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17 mar 2010
Vita facile per i Los Angeles Lakers contro i Golden State Warriors e i Sacramento Kings. Nel più classico back-to-back in quel della California, arriva una doppia vittoria (124-121 contro quelli della Bay Area, 106-99 a domicilio nella capitale) che dà la sensazione di come la squadra, pur ancora caratterizzata tra troppi alti e bassi, abbia trovato la via giusta in attesa dell’inizio della fase calda della stagione.
Ron Artest è stato chiaro alla vigilia di questa serie di partite in trasferta: «Vinciamole tutte da qui fino alla fine della regular season». Ora, certamente questo non accadrà eppure i Lakers stanno dimostrando di aver capito che almeno il cuore deve ssere gettato oltre l’ostacolo in attesa dei playoff di metà aprile.
Da un punto difensivo si è vista una squadra più concentrata, più attenta, più vogliosa di difendere. Il punteggio del match contro i Warriors non farebbe pensare questo eppure vi posso assicurare che i Lakers ci hanno provato nel modo giusto. L’enorme numero di palle perse, segno evidente di far girare la palla e trovare il passaggio vincente, è l’unico motivo per il quale gli uomini di don Nelson sono rimasti a galla fino alla fine arrivando ad un tiro da tre dai supplementari. Molto meglio contro i Kings dove si è vista una squadra molto più attenta e concentrata sui particolari. Soprattutto a livello di palle perse c’è stato un netto miglioramento (solamente 9 in totale rispetto alle 24 rimediate contro i Warriors).
Molto bene il trio Odom-Gasol-Bryant. Lo spagnolo ha finalmente trovato un po’ di ritmo in attacco e in difesa ha cominciato, seppur con molte pause, a fare il suo lavoro. Lamar sta recuperando quella fiducia che aveva perso nelle ultime partite mentre Kobe, oltre ad aver finalmente coinvolto i compagni, ha guadagnato nuovamente quell’esplosività e cattiveria che da tanto tempo mancavano al suo gioco. Nella notte anche 30 punti ai danni di Sacramento. A referto anche 9 rimbalzi e 7 assist per il figlio di Jelly Bean che dimostra qualche incertezza di troppo solo ai liberi (8/14), fondamentale un po’ in sofferenza negli ultimi tempi. Menzione anche per Andrew Bynum. Facciamo un piccolo e veloce recap delle ultime 4 partite: 19 punti e 14 rimbalzi contro Golden State, 18 punti e 9 rimbalzi a Phoenix, 22 punti e 6 rimbalzi contro Toronto e stanotte 21 punti e 12 rimbalzi. Non un brutto modo per descrivere il più bel momento della stagione per il 22enne centro gialloviola. Speriamo sia solo l’inizio di un finale di stagione clamoroso.
Ora per i lacustri ci saranno due giorni di riposo e poi si tornerà in campo venerdì notte contro i Minnesota Timberwolves per dare finalmente una certa continuità a questo nuovo corso. Staremo a vedere!
Stay tuned

Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.