Lakers in scioltezza contro Indiana

In: Basket|Los Angeles Lakers|NBA|Sport

3 mar 2010

Un momento di Los Angeles Lakers-Indiana Pacers

Stanotte sono tornato all’antico e per la prima volta in stagione, anche a causa del turno pomeridiano a lavoro e alla contemporanea diretta di Sportitalia, ho deciso di dare un’occhiata ai Lakers contro gli Indiana Pacers. In linea generale non è stata una bella idea perché la partita è stata tutto tranne che divertente da un punto di vista estetico. Quel che è certo è che si è trattato di un successo abbastanza agevole per i Lakers (122-99 il punteggio finale) che però solamente nel terzo quarto sono riusciti a staccare la squadra di Jim O’Brien, non certo il meglio che la NBA possa attualmente offrire. A tutto questo aggiungeteci un Kobe Bryant ancora abbastanza opaco al tiro (5/14 al tiro, anche se con un ottimo 14/15 dalla linea della carità in aggiunta a sei assist) e capirete come la partita non sia stata affatto entusiasmante.


Nel terzo periodo, dopo un primo tempo in equilibrio con i gialloviola a fare da elastico dal +8 fino al +1 (soliti black-out difensivi), è arrivato il break che ha deciso il match: 38-17 il parzialone che ha ucciso la partita e che ha lasciato spazio a 12 minuti di garbage time nell’ultimo quarto. Molto bene, anche per questo motivo, la panchina che negli ultimi tempi sta dando di nuovo segnali di vita dopo una prima parte di stagione francamente oscena: 5 punti e 7 assist per Lamar Odom, 12 punti (con il 50% dal campo) conditi da 5 rimbalzi e 4 assist per Shannon Brown, 19 punti per Jordan Farmar. Insomma buoni segnali per chi nei playoff dovrà fare un ulteriore salto di qualità. In campo si è rivisto anche “Adamone” Morrison, capace in 15 minuti di lasciare il segno con 6 punti, 2 assist e 2 rimbalzi.

Per quanto riguarda i titolari ottime prove per Pau Gasol (14 punti e 16 rimbalzi), Andrew Bynum (16 punti e 8 rimbalzi) e Ron Artest (11 punti e 6 rubate). Aspetto fondamentale per i lacustri i tanti minuti concessi a meno utilizzati fino a questo momento da parte di Phil Jackson che in virtù di una partita già decisa dopo 36′ ha deciso di garantire qualche attimo di riposo in più a chi gioca continuamente. Altro aspetto confortante: sStraordinario il lavoro dei californiani in assistenza. Addirittura 33 passaggi decisivi in 48 minuti di gioco, davvero niente male per chi negli ultimi tempi aveva sofferto proprio in questa statistica.

Ora comunque, inizierà un vero e proprio tour de force per Kobe Bryant e soci. Causa l’assegnazione degli Oscar nella città degli angeli saranno molte le trasferte con le quali i campioni NBA in carica si dovranno confrontare e che diranno la parola definitiva sulle chance (poche a mio avviso) che realmente esistono nella rincorsa ai Cleveland Cavaliers di Lebron James. Megli pensare a difendere il vantaggio sui Denver Nuggets e i Dallas Mavericks.

Giovedì ci sarà la prima “gita” fuori porta sul campo dei Miami Heat di Dwyane Wade. Diretta nazionale negli States (TNT) e spettacolo assicurato considerando che sul parquet della Florida ci saranno, se escludiamo sua maestà Lebron, i due giocatori più forti del pianeta Terra.

Ve ne darò conto, stay tuned!

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Just Me

Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.

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