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	<title>Francesco Tanilli &#187; Blog</title>
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		<title>Via libera al decreto Romani &#8220;Ma nessun obbligo per i blog&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 09:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA &#8211; Cito da Repubblica.it: «È stato approvato in Consiglio dei ministri il cosiddetto &#8220;decreto Romani&#8221;, il controverso testo che recepisce la direttiva europea sugli audiovisivi. Secondo quanto comunicato dal ministero dello Sviluppo Economico in una nota, la normativa esce depurata da ogni riferimento a blog, giornali online e motori di ricerca. Una revisione che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">ROMA &#8211; Cito da Repubblica.it: «È stato approvato in Consiglio dei ministri il cosiddetto &#8220;decreto Romani&#8221;, il controverso testo che recepisce la direttiva europea sugli audiovisivi. Secondo quanto comunicato dal ministero dello Sviluppo Economico in una nota, la normativa esce depurata da ogni riferimento a blog, giornali online e motori di ricerca. Una revisione che dovrebbe gettare acqua sul fuoco delle polemiche innescate dal provvedimento fin dalla sua prima presentazione. Ma restano aspetti poco chiari, in particolare per quanto riguarda l&#8217;eventuale equiparazione tra siti professionali come YouTube, che basano il loro business sulla diffusione di video, e le emittenti tv tradizionali.</p>
<p><span id="more-620"></span></p>
<p align="justify"><strong>SUI BLOG &#8211; </strong>Il provvedimento varato oggi, si legge nella nota del ministero &#8220;recepisce in parte le indicazioni delle Commissioni Parlamentari&#8221;. In particolare, continua il documento, &#8220;viene chiarito a quali servizi audiovisivi deve essere applicata la disciplina prevista dalla direttiva, con un elenco dettagliato delle attività escluse&#8221;. Tra queste ultime, il ministero cita espressamente &#8220;i siti Internet tradizionali, come i blog, i motori di ricerca, versioni elettroniche di quotidiani e riviste, i giochi online&#8221;. Per queste attività, dunque, sarebbero esclusi una serie di obblighi previsti per le televisioni, primo fra tutti l&#8217;autorizzazione preventiva da parte del ministero. </p>
<p><strong>LE CIRITICHE &#8211; </strong>&#8220;Nonostante il maquillage, il decreto Romani conserva il suo carattere autoritario laddove costringe i servizi di live streaming e consimili a chiedere l&#8217;autorizzazione ministeriale&#8221;, attacca Vincenzo Vita, senatore Pd e membro della Commissione di vigilanza sui servizi radiotelevisivi. Per Paolo Gentiloni, responsabile comunicazioni del Pd, &#8220;escludere del tutto internet da una direttiva televisiva sarebbe stato comunque più chiaro e avrebbe evitato le incertezze interpretative che invece non mancheranno&#8221;.</p>
<p><strong>LA CONFUSIONE &#8211; </strong>Il testo varato dal Cdm esclude dalla definizione di &#8220;servizio media audiovisivo&#8221; (e quindi dall&#8217;ambito della direttiva) &#8220;i siti Internet privati e i servizi consistenti nella fornitura o distribuzione di contenuti audiovisivi generati da utenti privati a fini di condivisione o di scambio nell&#8217;ambito di comunità di interesse&#8221;. Più avanti però cita espressamente come &#8220;servizio di media audiovisivo non lineare [...] un servizio di media audiovisivo fornito da un fornitore di servizi di media per la visione di programmi al momento scelto dall&#8217;utente e su sua richiesta sulla base di un catalogo di programmi selezionati dal fornitore di servizi di media&#8221;.</p>
<p><strong>IL QUESITO &#8211; </strong>Una formulazione abbastanza contorta che sembra annullare gli effetti del decreto Romani per quanto riguarda i siti personali e gli organi di informazione che fanno uso di video, ma lascia in una zona grigia i servizi commerciali basati sulla distribuzione di video, sia amatoriali che professionali, come YouTube. Quando questi siti siglano accordi per ridistribuire su internet i prodotti dei network televisivi, tornano a essere equiparati alle emittenti tradizionali?</p>
<p><strong>IL DUBBIO &#8211; </strong>Secondo Gentiloni, &#8220;le norme puniscono i canali in onda sulla piattaforma Sky attraverso il taglio di un terzo degli affollamenti pubblicitari e premiano Mediaset facendo rientrare per legge i suoi programmi al si sotto del limite antitrust&#8221;. E Vita sottolinea come &#8220;la normativa sui minori, in sé farraginosa, possa costituire un ulteriore ostacolo sviluppo della rete&#8221;. </p>
<p>Detto questo, e se siete arrivati a leggere fino qui, ritengo che questa legge sia veramente uno scandalo. Un abominio in forma scritta. Ma le normative in generale, lasciando stare per un momento questo provvedimento, non dovrebbero semplificare e dare chiarezza? A cosa serve una legge che genera solo confusione. E nello specifico: come si può pretendere di mettere il bavaglio in forma sottile ed indiretta alla voce del web? Perché quest&#8217;attacco mal celato e osceno ai blog e alle piattaforme di condivisione? Non scherziamo gente, l&#8217;unica piccola libertà che ci è rimasta è quella di internet. Non ci levate anche questo spazio per i vostri luridi giochi di potere. Grazie.</p>
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		<title>Buon Natale a tutti!</title>
		<link>http://www.francescotanilli.com/blog/2009/12/25/buon-natale-a-tutti-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 14:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Un caro augurio di Buon Natale a tutti quanti!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img hspace="10" border="3" align="baseline" vspace="10" alt="Buon Natale" src="http://4.bp.blogspot.com/_aoql3ZNBSSo/SVK0bQvaG-I/AAAAAAAAAaw/7GMmPSGQkg0/s400/buon_natale.jpg" />&nbsp;</p>
<p>Un caro augurio di Buon Natale a tutti quanti!</p>
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		<title>Paesi civili e paesi incivili&#8230;</title>
		<link>http://www.francescotanilli.com/blog/2009/12/22/paesi-civili-e-paesi-incivili/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 15:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di cosa parlo? Basti pensare alla differenza del servizio ferroviario in Italia (la prima immagine) e in Finlandia (la seconda). Ed è solo uno degli argomenti sui quali potremmo ragionare. E secondo voi qual è il paese nel quale nevica di più? &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di cosa parlo? Basti pensare alla differenza del servizio ferroviario in Italia (la prima immagine) e in Finlandia (la seconda). Ed è solo uno degli argomenti sui quali potremmo ragionare. E secondo voi qual è il paese nel quale nevica di più?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img hspace="10" border="1" align="left" vspace="10" alt="Spalatori a lavoro" src="http://www.libero-news.it/app/webroot/img/webeditorials/22122009152032maltempo-esercito.jpg" />&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
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<p></p>
<p>&nbsp;<img hspace="10" border="1" align="bottom" vspace="10" alt="Treno in Finlandia" src="http://travelflow.net/wp-content/uploads/2009/01/snow-train.jpg" /></p>
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		<title>Facebook, occhio ai gruppi &#8220;fake&#8221;</title>
		<link>http://www.francescotanilli.com/blog/2009/12/22/facebook-occhio-ai-gruppi-fake/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 12:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Avviso a chiunque usi facebook. Oggi, leggendo nel mio solito modo moderato il social network da noi tutti preferito, notavo come un gruppo stia andando per la maggiore. Così recita il nome del gruppo: Ricevi una notifica quando il tuo profilo viene visitato Volevo far notare come è impossibile, per questione di privacy, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img hspace="10" border="3" align="baseline" vspace="10" src="http://www.corrieredellosport.it/images/20/C_3_Media_955420_immagine.jpg" alt="Il gruppo &quot;incriminato&quot;" style="width: 462px; height: 189px;" />&nbsp;</p>
<p>Avviso a chiunque usi facebook. Oggi, leggendo nel mio solito modo moderato il social network da noi tutti preferito, notavo come un gruppo stia andando per la maggiore. Così recita il nome del gruppo:</p>
<h1 id="profile_name">Ricevi una notifica quando il tuo profilo viene visitato</h1>
<p>Volevo far notare come è impossibile, per questione di privacy, che esista un&#8217;applicazione di questo tipo. Programmatori e tecnici potranno confermare quanto affermo. In pratica è solamente un modo furbo per far aumentare in maniera vertiginosa gli affiliati ad un determinato gruppo.</p>
<p> Se vi capita di vedere amici o conoscenti aderire a questo gruppo avvertiteli della bufala!</p>
<p>Alla prossima! </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non siamo neanche una biglia&#8230;</title>
		<link>http://www.francescotanilli.com/blog/2009/12/21/non-siamo-neanche-una-biglia/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 12:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Volete spaventarvi e riflettere un po&#8217; su voi stessi e sull&#8217;esistenza dell&#8217;uomo?&#160; Guardate questi due video, soprattutto il secondo! &#160; &#160; &#160; &#160; Alla prossima!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volete spaventarvi e riflettere un po&#8217; su voi stessi e sull&#8217;esistenza dell&#8217;uomo?&nbsp;</p>
<p>Guardate questi due video, soprattutto il secondo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object height="344" width="425"><param value="http://www.youtube.com/v/HEheh1BH34Q&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" name="movie" /><param value="true" name="allowFullScreen" /><param value="always" name="allowScriptAccess" /><embed height="344" width="425" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/HEheh1BH34Q&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /></object>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object height="344" width="425"><param value="http://www.youtube.com/v/17jymDn0W6U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" name="movie" /><param value="true" name="allowFullScreen" /><param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed height="344" width="425" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/17jymDn0W6U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /></object>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla prossima!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>11-09-2001, sono passati otto anni!</title>
		<link>http://www.francescotanilli.com/blog/2009/09/10/11-09-2001-sono-passati-otto-anni/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 16:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[ARTICOLO TRATTO QUI. È il sito n° 1 in Italia e in italiano per quanto riguarda i fatti dell&#8217;11-09-2001. Se avete qualsiasi tipo di dubbio su quel terribile giorno leggetevi le pagine di questo blog. Ogni sospetto su complotti e segreti sarà spazzato via. I FATTI - &#34;L&#8217;11 settembre 2009 segna l&#8217;ottavo anniversario del più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img hspace="10" border="3" align="left" vspace="10" src="http://urdals.blog.kataweb.it/files/2008/09/11-settembre-2001.jpg" alt="Un momento dell'11 settembre 2001" style="width: 247px; height: 338px;" />ARTICOLO TRATTO <font size="3" color="#ff0000"><strong><a href="http://undicisettembre.blogspot.com/" title="Il sito di Paolo Attivissimo e i suoi colleghi">QUI</a></strong></font>. È il sito n° 1 in Italia e in italiano per quanto riguarda i fatti dell&#8217;11-09-2001. Se avete qualsiasi tipo di dubbio su quel terribile giorno leggetevi le pagine di questo blog. Ogni sospetto su complotti e segreti sarà spazzato via.</p>
<p><strong>I FATTI -</strong> &quot;L&#8217;11 settembre 2009 segna l&#8217;ottavo anniversario del più sanguinoso attentato terroristico della Storia, che ha portato via per sempre le vite di tremila civili innocenti e di decine di migliaia di altri uomini, donne e bambini vittime delle guerre scatenate in conseguenza di quell&#8217;evento.</p>
<p>Lo ricordiamo, a beneficio dei tanti giovanissimi che non hanno vissuto consapevolmente quella tragedia.</p>
<p>Un gruppo di terroristi suicidi – organizzati e finanziati da Khalid Sheikh Mohammed, affiliato a Osama bin Laden nell&#8217;ambito della rete terroristica di matrice integralista islamica nota con il nome di al-Qaeda – entrò regolarmente negli Stati Uniti.</p>
<p>Alcuni di loro frequentarono regolarmente le scuole di volo private di quella nazione e conseguirono regolari brevetti di abilitazione al pilotaggio.</p>
<p>La mattina dell&#8217;11 settembre del 2001 i terroristi salirono a bordo di quattro aerei di linea delle compagnie American e United, ne presero il controllo dopo aver soppresso l&#8217;equipaggio, e pilotarono tre di essi contro le Twin Towers a New York e contro il Pentagono a Washington, colpendoli prima che l&#8217;aviazione militare riuscisse a intercettarli.</p>
<p>Il quarto aereo, in rotta verso Washington, precipitò in una campagna in Pennsylvania in seguito alla ribellione dei passeggeri.</p>
<p>Le Twin Towers, a causa dei danni strutturali subiti e degli incendi sviluppatisi, collassarono provocando la distruzione dell&#8217;intero World Trade Center.</p>
<p>Questi eventi si svolsero sotto gli occhi di migliaia di testimoni: l&#8217;impatto del volo United 175 contro la South Tower e il crollo dei due grattacieli furono ripresi in diretta dalle telecamere di numerosi network d&#8217;informazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nei giorni seguenti si resero disponibili alcuni filmati girati da operatori privati che avevano ripreso l&#8217;impatto del primo aereo, American 11, contro la North Tower e un po&#8217; di tempo dopo il Pentagono rilasciò le immagini dell&#8217;impatto del volo American 77, riprese da un paio di telecamere di sicurezza.</p>
<p>Da tutti gli aerei dirottati, passeggeri e assistenti di volo riuscirono a mettersi in contatto telefonico con parenti, conoscenti, addetti ai servizi di terra: grazie a queste telefonate abbiamo un&#8217;idea abbastanza chiara di quanto accadde su quei voli.</p>
<p>Nei mesi successivi gli Stati Uniti avviarono una campagna di guerra globale contro il terrorismo, attaccarono l&#8217;Afghanistan e distrussero le basi logistiche che al-Qaeda vi aveva impiantato, invasero l&#8217;Iraq e spazzarono via il regime di Saddam Hussein, sospettato di aiutare il terrorismo internazionale e di sviluppare armi di distruzione di massa, catturarono centinaia di presunti affiliati ad al-Qaeda e li reclusero nella base militare di Guantanamo, dove è stato allestito un tribunale militare per processarli.</p>
<p><strong>NON ESISTONO DUBBI -</strong> Ecco, questi in sintesi sono i fatti, così come sono conosciuti dalla stragrande maggioranza della popolazione mondiale.</p>
<p>Infatti, di fronte a un avvenimento così ampiamente documentato da testimonianze e servizi televisivi, la gente comune non si sofferma negli approfondimenti e non segue più di tanto le inchieste e le indagini che cercano di far luce sui dettagli e i particolari della lunga sequenza di eventi che ha portato alla tragedia finale.</p>
<p>Per esempio, quasi tutti ricordano la strage di Nassiriya, che costò la vita a molti militari italiani, ma ben pochi conoscono i retroscena di quella strage e in tanti non sanno che perirono anche 9 iracheni e che tra i 19 italiani c&#8217;erano anche due civili, tra cui il regista di una troupe televisiva che era lì per girare un servizio.</p>
<p><strong>SU COSA SI BASA IL COMPLOTTISMO -</strong> Ecco allora che sfruttando la sommarietà delle informazioni conosciute dalla gente comune, è piuttosto facile insinuare dubbi e proporre teorie alternative: potremmo insinuare che il vero obiettivo della strage era il regista, che nessuno ha mai scoperto i mandanti, che nessun responsabile ha pagato&#8230; sarebbero tutte falsità che apparirebbero verosimili.</p>
<p>Questa è appunto la tecnica dei complottisti, troppo spesso favorita dalla semplificazione e superficialità con cui i giornalisti riportano le notizie, dalla ritrosia delle autorità a rendere pubblico tutto il materiale documentale acquisito nel corso delle indagini, dall&#8217;imprecisione delle testimonianze oculari e dalla difficoltà di comprendere questioni tecniche che richiedono competenze estremamente specifiche.</p>
<p><strong>MA ESISTONO ZONE D&#8217;OMBRA -</strong> L&#8217;incompleta o inesatta conoscenza dei fatti spesso moltiplica irragionevolmente quelle che noi chiamiamo &quot;zone grigie&quot;, ossia quei fatti e quegli aspetti poco chiari di una vicenda, generalmente presenti in eventi drammatici e complessi.</p>
<p>Per esempio, nelle settimane successive agli attentati era ragionevole chiedersi come fossero riusciti i passeggeri dei voli dirottati a utilizzare i propri telefonini cellulari a quote e velocità elevate, così come riportavano quasi tutti i media. C&#8217;era chi – anche tra noi &quot;debunker&quot; – cercava di capire se sarebbe stato fisicamente possibile effettuare quelle telefonate e non mancarono studiosi e commentatori che fecero test reali a bordi di aerei in volo.</p>
<p>Ebbene, quella zona grigia non esisteva: in realtà tutte le telefonate dei passeggeri furono effettuate utilizzando i telefoni di bordo appositamente progettati per funzionare in quelle condizioni, tranne una o due chiamate in cui furono sì utilizzati i telefonini personali, ma a quote e velocità compatibili e in prossimità di ripetitori a terra.</p>
<p><strong>ALTRI ESEMPI &#8211; </strong>E ancora, tutti i giornali scrissero che i dirottatori erano armati di semplici taglierini, alimentando così i dubbi sulla capacità di prendere il controllo di un aereo e uccidere i piloti usando simili attrezzi. In realtà le trascrizioni e le registrazioni delle telefonate da bordo hanno poi dimostrato che su tutti gli aerei i dirottatori erano armati di coltelli e spray irritanti. Solo in un caso si parlava anche di taglierini.</p>
<p>Così, le dichiarazioni del ministro dei trasporti Mineta che affermava di aver sentito nel bunker della Casa Bianca una specie di conto alla rovescia sull&#8217;avvicinamento del volo American 77 prima che si schiantasse contro il Pentagono, offrirono la spalla a chi sosteneva che quel volo fosse stato lasciato passare indisturbato attraverso le maglie della difesa aerea. Invece documenti e registrazioni dimostrano che Mineta attribuì al volo 77 una sequenza che era propria del volo United 93, che i caccia erano autorizzati ad abbattere.</p>
<p>E che dire dei dati sugli ultimi secondi di volo estrapolati dalla &quot;scatola nera&quot; di American 77, del tutto incompatibili con l&#8217;orografia del terreno sorvolato in quel momento? Dopo anni di feroci dibattiti si è accertato che quei dati non coprono affatto gli ultimi secondi di volo dell&#8217;aereo, che la scatola nera non è riuscita a memorizzare, e sincronizzandoli correttamente al tempo reale corrispondono perfettamente all&#8217;orografia del terreno effettivamente sorvolato.</p>
<p><strong>L&#8217;ULTIMA RIFLESSIONE &#8211; </strong>E per concludere, ma di esempi se ne potrebbero citare ancora decine, per anni si è sostenuto – anche sui media – che un passeggero di United 93 vide del fumo uscire dall&#8217;aereo prima dello schianto. La circostanza deponeva in favore di chi sosteneva la tesi dell&#8217;abbattimento. Ma una volta diffusa la registrazione della telefonata fatta da quel passeggero, si è scoperto che non aveva mai parlato di fumo: la circostanza era stata inventata di sana pianta.</p>
<p><strong>IL RILASCIO DEI DOCUMENTI &#8211; </strong>In effetti, la discovery di atti e documenti è stata tutt&#8217;altro che rapida e prosegue ancora oggi.</p>
<p>Soltanto nel 2004, tre anni dopo la tragedia, è stato pubblicato il Rapporto della Commissione d&#8217;inchiesta sui fatti dell&#8217;11 settembre. E soltanto negli anni successivi sono stati pubblicati i rapporti tecnici definitivi sui collassi delle Twin Towers e tutti i documenti che erano stati mantenuti segreti prima della conclusione del processo contro Zacarias Moussaoui.</p>
<p>Attraverso la procedura FOIA (una normativa americana che consente a chiunque di accedere ai documenti custoditi dagli enti pubblici, a patto che la richiesta sia indirizzata esattamente all&#8217;ufficio che ha la materiale disponibilità di quei documenti e che non vi siano esigenze di segretezza), numerosi studiosi hanno poi ottenuto una gran mole di documentazione: rapporti dell&#8217;NTSB, rapporti della FAA, registrazioni delle &quot;scatole nere&quot;, tracciati radar, perfino gran parte degli atti di indagine espletati dall&#8217;FBI.</p>
<p>Di recente l&#8217;intero archivio della Commissione d&#8217;Inchiesta è stato diffuso al pubblico, e si sono resi disponibili migliaia di ulteriori documenti (compresa la corrispondenza dei membri dei vari staff investigativi) che probabilmente richiederanno anni per essere accuratamente analizzati.</p>
<p>Anche le dichiarazioni rese da Khalid Sheikh Mohammed e altri complici catturati e trasferiti a Guantanamo sono oggi di pubblico dominio.</p>
<p>La copertura mediatica, l&#8217;importanza dell&#8217;evento e le norme americane che regolano la diffusione di atti e documenti di enti e agenzie pubbliche, fanno dell&#8217;11 settembre 2001 la tragedia più documentata di tutti i tempi.</p>
<p>A tutto ciò va poi aggiunto il lavoro – spesso sconosciuto al grande pubblico – dei reporter investigativi che ci hanno consegnato approfondimenti, testimonianze e ricerche pubblicati in numerosi e corposi volumi fitti di preziose informazioni.</p>
<p><strong>COSA SONO LE ZONE GRIGIE? &#8211; </strong>Si può ancora parlare, quindi, dell&#8217;esistenza di &quot;zone grigie&quot;?</p>
<p>Se per &quot;zone grigie&quot; intendiamo i temi tanto cari ai complottisti, sicuramente no. Non c&#8217;è alcun aspetto, alcun elemento, alcun indizio che possa anche solo lontanamente insinuare dubbi su quanto è successo e sulla responsabilità degli attentati.</p>
<p>La cosiddetta &quot;versione ufficiale&quot; (un termine del tutto improprio, giacché i fatti dell&#8217;11 settembre sono di pubblico dominio e non sono certo una versione contenuta in qualche velina governativa) è quella corretta ed è confermata da una miriade di fonti indipendenti.</p>
<p>Se per &quot;zone grigie&quot; intendiamo invece aspetti e circostanze particolari a margine degli eventi principali, che non li mettono in discussione ma che possono servire a completare del tutto alcuni dettagli, un po&#8217; come piccolissimi tasselli mancanti ai bordi di un gigantesco puzzle ormai completamente ricostruito, allora la risposta è: sì, c&#8217;è ancora qualche zona grigia.</p>
<p>Per esempio, non abbiamo certezza sul ruolo che avrebbe dovuto avere Zacarias Moussaoui – l&#8217;aspirante dirottatore arrestato pochi giorni prima degli attentati mentre si addestrava in una scuola di volo americana – nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione terroristica. Doveva sostituire il 20° dirottatore che non era riuscito a entrare negli Stati Uniti? Era un pilota di riserva? Doveva partecipare a una seconda ondata di attentati o pilotare un quinto aereo?</p>
<p>Certo, sul punto abbiamo le dichiarazioni (peraltro contrastanti tra loro) dello stesso Moussaoui e quelle del suo &quot;mandante&quot; Khalid Sheikh Mohammed, ma nessun riscontro documentale.</p>
<p>Non sappiamo con sicurezza se quella mattina ci fossero altri aerei su cui erano imbarcati altri dirottatori pronti a entrare in azione, che però rimasero bloccati a terra per l&#8217;interruzione di tutti i voli sullo spazio aereo americano. Alcune testimonianze potrebbero far pensare alla presenza di un quinto aereo, ma non ci sono riscontri oggettivi che consentano di confermarle o di smentirle, e le dichiarazioni dei terroristi catturati non bastano ad escludere questa possibilità.</p>
<p><strong>ALTRE ZONE D&#8217;OMBRA -</strong> Non conosciamo le ragioni per cui Atta e Al-Omari si spostarono da Boston a Portland il 10 settembre 2001, per poi tornare in volo da Portland a Boston la mattina seguente rischiando di perdere l&#8217;imbarco sul volo American 11, né gli esperti hanno reso note ipotesi verosimili che spieghino questo comportamento.</p>
<p>Non disponiamo di elementi oggettivi che ci consentano di comprendere le ragioni del comportamento di Jarrah, il pilota suicida del volo United 93. Il suo team di dirottatori entrò in azione con notevole ritardo rispetto al momento in cui l&#8217;aereo aveva raggiunto la quota di crociera, e il transponder non fu spento tempestivamente. Jarrah fece poi schiantare l&#8217;aereo in un posto desolato anziché contro un qualsiasi obiettivo civile situato nei paraggi e riaccese il transponder una manciata di secondi prima dell&#8217;impatto. Perché?</p>
<p>Alcuni elementi acquisiti nel corso delle indagini legittimano il sospetto che Hani Hanjour possa aver beneficiato di consigli e lezioni di pilotaggio da parte di almeno un pilota esperto di voli di linea, ma non sono mai emersi riscontri oggettivi che consentano di confermare o escludere definitivamente questa eventualità.</p>
<p>La sorte dei rottami appartenenti ai quattro voli e recuperati nel corso delle operazioni di rimozione delle macerie è nota ma non completamente documentata. Fonti giornalistiche hanno riferito che i rottami del volo United 93 sono stati preservati in ricordo dell&#8217;eroismo dei passeggeri, quelli degli altri velivoli sono stati restituiti alle compagnie aeree.</p>
<p><strong>MATERIALE VIDEO E FOTOGRAFICO &#8211; </strong>La documentazione relativa a questi passaggi non risulta però mai divulgata.</p>
<p>Numerosi elementi lasciano ritenere che esista una grandissima quantità di materiale video e fotografico (principalmente in relazione alle operazioni di soccorso e recupero) che non è mai stata pubblicata. Parte di questa documentazione è custodita da enti pubblici, parte da soggetti privati intervenuti a vario titolo sui luoghi degli schianti. Non è chiaro se e quando questo materiale sarà diffuso pubblicamente, ma esso potrebbe fornire utili indicazioni (soprattutto con riferimento ad American 77) per ricostruire il comportamento strutturale dei velivoli al momento dell&#8217;impatto e per studiare la proiezione dei rottami e i suoi effetti.</p>
<p>Quali furono le valutazioni che portarono alla decisione di autorizzare l&#8217;abbattimento degli aerei di linea dirottati, e perché questa decisione non fu presa tempestivamente ma soltanto dopo il collasso della South Tower?</p>
<p>Se il volo United 93 non si fosse schiantato a causa della ribellione dei passeggeri, il velivolo avrebbe effettivamente colpito Washington D.C. (come sostiene la Commissione d&#8217;Inchiesta) o sarebbe stato abbattuto dai caccia inviati a proteggere la capitale (come sostiene l&#8217;USAF)?</p>
<p>Queste tematiche sono un esempio delle &quot;zone grigie&quot; che presentano interessanti e significativi margini di approfondimento, utili a chiarire alcuni dettagli di natura storica o tecnica.</p>
<p>Su questi punti intendiamo proseguire le nostre analisi e ricerche, anche con la collaborazione dei lettori seriamente interessati, attraverso una serie di articoli dedicati.</p>
<p><strong>SVELARE LA VERITÀ, QUELLA VERA &#8211; </strong>Il debunking in senso stretto, infatti, ha ormai ampiamente sepolto sotto tonnellate di fatti documentati tutte le variegate teorie complottiste e le loro innumerevoli variazioni. Non smetteremo di occuparcene, ma vorremmo mettere a frutto l&#8217;esperienza acquisita per dare un ulteriore contributo alla completa conoscenza storica e tecnica di un evento che ha cambiato le vite di tutti noi.</p>
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		<title>Si parte per le vacanze&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 10:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente, dopo quattro anni di lunga attesa, si parte per le vacanze estive. Dopo una caterva di sacrifici e rinuncie, dopo molti &#34;no non posso, devo lavorare&#34;,&#160;è arrivato il giorno tanto agognato. Sono soddisfatto, lo devo ammettere. Quattro estati passate a Roma (peraltro negli anni in cui mi sarei potuto divertire di più, dai 23 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img style="WIDTH: 362px; HEIGHT: 249px" height="249" alt="Uno dei paesaggi che mi troverò di fronte nella ormai imminente vacanza" hspace="10" src="http://www.francescotanilli.com/img/Dolomiti.jpg" width="362" align="left" vspace="10" border="2" />Finalmente, dopo quattro anni di lunga attesa, si parte per le vacanze estive. Dopo una caterva di sacrifici e rinuncie, dopo molti &quot;no non posso, devo lavorare&quot;,&nbsp;è arrivato il giorno tanto agognato. Sono soddisfatto, lo devo ammettere.</div>
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<div>Quattro estati passate a Roma (peraltro negli anni in cui mi sarei potuto divertire di più, dai 23 ai 27)&nbsp;mi hanno dato la possibilità&nbsp;e soprattutto&nbsp;la speranza di attendere qualcosa di fondamentale al mio ritorno. Proprio per questo non ho rimorsi.</div>
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<div>Non voglio farmi film inutili, ma neanche ignorare una &quot;chance&quot; assolutamente impronosticabile. Se&nbsp;me lo avessero raccontato solo&nbsp;10&nbsp;mesi&nbsp;fa non ci avrei creduto minimamente.&nbsp;Alle possibili svolte settembrine ci penserò&nbsp;quando rientrerò. Quel che è certo è che, se&nbsp;dovesse accadere quello che spero, la mia vita potrebbe cambiare definitivamente. Ora l&#8217;obietttivo &quot;numero 1&quot; è rilassarsi e godersi questi 15 giorni. Senza pensieri, senza patemi, lasciandosi alle spalle tutto.</div>
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<div>Cosa accadrà durante questa vacanza? Beh all&#8217;inizio è facile pronosticarlo: vi dico solo che me ne andrò, insieme a Sara ovviamente, in&nbsp;Trentino Alto Adige:&nbsp;vini speciali,&nbsp;passeggiate interminabili,&nbsp;pace e quiete,&nbsp;poca gente, poco casino,&nbsp;silenzio, panorami mozzafiato,&nbsp;natura incontrastata e mangiate colossali, internet e cellulari azzerati, saranno gli elementi base della mia vita per i prossimi 15 giorni.</div>
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<div>Una goduria pazzesca insomma, con tutti gli annessi e i connessi del caso. Ovviamente scatterò una quantità di foto industriale con la mia &quot;S3&quot; della Canon e sempre con la stessa girerò una quantità di filmini tale da far invidia a Steven Spielberg e Quentin Tarantino messi insieme.</div>
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<div>Al mio ritorno ho intenzione di fare un diario dettagliato di quanto ho vissuto insieme a Sara e per questo penso che mi porterò un taccuino per annotare, via via che i giorni scorreranno, tutti gli eventi fondamentali. Scrivere su carta sarà un bel ritorno al passato.</div>
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<div>Inoltre sarà anche bello andarsi a rileggere tutto quanto avvenuto a qualche giorno o mese di distanza. La cosa più bella di&nbsp;tutta questa vacanza è che avrò molto tempo per fare cose che, durante i giorni normali a Roma, è&nbsp;totalmente assurdo anche solo ipotizzare.</div>
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<div>Bene, è tempo di fare i bagagli. Vi lascio, anche perché&nbsp;Sara ha suonato il campanello e&nbsp;spero che al mio ritorno, dopo un anno di assestamento, la mia frequenza sul blog aumenti in maniera esponenziale.</div>
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<div>Incrociamo le dita e come sempre: <em>stay tuned.</em></div>
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		<title>It&#8217;s back!!!</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Oct 2007 21:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non molte parole in questo post. Solo tre immagini. La prima, storica, immancabile, imperdibile per ogni appassionato di pallacanestro americana che si rispetti. Si tratta, praticamente, del miglior sito in assoluto, non me ne vogliano  i professionali, quanto confusionari &#8221;yahoo.com&#8221; e &#8220;nba.com&#8221;, per fare fantanba. È la pagina &#8220;non-aggiornata&#8221; da due anni. Purtroppo, fino a ieri sera, era così: Poi, da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Non molte parole in questo post. Solo tre immagini. La prima, storica, immancabile, imperdibile per ogni appassionato di pallacanestro americana che si rispetti. Si tratta, praticamente, del miglior sito in assoluto, non me ne vogliano  i professionali, quanto confusionari &#8221;yahoo.com&#8221; e &#8220;nba.com&#8221;, per fare fantanba. È la pagina &#8220;non-aggiornata&#8221; da due anni.</p>
<p align="justify">Purtroppo, fino a ieri sera, era così:</p>
<p align="justify"><img border="0" align="baseline" src="http://www.francescotanilli.com/img/Hoops4.jpg" alt="La 'home' del fantasybasket di Hoops" /></p>
<p align="justify">Poi, da stamattina, grazie agli amici di <a href="http://www.playitusa.com/" title="Il sito di playitusa"><font color="#cc9900">Playit</font></a> e alla fantastica redazione con la quale collaboro, vengo a sapere della seconda pagina (la <strong><em>homepage</em></strong> del sito), qui riportata e corrispondente alla suddetta seconda immagine:</p>
<p align="justify"><img border="0" align="baseline" src="http://www.francescotanilli.com/img/Hoops3.jpg" alt="La seconda pagina, la rivelazione finale!" /></p>
<p align="justify">Subito, appena aperta, mi accorgo di quella piccola noticina in alto a destra, differente rispetto ai giorni precedenti, scritta in rosso e che vi riporto fedelmente: <em>&#8220;<font color="#ff1010">2007-2008 Fantasy Hoops</font>, signup for the 2007-08 season is almost here! Click the link, take the tour, check out our great new features including enhanced head to head matchups and virtual headlines&#8221;</em>. Ve la riporto sotto nel dettaglio con la terza immagine della giornata:</p>
<p align="justify"><img border="0" align="baseline" src="http://www.francescotanilli.com/img/Hoops5.jpg" alt="Il dettaglio della 'rivelazione'" /></p>
<p align="justify">Da quel momento un organizzarsi in fretta e furia sulla rete, un passaparola fatto di MSN e affini, di newsletter e mailing list. Ora, allo stato attuale dei lavori, non so se la Lega partirà, non so se l&#8217;astinenza è finita, non so se potrò finalmente rituffarmi fra statistiche e dati.</p>
<p align="justify">So solo che le &#8220;Roma Aquile&#8221;, ma soprattutto lo storico nick-name <strong><em>Koby81</em></strong>, sono tornati.</p>
<p align="justify">Tremate gente&#8230;tremate!</p>
<p align="justify"><em>Stay tuned!</em></p>
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		<title>Finally, Blogbeer!</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 19:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scusate se posto solo ora, ma le foto posso gestirle solo da casa e oggi ho lavorato tutto il giorno. Bando alle ciance, ecco a voi tutte le foto da me scattate ieri sera. Sono stato molto bene e mi dispiace non essere rimasto di più ma il lavoro incombe. Cliccate sulla foto e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Scusate se posto solo ora, ma le foto posso gestirle solo da casa e oggi ho lavorato tutto il giorno.</p>
<p align="justify">Bando alle ciance, ecco a voi tutte le foto da me scattate ieri sera. Sono stato molto bene e mi dispiace non essere rimasto di più ma il lavoro incombe.</p>
<p align="justify">Cliccate sulla foto e le potrete vedere tutte.</p>
<p align="justify">Buona visione e un saluto a tutti!</p>
<p align="justify"><em>Stay tuned</em></p>
<p align="justify"><a href="http://www.francescotanilli.com/album/blogbeer"><img border="0" align="baseline" src="http://www.francescotanilli.com/img/Blogbeer.jpg" alt="Clicca per vedere tutte le altre foto" /></a></p>
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		<title>Piccolo aggiornamento</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 21:44:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Scusate se in questi giorni non sto tanto aggiornando il blog ma ho iniziato la mia avventura al Corriere dello Sport ed il lavoro da fare è veramente tanto. Oltretutto sono &#8220;infognato&#8221; nel vedermi (in orari notturni da far venire i brividi) tutte le serie americane che quotidianamente seguo. Sono veramente tante e stare dietro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Scusate se in questi giorni non sto tanto aggiornando il blog ma ho iniziato la mia avventura al Corriere dello Sport ed il lavoro da fare è veramente tanto. Oltretutto sono &#8220;infognato&#8221; nel vedermi (in orari notturni da far venire i brividi) tutte le serie americane che quotidianamente seguo. Sono veramente tante e stare dietro a tutte è veramente dura.</p>
<p align="justify">In ogni caso nei prossimi giorni e soprattutto con il lancio del sito del Corriere la mia quantità di aggiornamenti del blog dovrebbe aumentare considerevolmente. Vorrei parlare e parlarvi di tante cose: sport (basket e calcio in particolar modo), politica, politici in particolar modo, ambiente, cultura, attualità e anche cronaca. Sono tantissime le cose che vorrei condividere con la rete e nei prossimi giorni spero di farlo meglio.</p>
<p align="justify">Abbiate pazienza qualche altro giorno. Nel frattempo saluto tutti le persone a cui voglio più bene, quelle che mi stanno più vicino e soprattutto Sara, ti amo da morire.</p>
<p align="justify">Vi lascio con la foto a cui sono più affezionato in questo periodo e che vorrei condividere con tutti voi.</p>
<p align="justify"><em>Stay tuned  </em></p>
<p align="justify"> <img border="0" align="baseline" src="http://www.francescotanilli.com/img/York1.jpg" alt="Io e il mio amore a New York" /></p>
]]></content:encoded>
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