bucks 106 (tempo supplementare, tiro vincente in faccia a Charlie Bell)<br />
24) 1 gennaio 2010: Lakers 109 &#8211; Kings 108 (tiro vincente da tre sulla sirena)<br />
25) 31 gennaio 2010: Lakers 90 &#8211; Celtics 89 (tiro vincente in faccia a Ray Allen con 7&#8221;3 dalla sirena)<br />
26) 23 febbraio 2010: Lakers 99 &#8211; Grizzlies 98 (tiro da tre in faccia a Rudy Gay con 4&#8221;3 dalla sirena)<br />
27) 9 marzo 2010: Lakers 109 &#8211; Raptors 107 (tiro vincente cadendo indietro in faccia a Antoine Wright e Andrea Bargnani con 1&#8221;9 dalla sirena)</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY"><strong>I NUMERI &#8211; </strong>Fino a qui i fatti. Ma analizziamo più nello specifico i numeri di questa stagione: Bryant ha un 7/12 dal campo (58.3% dal campo) in quei tiri che decidono le partite mentre la sua percentuale generale è 45.9. Un bell&#8217;incremento insomma, segno che indica come la sua concentrazione sia massima nei momenti cruciali. Ricordiamo a tutti che il giocatore che ha la miglior  peercentuale dal campo della NBA è Kendrick Perkins, dei Boston Celtics con 61% netto dal campo. Se escludiamo i giocatori che giocano sotto i tabelloni si scende al 51,7% di Rajon Rondo, sempre dei Celtics. In altre parole Bryant, quando conta, è il miglior tiratore della Lega. In teoria, considerando la delicatezza del tiro, non dovrebbe essere così, ma evidentemente il sangue di Kobe è fatto di ghiaccio. Considerate che il resto della Lega, quando conta davvero, tira con il 24% dal campo. VENTIQUATTRO PERCENTO. Kobe con il 58.3%!!!! Infine, per Bryant 27 tiri vincenti, siamo d&#8217;accordo, ma gli altri? Ecco quelli più vicini a lui: Vince Carter ne ha 20, Paul Pierce, Dirk Nowitzki, Tim Duncan e Carmelo Anthony 13. Niente Lebron.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY"><strong>LO STUDIO &#8211; </strong>Da segnalare anche un interessante studio di Espn. Mentre la media della NBA per tiri decisivi negli ultimi dieci secondi del quarto periodo o dell’overtime è del 26,7%, Kobe Bryant, leader per numero assoluto di canestri segnati in questi casi, si pone leggermente al di sopra, col 29,2% (26/89) negli ultimi dieci anni. La classifica è però guidata da Carmelo Anthony, che ha un irreale 46,4% (13/28, quindi molti meno tiri rispetto a Kobe), seguito da un altro Laker, Pau Gasol col 40,9% (9/22), Tony Parker (11/29, 37,9%), Chris Paul (9/24, 37,5%) e Shawn Marion (10/28, 35,7%). Insomma, liste e numeri che confermano come il Mr. Clutch del nuovo millennio sia senza dubbio Kobe Bryant!</p>
<p><em>Alla prossima, stay tuned!</em></p>
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		<title>Lakers vincenti, ma i problemi non sono ancora risolti</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 18:39:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Los Angeles Lakers sono tornati alla vittoria contro i Toronto Raptors di Andrea Bargnani e Chris Bosh. Non è stata affatto una bella partita. Questo è bene metterlo subito in chiaro. Tornare tra le mura amiche dello Staples Center, dopo tre trasferte sulla costa est, non ha affatto giovato agli uomin di Phil Jackson [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/Kobe-Bryant1.jpg"><img src="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/Kobe-Bryant1.jpg" alt="" title="Kobe Bryant" width="500" height="325" class="alignleft size-full wp-image-675" /></a></p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">I Los Angeles Lakers sono tornati alla vittoria contro i Toronto Raptors di Andrea Bargnani e Chris Bosh. Non è stata affatto una bella partita. Questo è bene metterlo subito in chiaro. Tornare tra le mura amiche dello Staples Center, dopo tre trasferte sulla costa est, non ha affatto giovato agli uomin di Phil Jackson che anche contro i canadesi hanno messo in mostra evidenti problemi in difesa e qualche impaccio di troppo in attacco nonostante il punteggio finale sia risultato abbastanza elevato. Il 109-107 finale non deve affatto ingannare sui meccanismi offensivi gialloviola che in alcuni frangenti della gara, nonostante si trovassero una delle difese più scandalose della Lega, hanno mostrato di essere ancora inceppati. Dare la palla sotto i tabelloni è stato un po&#8217; il trand di tutta la partita. Gasol e Bynum hanno fatto il bello e cattivo tempo nel pitturato con un complessivo 12/23 dal campo dovuto più alla bravura di Andrew che a quella del catalano. Sinceramente lo spagnolo, almeno in questo periodo, mi sta un po&#8217; deludendo. Difende veramente poco, attacca piuttosto male e soprattutto non si prende le responsabilità che ti aspetteresti dalla seconda stella della squadra. Nel post-partita l&#8217;ex giocatore del Barcellona ha detto che i Lakers devono imparare ad essere più continui e a non andare a strappi. Sono d&#8217;accordo, ma lui dovrebbe essere il primo a non addormentarsi in difesa e a prendersi più responsabilità quando la palla finisce nelle sue mani. Molti critici, la maggior parte qui in Italia, sottolineano come la colpa di questa inefficienza sia dovuta all&#8217;egoismo di Kobe Bryant: &#8220;Il solito mangiapalloni&#8221;, &#8220;Tira tutto quello che prende&#8221;, &#8220;Non coinvolge i compagni&#8221;, &#8220;Quando Kobe supera i 25 tiri i Lakers perdono&#8221;. In realtà, secondo me, non è proprio così. </p>
<p><span id="more-673"></span><br />
<P ALIGN="JUSTIFY">I Lakers perdono per svariati motivi, ma sinceramente, dopo una stagione come questa, non mi sento di buttare la croce addosso al 24 in gialloviola. La difesa fa un po&#8217; acqua da tutte le parti, compresa quella di comptenza del figlio di Jelly Bean: questo non si può negare. Però penso che per i Lakers sia più un problema di concentrazione e di scarsa attenzione sui pick&#8217;n'roll centrali e laterali che di incapacità a difendere. In questo Gasol ha perfettamente ragione. Quando vogliamo difendere lo facciamo egregiamente (basti pensare all&#8217;ultima sfida contro i Nuggets di coach Karl), ma spesso fatichiamo a trovare gli stimoli per farlo con continuità. Alla fine stiamo ancora parlando di stagione regolare, quindi c&#8217;è ancora tutto il tempo del mondo per trovare il giusto ritmo in vista dei playoff. Derek Fisher, notevolmente più adeguato di Jordan Farmar (involuzione preoccupante per il prodotto di UCLA), non può sempre dare il 100% e quando si trova davanti playmakers veloci e scattanti le cose si fanno davvero difficili per lui. Una volta superato quel baluardo la squadra si trova in difficoltà nel coprire lo spazio lasciato vuoto e gli spazi per i tiratori sui lati diventano clamorosi (vi ricordate Barnes solo un paio di giorni fa ad Orlando?).</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Altro elemento da non sottovalutare, almeno per quanto riguarda l&#8217;attacco, è la scarsa propensione offensiva di Artest. Nelle ultime partite il nuovo acquisto lacustre ha mostrato tutta la sua difficoltà nel capire il sistema a triangolo. È un giocatore istintivo, che vive di emozioni, dal non elevatissimo Q.I. offensivo, che difficilmente potrà imparare tutti gli schemi che questo sistema propone. Le sue esecuzioni sono lente, sul lato debole si trova spesso libero per piazzare la tripla in occasione dei ribaltamenti ma molto spesso la palla non trova il fondo della retina. Da questo punto di vista Trevor Ariza era più efficiente, più intelligente, più veloce a livello mentale. Attenzione però: quando la temperatura dei playoff si alzerà la presenza di Artest in difesa farà tutta la differenza del mondo. I gialloviola devono solo adeguarsi a questa nuova tipologia. Devono imparare ad essere una squadra che vince con la difesa piuttosto che con l&#8217;attacco. Devono a tutti i costi tornare ad essere quelli che sono stati da dopo gara5 contro i Denver Nuggets nella finale di Conference della passata stagione.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Tornando alla gara contro i Raptors da segnalare la bellissima prestazione di Bryant: 11/20 dal campo, 10/11 ai liberi, 6 rimbalzi, 6 assist e soprattutto il tiro della vittoria. Mettere quel canestro, il 27° tiro vincente nella sua carriera (a tal proposito vi rimando ad un prossimo articolo che posterò), è il simbolo di quanto sia grande questo giocatore. Cadendo in dietro, a sei metri dal canestro, con due giocatori incollati, è riuscito a mettere dentro qualcosa di incredibile. Da applausi, tutto qui. Prima di criticare un così ce ne passa davvero. Anche per quanto riguarda i tiri presi siamo sulla giusta strada. Stazionare su quella quota (20-25 tiri) è la via corretta per portare a casa vittorie importanti. Attenzione però, spesso l&#8217;andamento della gara porta Kobe a strafare nel tentativo di riprendere la partita. In questo i critici hanno ragione. Deve sforzarsi di giocare con la squadra, a costo di perdere qualche partita.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Buona gara anche per Lamar Odom: 10 punti, 8 rimbalzi e 5 assist per il prodotto di Rhode Island. Sinceramente ritengo sia il giocatore chiave per questa squadra. Se lui è al 100% difficilmente qualcuno può pensare battere i californiani. Cleveland inclusa. Pessima prestazione, invece, per Shannon Brown che mette a referto solo 5 punti (brutto 2/9 dal campo) e assoluta inconsistenza difensiva.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Ora solo un giorno di riposo pieno per Kobe e compagni. Venerdì notte si torna in campo, in trasferta, contro i Phoenix Suns. Non sarà una partita facile in un campo tradizionalmente ostile ai californiani.</p>
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		<title>Lapo Elkann aiuta i Lakers a vincere!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 12:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa roba ha dell&#8217;incredibile: Lakers +4, circa due minuti alla fine. Turkoglu sbaglia il tiro e il rimbalzo lungo è toccato da Fisher. Il pallone sarebbe dei Raptors ma a quel punto interviene Lapo Elkann che impedisce a Calderon di recuperare il pallone. ASSURDO! Non pensavo l&#8217;avrei detto mai nella mia vita, ma grazie Lapo!!! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa roba ha dell&#8217;incredibile: Lakers +4, circa due minuti alla fine. Turkoglu sbaglia il tiro e il rimbalzo lungo è toccato da Fisher. Il pallone sarebbe dei Raptors ma a quel punto interviene Lapo Elkann che impedisce a Calderon di recuperare il pallone. ASSURDO! </p>
<p>Non pensavo l&#8217;avrei detto mai nella mia vita, ma grazie Lapo!!!</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=s8OcmO8TZU0[/youtube]</p>
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		<title>That&#8217;s my nigga!</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 08:09:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Piena bagarre contro Orlando, Matt Barnes prova ad intimidire Kobe Bryant, ma ancora una volta il 24 dimostra di essere di un altro livello: finta di palla in faccia&#8230;neanche una mossa. Come se nulla fosse. Mitico! Non servono altre parole, vincere, perdere. Non mi importa, a quel punto ha già vinto tutto. Giocata dell&#8217;anno, chiudete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://i45.tinypic.com/59ucms.gif" alt="La non-reazione di Kobe" /><br />
<P ALIGN="JUSTIFY">Piena bagarre contro Orlando, Matt Barnes prova ad intimidire Kobe Bryant, ma ancora una volta il 24 dimostra di essere di un altro livello: finta di palla in faccia&#8230;neanche una mossa. Come se nulla fosse. Mitico! Non servono altre parole, vincere, perdere. Non mi importa, a quel punto ha già vinto tutto. Giocata dell&#8217;anno, chiudete i battenti perché Kobe ha già vinto tutto, TUTTO! Stagione finita grazie!</p>
<p>THAT&#8217;S MY NIGGA!!!!!! YO!!!!</p>
<p>Ecco il video sul duello impari&#8230;<br />
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=QOuOdZiernA[/youtube]</p>
<p><em>Stay tuned!</em></p>
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