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Originariamente Mr. Clutch era Jerome Alan “Jerry” West. Nato a Chelyan, cittadina sperduta nel West Virginia, il 28 maggio del 1938. Quel bambino, devastato dalla perdita del fratello nella guerra di Corea, decise di dedicarsi all’unico amico che gli era rimasto: la palla da basket con la quale prendeva di mira il suo canestro a due passi dall’uscio di casa. Tirava sempre il piccolo Jerry, da qualsiasi posizione, da qualsiasi angolazione, immaginando sempre che quel tiro sarebbe stato quello della vittoria. Per quel piccolo ragazzo l’immaginazione e il basket erano le uniche ancore di salvezza. Lo dice lui stesso, qualche anno dopo, ad una delle riviste sportive più importanti del mondo: «Quante volte durante quelle interminabili partite immaginarie, la mia squadra era sotto di uno, la sirena stava per suonare, ed io avevo fra le mani la palla, quella che avrebbe sancito la vittoria o la sconfitta». West maturò in quegli anni la sua capacità di decidere le partite nel finale, quando tutti gli altri si fanno da parte e lasciano al più forte la responsabilità di metterla dentro. In quegli anni, insomma, West mise le basi per diventare uno dei più grandi giocatori della storia del basket, di diventare ufficialmente “Mr. Clutch” per la sua capacità di decidere le partite in chiusura di match e di assumere la forma del Logo della NBA tanto da essere ribattezzato appunto “Mr. Logo”.
IL PASSAGGIO DI CONSEGNE – A qualche anno di distanza da quegli avvenimenti non ho alcun timore nell’affermare che il Mr. Clutch del nuovo millennio è certamente lui, Kobe Bryant. Liberatosi finalmente, almeno per quanto lo riguarda, del fantasma di Michael Jordan, Kobe è riuscito nella scorsa estate a «levarsi dalle spalle», come lui stesso ha detto «la scimmia» di non aver vinto un titolo NBA da protagonista. Lo ha fatto nel modo più bello, portandosi a casa anche il trofeo da MVP, da miglior giocatore di quella serie finale contro gli Orlando Magic. Ha conquistato insomma il suo quarto anello, conducendo letteralmente per mano una squadra per una stagione intera. Dopo una giusta estate di soddisfazioni, festeggiamenti e relax, l’ottobre successivo è cominciata una nuova stagione.
IL SORPASSO – Molti i problemi fisici che hanno caratterizzato la stagione del 24 in gialloviola, ma le noie alla mano (un dito rotto), alla schiena, alla caviglia e alla spalla non hanno impedito a KB24 di confermarsi come il nuovo Mr. Clutch della Lega. Il titolo glielo si può dare, come dicevo poco sopra, senza alcuna paura. Gli eventi di questa stagione suggellano una carriera fatta di tiri vincenti e soluzioni decisive e l’aver sorpassato proprio West nella classifica dei migliori marcatori della storia certifica il passaggio di consegne: 25192 punti per il ragazzo di Chelyan, 25486 (and counting, come dicono dall’altra parte dell’oceano) per il nativo di Philadelhia.
LA TABELLA – Cominciamo dal principio e dai puri e semplici numeri: 27 tiri vincenti in 13 anni di carriera NBA (altri 12 non inseriti perché pur se hanno deciso la gara erano troppo lontani dal suono della sirena). Per tiri vincenti intendo quelli che hanno cambiato il risultato della partita in fil di sirena o in estrema prossimità di essa. Ecco a voi la lista completa:
1) 9 maggio 1999: Lakers 101 – Rockets 100 (Gara di playoff. Tiro vincente a 5”3 dalla sirena)
2) 27 dicembre 1999: Lakers 108 – Mavericks 106 (Tiro vincente a 8”6 dalla sirena)
3) 10 maggio 2000: Lakers 97 – Phoenix 96 (Gara di playoff, jumper in faccia a Jason Kidd a 2”6 dalla sirena)
4) 7 febbraio 2001: Lakers 85 – Phoenix 83 (jumper in faccia a Shawn Marion a 2”7 dalla sirena)
5) 13 febbraio 2001: Lakers 113 – Nets 110 (Tempo supplementare, layup e libero supplementare con 4”8 alla sirena)
6) 2 gennaio 2002: Lakers 87 – Nuggets 86 (rimbalzo offensivo e tiro vincente a 55” dalla sirena)
7) 22 febbraio 2002: Lakers 96 – Hornets 94 (tiro sulla sirena, jumper in faccia a George Lynch)
12 maggio 2002: Lakers 87 – Spurs 85 (Gara di playoff, rimbalzi offensivo e tap-in vincente con 5”1 alla sirena)
9) 6 dicembre 2002: Lakers 105 – Mavericks 103 (jumper vincente a 8” dalla sirena secs)
10) 4 aprile 2003: Lakers 102 – Grizzlies 101 (tiro sulla sirena, jumper in faccia a Shane Battier)
11) 6 aprile 2003: Lakers 115 – Suns 113 (tempo supplementare guadagnato con un tiro allo scadere, poi il jumper in faccia a Shawn Marion con 28”.6 dalla sirena)
12) 19 dicembre 2003: Lakers 101 – Nuggets 99 (tiro vincente, cadendo indietro in faccia a Jon Barry)
13) 21 maggio 2004: Lakers 104 – Bucks 103 (tempo supplementare, tiro in faccia a Keith Van Horn con 25”1 dalla sirena)
14) 14 aprile 2004: Lakers 105 – Blazers 104 (tempo supplementare guadagnato con una tripla a pochi secondi dalla fine, poi nei 5 minuti extra tiro cadendo indietro sulla sirena)
15) 12 marzo 2005: Lakers 117 – Bobcats 116 (tiro in faccia a Keith Bogans con 0”.9 dalla sirena)
16) 2 novembre 2005: Lakers 99 – Nuggets 97 (tempo supplementare, tiro in faccia a Ed Najera con 0”6 dalla sirena)
17) 4 dicembre 2005: Lakers 99 – Bobcats 98 (tiro vincente con 7” dalla sirena)
18) 12 gennaio 2006: Lakers 99 – Cavaliers 98 (tiro in faccia a LeBron James con 8”6 dalla sirena)
19) 30 aprile 2006: Lakers 99 – Suns 98 (gara di playoff, tempo supplementare guadagnato con un pallonetto sulla sirena e poi nel supplementare il tiro in faccia a Boris Diaw sulla sirena)
20) 14 gennaio 2008: Lakers 123 – Sonics 121 (tempo supplementare, jumper in faccia a Jeff Green con 4”3 dalla sirena)
21) 9 gennaio 2009: Lakers 121 – Pacers 119 (tiro vincente in faccia a Jarrett Jack con 3” dalla sirena)
22) 4 dicembre 2009: Lakers 108 – Heat 107 (tiro sulla sirena da tre in faccia a Dwyane Wade)
23) 16 dicembre 2009: Lakers 107 – Bucks 106 (tempo supplementare, tiro vincente in faccia a Charlie Bell)
24) 1 gennaio 2010: Lakers 109 – Kings 108 (tiro vincente da tre sulla sirena)
25) 31 gennaio 2010: Lakers 90 – Celtics 89 (tiro vincente in faccia a Ray Allen con 7”3 dalla sirena)
26) 23 febbraio 2010: Lakers 99 – Grizzlies 98 (tiro da tre in faccia a Rudy Gay con 4”3 dalla sirena)
27) 9 marzo 2010: Lakers 109 – Raptors 107 (tiro vincente cadendo indietro in faccia a Antoine Wright e Andrea Bargnani con 1”9 dalla sirena)
I NUMERI – Fino a qui i fatti. Ma analizziamo più nello specifico i numeri di questa stagione: Bryant ha un 7/12 dal campo (58.3% dal campo) in quei tiri che decidono le partite mentre la sua percentuale generale è 45.9. Un bell’incremento insomma, segno che indica come la sua concentrazione sia massima nei momenti cruciali. Ricordiamo a tutti che il giocatore che ha la miglior peercentuale dal campo della NBA è Kendrick Perkins, dei Boston Celtics con 61% netto dal campo. Se escludiamo i giocatori che giocano sotto i tabelloni si scende al 51,7% di Rajon Rondo, sempre dei Celtics. In altre parole Bryant, quando conta, è il miglior tiratore della Lega. In teoria, considerando la delicatezza del tiro, non dovrebbe essere così, ma evidentemente il sangue di Kobe è fatto di ghiaccio. Considerate che il resto della Lega, quando conta davvero, tira con il 24% dal campo. VENTIQUATTRO PERCENTO. Kobe con il 58.3%!!!! Infine, per Bryant 27 tiri vincenti, siamo d’accordo, ma gli altri? Ecco quelli più vicini a lui: Vince Carter ne ha 20, Paul Pierce, Dirk Nowitzki, Tim Duncan e Carmelo Anthony 13. Niente Lebron.
LO STUDIO – Da segnalare anche un interessante studio di Espn. Mentre la media della NBA per tiri decisivi negli ultimi dieci secondi del quarto periodo o dell’overtime è del 26,7%, Kobe Bryant, leader per numero assoluto di canestri segnati in questi casi, si pone leggermente al di sopra, col 29,2% (26/89) negli ultimi dieci anni. La classifica è però guidata da Carmelo Anthony, che ha un irreale 46,4% (13/28, quindi molti meno tiri rispetto a Kobe), seguito da un altro Laker, Pau Gasol col 40,9% (9/22), Tony Parker (11/29, 37,9%), Chris Paul (9/24, 37,5%) e Shawn Marion (10/28, 35,7%). Insomma, liste e numeri che confermano come il Mr. Clutch del nuovo millennio sia senza dubbio Kobe Bryant!
Alla prossima, stay tuned!

Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.