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	<title>Francesco Tanilli &#187; Attualità</title>
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		<title>Grazie di tutto Shaquille O&#8217;Neal!</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 11:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si ritira dalla NBA uno dei più grandi interpreti del gioco, uno dei giocatori più incredibili che abbia mai calcato un parquet! Grazie di tutto Shaquille O&#8217;Neal!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si ritira dalla NBA uno dei più grandi interpreti del gioco, uno dei giocatori più incredibili che abbia mai calcato un parquet! Grazie di tutto Shaquille O&#8217;Neal!</p>
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		<title>Così Bonini parlò, ma c&#8217;è chi lo diceva due anni fa&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 15:23:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo due anni anche Carlo Bonini, giornalista d&#8217;inchiesta de &#8220;La Repubblica&#8221;, è arrivato alla conclusione che qualche sprovveduto aveva più e più volte ripetuto o solo suggerito a bassa voce. L&#8217;articolo lo potete leggere qui. Che dire? «Ve lo avevo detto» non mi sembra adatto però la vecchia frase «Il tempo sarà galantuomo» mi sembra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo due anni anche Carlo Bonini, giornalista d&#8217;inchiesta de &#8220;La Repubblica&#8221;, è arrivato alla conclusione che qualche sprovveduto aveva più e più volte ripetuto o solo suggerito a bassa voce. L&#8217;articolo lo potete leggere <a href="http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2011/04/20/news/dossier_debiti_roma-15166673/">qui</a>.</p>
<p>Che dire? <em>«Ve lo avevo detto»</em> non mi sembra adatto però la vecchia frase «Il tempo sarà galantuomo» mi sembra davvero corretta ed è dedicata a tutti quelli che ripetevano come il giradischi rotto dei nostri nonni: <em>«No, non è la Roma ad avere debiti, ma Italpetroli»</em>. È dedicato anche a chi, pur avendo in mano le carte, le metteva sotto il tappeto, come si fa con la polvere dentro casa, per (cito testualmente da una giornalista abbastanza famosa nell&#8217;etere romano) <em>«non destabilizzare l&#8217;ambiente in corsa per lo Scudetto»</em>. </p>
<p>Tutto questo per la precisione.</p>
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		<title>«Impossibile prevedere il terremo dell&#8217;11 maggio 2011 a Roma»</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 10:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa mattina ho appena cinque minuti per scrivere di una cosa che ho particolarmente cara: Sfatare le corbellerie che quando prendono troppo piede me li fanno girare parecchio. Ma io dico: ma come si può solo lontanamente pensare una cosa del genere se Roma non è mai stata l&#8217;epicentro di alcun terremoto nella storia del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina ho appena cinque minuti per scrivere di una cosa che ho particolarmente cara: Sfatare le corbellerie che quando prendono troppo piede me li fanno girare parecchio. Ma io dico: ma come si può solo lontanamente pensare una cosa del genere se Roma non è mai stata l&#8217;epicentro di alcun terremoto nella storia del mondo? Ma veniamo a noi e alla dichiarazione dalla quale prende spunto il mio articolo odierno.</p>
<p><em>«Non c&#8217;é nessun elemento scientificamente fondato per dire che a Roma ci sarà un terremoto il prossimo 11 maggio»</em>. No, non lo dico io, ma lo dice l&#8217;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) che smentisce così tutte le voci relative ad un terremoto <em>«distruttivo»</em>, <em>«di proporzioni bibliche»</em> a Roma.<br />
<span id="more-823"></span><br />
Ma riepiloghiamo i fatti per i meno attenti. Nella capitale è da un po&#8217; di tempo che si è diffusa una sorta di &#8220;previsione&#8221; su basi scientifiche: l&#8217;11 maggio Roma sarà colpita un terremoto disastroso. E a prevederlo sarebbe stato un sismologo autodidatta, tale Raffaele Bendandi, morto nel 1979. Una previsione che da anni circola sui siti internet e che naturalmente non è mai stata presa in considerazione, se non in maniera sporadica, dalla scienza ufficiale. Ma il fenomeno mediatico ha continuato a ingigantirsi, finchè, oggi, l&#8217;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Ingv, quindi la massima autorità scientifica italiana in materia,non ha ritenuto opportuno intervenire direttamente per confutare l&#8217;ipotesi. Non c&#8217;é nessun elemento scientificamente fondato per dire che a Roma ci sarà un terremoto il prossimo 11 maggio. In generale, anche se tutta l&#8217;Italia è a rischio sismico, <em>«Roma ha una pericolosità sismica modesta»</em>.</br></br>D&#8217;altro canto, rilevano, dall&#8217;analisi delle carte di Raffaele Bendandi <em>«non emerge nessuna previsione di un eventuale sisma a Roma per l&#8217;11 maggio di quest&#8217;anno»</em>. <em>«Roma </em>- spiegano gli esperti dell&#8217;Ingv &#8211; <em>è ubicata piuttosto ai margini della zona a maggiore sismicità della penisola e quindi ha una pericolosità sismica modesta. A parte piccoli terremoti locali molto rari, risente dei terremoti dell&#8217;Appennino centrale e di quelli dei Colli Albani, che sono meno forti»</em>.</br></br> Va detto comunque, aggiungono, che <em>«la probabilità che avvenga un forte terremoto in Italia centrale in un qualunque giorno dell&#8217;anno è bassa, ma non è nulla»</em>.</br></br>È solo una credenza popolare quella secondo cui Roma non è a rischio di terremoti per il suo sottosuolo è pieno di cavità: ha origine da antiche teorie di Aristotele e Plinio il Vecchio, secondo cui i terremoti erano causati dai gas sotterranei e che le cavità nel sottosuolo di Roma lasciassero uscire i gas all&#8217;esterno allentando la pressione.</br></br>Altrettanto aleatori sono i principi su cui si basa la teoria di Bendandi, costruita su presunte forze generate dagli allineamenti di pianeti, Sole e Luna. Lo stesso Ingv sta collaborando alla sistemazione dei numerosi appunti di Bendandi (non ha mai pubblicato le sue teorie su riviste scientifiche) in collaborazione con l&#8217;istituzione culturale &#8220;La Bendandiana&#8221;. Prevedere i terremoti sulla base dei movimenti degli astri, osserva l&#8217;Ingv, non ha basi scientifiche perché <em>«le forze causate dai corpi celesti sulla Terra sono piccole rispetto alle forze interne, quelle determinate dallo spostamento delle placche»</em>. <em>«Non è possibile prevedere i terremoti»</em> concludono gli esperti dell&#8217;Ingv, <em>«perché la complessità dei fenomeni che li generano non lo permette, si possono solo fare delle previsioni probabilistiche, si può cioè stimare la probabilità che si verifichi un terremoto di una certa magnitudo, in un determinato intervallo di tempo e in una certa area»</em>.</p>
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		<title>&#8220;Beccato&#8221; Cavani al centro di Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 09:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pretabebe.it/images/stories/imag0211.jpg" alt="Cavani e Bautista al centro di Roma" />Lunedì di relax romano per l&#8217;attaccante del Napoli Edinson Cavani. Il capocannoniere del campionato di Serie A, reduce dalla tripletta alla Lazio che ha portato gli azzurri a tre punti dal Milan, è stato in giro per il centro di Roma insieme alla moglie Soledad e al piccolissimo Bautista, nato il 22 marzo scorso. Il Matador si è aggirato per i negozi più glamour di Via Condotti a Roma spingendo il suo bebè con il nuovo passeggino Bugaboo Cameleon, in un frizzante color blu.</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=S136WfedtWw[/youtube]</p>
<p>Cavani ha guidato il passeggino del figlio lungo la strada della moda romana, prima di fermarsi a Piazza San Lorenzo in Lucina per godersi un aperitivo serale col figlioletto, mentre la mamma era in giro a fare shopping. Riconosciuto e festeggiato non solo dai tifosi del Napoli che ha incrociato, l&#8217;uruguaiano ha posato per tante foto e firmato tantissimi autografi.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/FrancescoTanilli?feature=mhum">Qui</a> potete trovare il video che ho girato e poi dato in esclusiva al corrierellodellosport.it e pretabebe.it: <a href="http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/napoli/2011/04/04-164872/Napoli%2C+per+Cavani+relax+a+Roma%3A+foto+e+video">qui</a> e <a href="http://www.pretabebe.it/news-pret-a-bebe/gossip/359-bugaboo-a-spasso-con-le-star-papa-cavani-fa-shopping-a-roma-con-il-bebe-bautista.html">qui</a> i due relativi articoli.</p>
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		<title>Il vero volto di Gesù</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 20:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera, durante un momento di riposo tra un pranzo e l&#8217;altro, mi è capitato di vedere in tv un documentario molto interessante. Su History Channel si trattava della Sacra Sindone (inevitabile durante il periodo natalizio). In poche parole, per quei pochi che hanno vissuto su un altro pianeta in questi anni, del telo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/Jesus.jpg" alt="Il vero volto di Gesù nel documentario di History Channel" /></p>
<p>Ieri sera, durante un momento di riposo tra un pranzo e l&#8217;altro, mi è capitato di vedere in tv un documentario molto interessante. Su History Channel si trattava della Sacra Sindone (inevitabile durante il periodo natalizio). In poche parole, per quei pochi che hanno vissuto su un altro pianeta in questi anni, del telo di lino che avrebbe ricoperto Gesù Cristo cira 2000 anni fa, oggi conservato nella città di Torino.</p>
<p>La storia è più o meno nota a tutti: in estrema sintesi la Sacra Sindone sarebbe stata ritrovata intorno al 1350, poi sarebbe finita in mano ai Savoia che alla morte dell&#8217;ultimo erede l&#8217;avrebbe ceduta al Vaticano. Da quel giorno (inizio anni &#8217;80) la sacra reliquia è conservata a Torino. </p>
<p>Sul finire degli anni &#8217;80 fu effettuata sulla stessa l&#8217;indagine con il carbonio 14 che avrebbe determinato l&#8217;appartenenza del telo ad un periodo riconducibile al periodo in cui per la prima volta se ne fa cenno (tra il XIII e il XIV secolo). Dunque non al periodo del I secolo D.C. che permetterebbe in questo modo di associarla al corpo di Gesù. La cosa interessante è che vari elementi, che ora non vi sto qui ad elencare, fanno pensare che l&#8217;analisi scientifica è stata assolutamente imprecisa, non tanto per la tecnica adottata quanto perché il materiale sottoposto ad analisi, un pezzetto della stoffa tagliato ai margini della stessa, può essere stato contaminato negli anni considerando l&#8217;elevato numero di persone che ha maneggiato il lino in quel punto (un lembo estremamente laterale).<span id="more-808"></span>Il tema del documentario non era però stabilire le sindone fosse vera o falsa, quanto cercare di derivare dalla stessa un&#8217;immagine in 3D e dunque ricavare il vero volto di Gesù. Per questo difficile compito è stato interpellato l&#8217;esperto di grafica Ray Downing che grazie al suo team di esperti e alla consulenza di uno dei massimi conoscitori della Sindone è riuscito a estrapolare quei dati che erano assolutamente necessari per determinare un volto in 3D (quello che vedete all&#8217;inizio dell&#8217;articolo). </p>
<p>Sostanzialmente la teoria di base è stata evidenziare le parti &#8220;scure&#8221; che compongono l&#8217;immagine della Sindone (attraverso un algoritmo di uno specifico programma) e tridimensionalizzare l&#8217;immagine del telo di lino che argutamente è stato fatto notare essere in due dimensioni. Sostanzialmente il volto che noi tutti oggi conosciamo della Sindone, quello originale che possiamo vedere sul telo, non è in tre dimensioni, ma in due. </p>
<p>Una volta ottenuta l&#8217;immagine in 3d gli scienziati di Downing hanno ottenuto un calco fisico. E qui, se mi state ancora leggendo, viene la parte più incredibile e sensazione del documentario. Praticamente viene spiegato che la Sindone di per sé è un oggetto che gli scienziati, nel corso degli anni, non sono stati in grado di spiegare. Non si riesce a capire la sua stessa esistenza fisica. Nessuna sa come sia stata fatta, come sia stata generata. Non esiste infatti in natura un fenomeno che permetta ad un corpo di imprimere la propria immagine su un telo di lino nel modo in cui avvenuto per la Sindone. In questo sta la straordinarietà della Sindone. Non si tratta di pittura o di qualsiasi altro tocco di pennello. Non c&#8217;è inchiostro sul lino. La teoria è che una fonte di luce intensa, una luce straordinaria (nel vero senso della parola) sia arrivata sul lino e lo abbia impresso. Nel documentario si spiega che se con un rasoio si raschiasse il primo strato di fili, l&#8217;immagine della Sindone sparirebbe. Un qualcosa che nessun pennello del XX secolo può determinare, figuratevi nel XIV secolo, periodo in cui si presuppone sia stata &#8220;fatta&#8221; la Sindone.</p>
<p>A questo punto, partendo dal presupposto che la luce abbia &#8220;determinato&#8221; (o creato) la Sindone, nel documentario si spiega che il fascio può essere di due tipi: o diretta (pensate ad un laser) o convergente (quella di una lampadina). Nessuna delle due però potrebbe rilasciare sul lino l&#8217;immagine di una persona. L&#8217;unico modo per spiegare l&#8217;impressione dell&#8217;immagine sul lino è che un fascio di luce a scorrimento (pensate allo scanner di un ufficio o quello che avete a casa) abbia tracciato in lungo e in largo il corpo di Gesù (o di chiunque fosse sotto al lino). Ed è qui il momento spettacolare del documentario: praticamente sul calco ottenuto dall&#8217;immagine in 3D (a sua volta ricavata dalla Sindone) è applicata una scansione classica. L&#8217;immagine ottenuta è incredibilmente identica, IDENTICA, a quella della Sindone esposta a Torino. Praticamente il ragionamento al contrario, valido per ogni ipotesi matematica, si realizza anche nella Sindone. Quella conservata a Torino è un&#8217;immagine in 2D contenente al suo interno dettagli in 3D!</p>
<p>Il lavoro di Downing da questo punto di vista è stato fantastico e altrettanto il documentario di Hstory Channel che in qualche modo ho provato a spiegarvi (e vi assicuro che non è un compito agevole). Non viene spiegato se la Sindone è vera o falsa (questo viene lasciato alla coscienza di chi ascolta) ma viene spiegato che è SICURAMENTE un telo autentico in due dimensioni (nel senso appartenente almeno a 700 anni fa) e sopra al quale vi è impressa un&#8217;immagine (se così possiamo dire) che contiene informazioni in 3D. Un qualche cosa che non credo nel Medioevo potesse essere generato così facilmente.</p>
<p><strong>Così la spiega Repubblica:</strong><br />
Downing si è detto convinto che la Sindone racchiuda informazioni fondamentali per la decodificazione dei dati necessari alla ricostruzione: <em>«Se guardi la Sindone hai l’impressione che si tratti di un dipinto, ma non lo è affatto. È un archivio di informazioni tridimensionali»</em>.</p>
<p>Proprio dalla decodifica delle informazioni e dall&#8217;estrapolazione del sangue di cui è impregnato il lenzuolo, il team dei ricercatori è arrivato alla realizzazione di alcune immagini. Gli studiosi che hanno lavorato al progetto sono assolutamente convinti che la Sindone sia autentica e che celi il vero volto del Cristo di duemila anni fa.</p>
<p>I risultati sono sorprendenti, l&#8217;immagine proposta non assomiglia in alcun modo alla rappresentazione di Gesù costruita nei secoli. Poiché la Sindone avvolgeva il corpo e non era semplicemente appoggiata, il sangue delle ferite è rimasto impresso ma il calco non si allinea perfettamente con il volto, ecco perché l&#8217;immagine è sbiadita. Senza considerare poi lo sporco, le macchie d&#8217;acqua e l&#8217;usura del tempo, addirittura un incendio che, nel 1532, rischiò di distruggerla.</p>
<p>Dallo studio del sudario emergerebbe che il corpo presenta circa 120 segni di flagellazione inferti da un flagrum romano. È un uomo che è stato chiaramente crocifisso perché ha un’evidente ferita su uno dei polsi e i piedi sono sovrapposti. C’è anche una ferita sul fianco che, dal punto di vista della tradizione biblica, sarebbe stata inferta a Gesù sulla croce. La parte posteriore mostra delle tracce di sangue attorno alla parte superiore e il retro del cranio, dovute probabilmente alla corona di spine. Inoltre c&#8217;è molto sangue in fronte, sulla barba e tra i capelli.</p>
<p>Secondo Padre Jonathan Morris da sempre l&#8217;umanità tenta di rappresentare il volto di Gesù: <em>«Nella teologia e nella storia del cristianesimo, la ricerca del volto di Cristo, la volontà di conoscerne i lineamenti umani ha una lunga tradizione, perché l’incarnazione, ossia Dio che si fa uomo, è il punto centrale della Cristianità. Noi non crediamo in un’idea: crediamo in un uomo»</em>.</p>
<p>Qui potete vedere un video in cui c&#8217;è l&#8217;intervista a Downing, lo scienziato che ha effettuato questo incredibile lavoro, intervistato dalla Fox americana. Sempre nel video potete osservare un estratto del lavoro di Downing.</p>
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		<title>Arrestato Caso, ex editore di &#8220;Dieci&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 12:17:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abusivismo bancario per oltre 200 milioni di euro, 9 milioni di euro di fatture false, 80 milioni di euro di fittizi aumenti di capitale sociale, bancarotta fraudolenta per Hopit Spa, Net.Tel. Spa, Editoriale Dieci Srl e Segem Spa, tentata truffa aggravata nei confronti della Regione Abruzzo per l&#8217;ottenimento illecito di fondi pubblici, falsità, calunnia aggravata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><P ALIGN="JUSTIFY">Abusivismo bancario per oltre 200 milioni di euro, 9 milioni di euro di fatture false, 80 milioni di euro di fittizi aumenti di capitale sociale, bancarotta fraudolenta per Hopit Spa, Net.Tel. Spa, Editoriale Dieci Srl e Segem Spa, tentata truffa aggravata nei confronti della Regione Abruzzo per l&#8217;ottenimento illecito di fondi pubblici, falsità, calunnia aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Con queste accuse il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza ha arrestato oggi l&#8217;ex editore del giornale sportivo &#8216;Diecì, aperto nel 2007 e chiuso pochi mesi dopo, Gian Gaetano Caso, suo figlio Fabio ed altre cinque persone coinvolte. Quattordici le persone denunciate. Le indagini sono state coordinate dai pubblici ministeri Giuseppe Cascini e Andrea Mosca della procura di Roma. L&#8217;operazione, chiamata &#8216;Capital Watering&#8217;, ha permesso di smantellare il castello societario del gruppo Hopit.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Hopit Spa e Kuban Bank Rappresentanza per l&#8217;Italia: si tratta, ricostruiscono le Fiamme Gialle, di due realtà riconducibili ad un gruppo intricato di società finanziarie, editrici e di telecomunicazioni facenti capo a Caso ed al figlio, entrambi protagonisti di varie iniziative imprenditoriali. Tra queste vi è il giornale &#8216;Diecì, un quotidiano sportivo nato nel 2007 e chiuso dopo alcuni mesi di vita, con sostenute proteste dei giornalisti che non venivano pagati; la presunta rinascita della testata &#8216;Il Globò nei primi anni 2000, quale iniziativa della società PmEdit Srl attualmente in fallimento; le attività della Laer (società sulle cui ceneri è sorta poi la Ghenda Srl) affidata a un soggetto vicino al patron del gruppo, R.L., che nel settembre 2006 ha dovuto gestire la fine dei &#8216;call center&#8217; in Sardegna di fronte ai lavoratori che reclamavano i mancati pagamenti. Sempre la Hopit Spa, holding finanziaria del gruppo, compare nel 2005 tra i potenziali &#8216;salvatorì dello stabilimento casertano di San Marco Evangelista della multinazionale 3M Spa e, nel 2008, viene citata tra i pretendenti del giornale L&#8217;Unità. Gli uomini del Nucleo speciale di polizia valutaria hanno accertato che tutto è stato frutto di un fraudolento meccanismo di costituzione e di vendita di certificati obbligazionari esteri tra società facenti parte dello stesso gruppo e tutte riconducibili, alla fine, a Caso, compresa la rappresentanza italiana della Kuban Bank, finta banca che del vero istituto bancario russo prende solo il nome ed attraverso la quale sono state emesse fideiussioni per oltre 90 milioni di euro, con lo scopo principale di garantire una serie indiscriminata di operazioni commerciali avviate a vario titolo dalle stesse società del gruppo. Il gruppo negli ultimi anni, prosegue la Guardia di finanza, &#8220;si è quindi dotato di capitali e strutture apparentemente degne dell&#8217;economia d&#8217;elite, ma di fatto esaurendosi, per la Procura, in un generale disegno volto a far figurare, falsamente, un solido gruppo imprenditoriale in grado di stipulare vantaggiosi contratti di locazione immobiliare, di fornitura di beni e servizi con terzi che poi, invece, non sono stati mai onorati. La conseguente esposizione delle varie società, che nel frattempo avevano acquisito sedi di lusso senza pagare i canoni, come quelle romane di Via XX Settembre 5, di Piazzale degli Archivi 40/42 all&#8217;Eur e di Via del Tritone 87, o quella milanese in Via Vitruvio 43, noleggiato autovetture di rappresentanza in leasing senza onorare le rate, acquistato merci senza saldare le fatture, ristrutturato immobili senza dare compensi ai fornitori, assunto personale senza pagare gli stipendi, le ha condotte verso il fallimento, per un passivo globale di diversi milioni di euro&#8221;.</p>
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		<title>Esperto nel 1997: «Nella prima decade del prossimo secolo ci sarà un &#8220;big one&#8221; in Abruzzo»</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 10:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[esperto]]></category>
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		<category><![CDATA[Messaggero]]></category>
		<category><![CDATA[previsione]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/23689_1352241336917_1557916634_868350_8350425_n.jpg"><img src="http://www.francescotanilli.com/blog/wp-content/images/23689_1352241336917_1557916634_868350_8350425_n-300x225.jpg" alt="" title="23689_1352241336917_1557916634_868350_8350425_n" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-729" /></a><br />
<P ALIGN="JUSTIFY">Dodici anni fa, nel 1997, durante il terremoto che colpì a più riprese Umbria e Marche, gli studiosi – basandosi sulle statistiche del passato – indicavano il 70% di probabilità che un forte terremoto potesse scuotere l’Abruzzo &#8220;entro il 2010&#8243;. È quanto affermava il direttore dell’Osservatorio geofisico dell&#8217;Aquila, Paolo Palangio, in un&#8217;intervista all’edizione abruzzese de &#8220;Il Messaggero&#8221; del 9 ottobre 1997.  <em>«Le statistiche </em><strong>– riferiva Palangio –<strong> dicono che entro il 2010 c&#8217;e&#8217; il 70 per cento delle probabilità di avere nella zona compresa tra l’Aquilano, la Marsica e l’Alto Sangro, un altro evento catastrofico. Se poi andiamo avanti negli anni e arriviamo al 2070, le probabilità di avere il &#8220;big one&#8221; salgono al 100 per cento»</strong><em>.</p>
<p><span id="more-728"></span><br />
<P ALIGN="JUSTIFY">In Abruzzo – sottolineava l&#8217;esperto – le aree a rischio <em>«sono quelle dell&#8217;Aquilano e la zona che comprende la Marsica, il Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, la zona della Maiella e parte delle province di Pescara e di Chieti. L&#8217;ultimo grande sisma e’ stato quello della Marsica nel 1915. Secondo quanto è stato possibile ricostruire dalle cronache dell&#8217;epoca, L&#8217;Aquila è stata distrutta più volte nel 1400. Un altro evento catastrofico fu quello del 1703 ed ebbe epicentro tra Pizzoli e Campo Felice, con quali effetti ve lo lascio immaginare»</em>.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Nel 1997 erano passati 82 anni dal terremoto di Avezzano, 294 da quello dell’Aquila. <em>«Sono proprio questi i periodi di latenza degli ultimi &#8220;big one&#8221;</em> – spiegava Palangio –<em>. Come testimonia la storia sismica dei territori interessati, i tempi di stasi nell&#8217;Aquilano sono molto lunghi, durano infatti 250-300 anni. Molto più brevi risultano invece quelli riguardanti i terremoti marsicani, anche se una divisione netta è soltanto teorica perché un evento nella Marsica è avvertito nell&#8217;altro comprensorio sia pure con intensità minore, e viceversa»</em>.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Già dodici anni fa Palangio invitava alla prevenzione: <em>«Prevenire vuol dire costruire stabili rigorosamente antisismici </em>– disse nell’intervista -<em>, gli unici in grado di resistere a scosse anche violente. È una regola che non va disattesa se si vuole che non si ripeta quanto è accaduto in Irpinia dove costruzioni in cemento armato, fatte male, sono venute giù come castelli di carta. Ma prevenire</em> – concludeva il direttore dell&#8217;Osservatorio Geofisico abruzzese – <em>vuol dire anche una popolazione più consapevole, che si è preparata per un evento del genere, e che quindi non si faccia prendere dal panico che può fare più vittime del terremoto stesso»</em>.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Commento: Non ho parole. Perché non fu ascoltato quest&#8217;esperto? Perché non furono prese in considerazione le sue parole? Qualcuno ha sulla coscienza quei 308 morti. Qualcuno non dovrebbe dormire la notte per aver spezzato in quel modo 308 anime. VERGOGNA!</p>
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		<title>Elezioni regionali, vince l&#8217;astensionismo! Primo segnale di un cambiamento?</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 12:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[astensionismo]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[regionali]]></category>

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		<description><![CDATA[A circa un&#8217;ora (nel momento in cui scrivo) dalla chiusura delle urne e dunque dello scrutinio di queste elezioni regionali che hanno coinvolto più di 41 milioni di italiani (siamo in 60 milioni) un dato è certo: la gente è stanca, stufa delle persone che ci rappresentano. È nauseata soprattutto dai personaggi che oggi rappresentano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.corrieredellosport.it/images/23/C_3_Media_1027123_immagine_det.jpg" alt="Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, inserisce la scheda in un'urna elettorale" /><br />
<P ALIGN="JUSTIFY">A circa un&#8217;ora (nel momento in cui scrivo) dalla chiusura delle urne e dunque dello scrutinio di queste elezioni regionali che hanno coinvolto più di 41 milioni di italiani (siamo in 60 milioni) un dato è certo: la gente è stanca, stufa delle persone che ci rappresentano. È nauseata soprattutto dai personaggi che oggi rappresentano la politica. Destra, centro e sinistra. Nessuno escluso. È stanca degli strilli, dell&#8217;urlarsi contro, del &#8220;so mejo io de te&#8221;, del &#8220;quando c&#8217;eravate voi al governo&#8221;, del &#8220;è colpa dei governi precedenti&#8221;, del &#8220;se ce fosse la sinistra&#8221;, del &#8220;la destra tiene in vita questo paese&#8221;, del &#8220;Berlusconismo&#8221; e &#8220;dell&#8217;antiberlusconismo&#8221;, è stanca di dover essere sempre messa da parte per far spazio ad una congrega di affaristi che si occupano solo dei loro interessi. Ha vinto il partito dell&#8217;astensionismo. È già qualcosa, è un inizio, è una buona notizia per il nostro futuro.</p>
<p><span id="more-725"></span><P ALIGN="JUSTIFY">Cito dall&#8217;Agi: <em>«È del 34,90% l&#8217;affluenza al voto delle regionali alle ore 19 (5.068 Comuni su 5.068). È quanto comunica il ministero dell&#8217;Interno che riporta le percentuali di 9 regioni su 13. Il dato è in calo rispetto alla tornata precedente, quando si era registrata, alla stessa ora, un&#8217;affluenza del 41,96 per cento.Si allarga quindi a 7 punti la percentuale degli aventi diritto che fino alle 19 non è andata a votare: nella prima rilevazione, alle ore 12, i votanti erano il 10,9%, in calo di quasi 3 punti rispetto al 13,05% delle regionali del 2005».</em></p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Vedremo alla fine il dato definitivo ma è ormai certo che il popolo italiano, la metà degli italiani è stanca &#8220;dei rappresentanti&#8221;. Non ce la fa più di questa &#8220;politica dell&#8217;orticello&#8221;, di questa politica che pensa solo a se stessa, ad accusare l&#8217;avversario di turno, al non-proporre niente. I politici di oggi sono finiti, sono vecchi, sono arretrati, sono un anacronismo storico, sono indietro nel tempo, sono retrogradi e clericali e non hanno, soprattutto, la capacità di capire i problemi reali, veri di questo Paese ormai allo scatafascio, indirizzato, se non cambierà in fretta qualcosa, all&#8217;implosione modello Grecia.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">In questa campagna elettorale si è, secondo me, raggiunto il fondo. Si è pensato solo ad urlare più forte, a strillare contro presunti e non meglio specificati torti, si è pensato a fare ricorso e ad andare nei tribunali di mezza Italia non si sa per quali motivi. Alla gente, alle persone, a chi lotta ogni giorno per uno stipendio fisso, queste cose non interessano niente. Alla gente che abita questo paese, quella che non ha il potere di farsi le leggi per sé (Pdl e affini) o di avere uno stipendio milionario (tutta l&#8217;opposizione, Santoro, Travaglio e compagnia cantante) serve speranza, servono programmi, servono certezze, servono progetti seri che permettano di capire il futuro di un&#8217;Italia sempre più sull&#8217;orlo del baratro.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Quando cominceremo ad interessarci ai problemi di questo paese? Quando cominceremo a mettere gli interessi di tutti, del popolo, di fronte a quelli dei singoli? Quando si comincerà a scendere in piazza non in nome di un partito ma per il proprio futuro, per i figli degli anni a venire, in nome dell&#8217;ugaglianza, della meritocrazia, della cultura, del benessere di molti e non della ricchezza di pochi? Quando cominceremo a sviluppare un senso civico allargato anche nella vita di tutti i giorni e non a scannarsi per un parcheggio? Siamo stanchi, c&#8217;è voglia di cambiare, c&#8217;è voglia di una sana rivoluzione culturale che riporti in auge quelli che sono i veri problemi di un&#8217;Italia ridicolizzata.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Non ho i mezzi per lanciare proposte (a parte questo spazio sul web), ma sarei entusiasta di dar vita ad un qualcosa che abbia come obiettivo quello di riportare in alto il nome di un paese, l&#8217;Italia, ormai sbeffeggiato da tutti in giro per il mondo. Rimarrà una vana speranza? Spero proprio di no. Nel frattempo il segnale più forte è stato lanciato. Speriamo ci si renda conto di quanto poco tempo ci rimanga per ritornare sui binari. Permettetemi di avere dei dubbi in merito.</p>
<p><i>Alla prossima!</i></p>
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		<title>Typewithme: grazie di esistere!</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 18:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[testo a quattro mani]]></category>
		<category><![CDATA[Typewithme]]></category>

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		<description><![CDATA[A chi fino ad oggi mi chiedeva «Scusa una cosa, ma cosa ha bello di internet?» potevo rispondere in tanti modi, ma da oggi ho certamente una risposta in più. Quale? Questa: «Perché ti fornisce servizi gratuiti per situazioni che fino ad oggi dovevi svolgere da solo». Volete un esempio? Ho da poco scoperto questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><P ALIGN="JUSTIFY">A chi fino ad oggi mi chiedeva <em>«Scusa una cosa, ma cosa ha bello di internet?»</em> potevo rispondere in tanti modi, ma da oggi ho certamente una risposta in più. Quale? Questa: <em>«Perché ti fornisce servizi gratuiti per situazioni che fino ad oggi dovevi svolgere da solo»</em>.</p>
<p><P ALIGN="JUSTIFY">Volete un esempio? Ho da poco scoperto questo sito: <a href="http://typewith.me/">http://typewith.me/</a>. Cosa sarebbe? Semplice. Se dovete scrivere un testo a quattro o più mani e non avete voglia di lavorare su un computer in due o semplicemente siete divisi da migliaia di km dal vostro interlocutore, ora la vostra vita sarà certamente semplificata. Redigere un testo in coppia non sarà mai stato così facile. Dal mio punto di vista è una scoperta a dir poco epocale! GENIALE!</p>
<p>Buon utilizzo di questa applicazione a tutti</p>
<p><em>Stay tuned!</em></p>
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		<title>Prince of Persia: il trailer in italiano. Film da non perdere</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 14:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Tanilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Jerry Bruckheimer]]></category>
		<category><![CDATA[movie]]></category>
		<category><![CDATA[Prince of Persia]]></category>
		<category><![CDATA[trailer italiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco il trailer in italiano di &#8220;Prince of Persia, Le sabbie del tempo&#8221;. Si tratta di un film d&#8217;avventura, in uscita il 28 maggio 2010, diretto da Mike Newell e basato sull&#8217;omonimo videogioco che ha caratterizzato la nostra infanzia. L&#8217;attore protagonista è Jake Gyllenhaal che è stato contattato dallo stesso Jerry Bruckheimer, produttore del blockbuster [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il trailer in italiano di &#8220;Prince of Persia, Le sabbie del tempo&#8221;. Si tratta di un film d&#8217;avventura, in uscita il 28 maggio 2010, diretto da Mike Newell e basato sull&#8217;omonimo videogioco che ha caratterizzato la nostra infanzia. </p>
<p>L&#8217;attore protagonista è Jake Gyllenhaal che è stato contattato dallo stesso Jerry Bruckheimer, produttore del blockbuster (il creatore del trittico di Csi e dei Pirati dei Caraibi, tanto per capirci). Gemma Arterton è l&#8217;attrice scelta nella parte di Tamina. Si prevede un successone! Nel frattempo godetevi il filmato!</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ahiSN0pm01Q[/youtube]</p>
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