Mambro e Fioravanti aiutano la Bonino! Sono nelle sue liste
In: Attualità|Politica
2
mar
2010

Riporto dal Corriere della Sera on-line: «È scoppiata una polemica sulla partecipazione, anche se dietro le quinte, degli ex terroristi neri Francesca Mambro e Valerio Fioravanti alla campagna elettorale dell’ esponente radicale. Ieri sul Manifesto ne ha fatto un accenno lo stesso Fioravanti scatenando la dura protesta di Oliviero Diliberto: “È indecente che pluriomicidi, condannati con sentenza passata in giudicato, collaborino, seppure in terza fila, alla campagna elettorale del candidato del centrosinistra nel Lazio Emma Bonino”».
Per la par condicio, dopo le liste della Polverini, devo esprimermi anche su Emma Bonino. Per la prima volta nella mia vita sono d’accordo con il buon Diliberto, di cui apprezzo davvero la coerenza, sua proverbiale caratteristica.
Per chi non sapesse chi sono Mambro e Fioravanti, vi rimando qui e qui. Stiamo parlando di gente condannata in giudicato di stragi nazionali.
La Bonino replica: «Ho visto una campagna ostile nei confronti di Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, militanti che hanno pagato il loro debito con la giustizia. Quando si cita la Costituzione, valga per tutti: l’art. 27 affida alla pena la funzione di rieducare il condannato, la pena non è tortura». Dico, stiamo scherzando? Stragisti dentro i partiti politici? Stragisti che collaborano con lo Stato in forma attiva? Ma che paese è diventato questo? Ma la strage di Bologna ce la siamo già dimenticati?
Per il resto mi viene solo una grande tristezza e uno sdegno senza precedenti per l’intera classe politica di oggi. E noi dovremmo andare a votare questi soggetti senza vergogna e pudore? INDEGNI, VERGOGNATEVI TUTTI!
7 Responses to Mambro e Fioravanti aiutano la Bonino! Sono nelle sue liste
Robie
marzo 2nd, 2010 at 14:18
lascia l’amaro in bocca e diverse perplessità, però ha ragione Emma Bonino non si può invocare il rispetto della costituzione e delle leggi solo quando fa comodo, perchè alla fine Fioravanti e Mambro si sono fatti 26 anni di carcere, il massimo della pena possibile in italia.
Fioravanti da agosto 2009 è un libero cittadino, e può anche eventualmente candidarsi a libere elezioni, così come da anni fanno delinquenti, pregiudicati,corruttori,mafiosi e addirittura eredi al trono d’italia.
Leader
marzo 2nd, 2010 at 14:34
Si questa cosa è un po’inquietante, anche se per la legge non c’è nulla di illecito.
Ti ricordo comunque che un ex membro dei NAR è uno dei più ascoltati e idolatrati(purtroppo) conduttori di radio sull’As Roma, quindi la Bonino non è l’unica.
Francesco
marzo 2nd, 2010 at 16:09
@ Robie e Andrea: si si, sarà anche libero cittadino, ma Fioravanti è stato condannato con sentenza passata in giudicato della strage di Bologna e dell’omicidio di un totale di 93 persone nonché allo sconto di 8 ergastoli e al carcere per un totale di 134 anni e 8 mesi. L’altra, la Mambro, è stata riconosciuta responsabile complessivamente dell’uccisione di 95 persone e alla condanna di 84 anni e 8 mesi di reclusione.
Ora, lungi da me iniziare qui una discussione sulla funzione del carcere per certi tipi di reati, ma due soggetti che hanno ricevuto simili condanne (e così pesanti) per quale cavolo di motivo sono lontani dalle sbarre? E secondo quale criterio hanno accesso e la possibilità di agire in pubblici uffici? È letteralmente inammissibile! Una vergogna senza precedenti.
Sul leader radiofonico: infatti è uno scandalo pure quello soprattutto perché diffondendo messaggi per radio, ad un pubblico non esattamente mansueto, diventa punto di riferimento per una molteplicità di soggetti. Nel suo piccolo, dunque, svolge un ruolo fondamentale dal punto di vista sociale.
Sulla questione che è uso e costume mettere in parlamento o in pubblici uffici gente condannata sono d’accordo, nel senso che veramente avviene, ne sono consapevole. Ma ritengo che sia una pratica che deve cambiare assolutamente se veramente vogliamo dare una ripulita a questo paese. Le ultime parole di Fini a questo riguardo mi danno un minimo di speranza: «Io spero che finita la tornata elettorale di marzo si parta immediatamente con un disegno di riforme partendo da ciò che ha una larga condivisione. Se domani il Parlamento approvasse, con il voto di tutti una leggina di poche righe in cui si afferma che chi e’ stato condannato con sentenza definitiva per reati contro la pubblica amministrazione, non si puo’ candidare per cinque anni, la pubblica opinione direbbe: meno male. Ovvero reagirebbe positivamente. Le istituzioni poi guadagnerebbero un tassello di fiducia in più».
Robie
marzo 2nd, 2010 at 16:34
Fra giusto un paio di cose, da liberi cittadini possono andare ovunque ma non mi sembra che allo stato attuale siano impiegati in uffici di funzione pubblica. La mambro tra l’altro è in libertà condizionale (o qualcosa del genere fino al 2013, e bisognerebbe capire il suo status anche da “elettrice”)
Ci sono altri terroristi, che non hanno fatto quei numeri, che hanno ricoperto o ricoprono cariche più o meno importanti sia a livello parlamentare che governativo. Il punto non è quello c’è una legge, e prevedere che scontata la pena (anche per un solo omicidio) si torni ad essere un cittadino al 100% e non penso questo sia sbagliato in uno stato di diritto, anche se moralmente avrei più di qualcosa da dire.
Inoltre c’è anche da considerare la “buona fede” fossero stati nelle liste o nell’organizzione di ForzaNuova, avrebbe cambiato parecchio la prospettiva anche dell’opinione pubblica.
Tra l’altro la dichiarazione di Fini è propaganda elettorale, figlia ormai del suo “trasformismo” che ormai dura da un po’ e che l’ha fatto scadere totalmente sia a destra che a sinistra, perchè i reati contro la P.A. (che sono essenzialmente truffa, abuso d’ufficio, coruzzione e concussione) sono fatti gravi e io da cittadino vorrei che sia inibita la possibilità a vita, non per 5 anni.
Basti pensare alle tangenti per i lavori sulla salerno reggio che è in costruzione da 50 anni, porca troia. E poi perchè i reati contro la persona sono meno importanti che contro la p.a.?
E comunque in uno stato dove la prescrizione viene comunicata dalla maggiore testata televisiva come assoluzione, e dove al governo ci sono corrotti e corruttori non ti puoi aspettare nulla di nulla, neanche una leggina di buonsenso.
Leader
marzo 3rd, 2010 at 13:10
D’accordissimo con entrambi.
Non credo che persone del genere possano far parte anche se in maniera marginale di un meccanismo così importante come la politica.
Il problema comunque rimane a monte, nel senso che se gira ancora gente come Cuffaro, Mastella ecc. loro non saranno di certo ne i primi ne gli ultimi!
sara
luglio 20th, 2010 at 00:44
RISPONDO A ROBIE: Io sn la nipote di 2 delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980! Vorrei che leggessi bene quanto segue: parli bene TU che nn hai idea di cosa significhi perdere in quel modo una madre e un fratello..ancor peggio un padre ( nel caso di mia cugina che all’epoca aveva solo 4 anni!!!!) Mia zia..solo 18…e’ rimasta sola! Mio nonno vedovo e senza un figlio… mio padre orfano e senza un fratello… La mia famiglia combatte da 30 ANNI con le associazioni ma ancor peggio cn il dolore perche’ nn passa sai!! No tu nn lo sai, ma non passa!!!! Nemmeno dopo 30 anni!!!! Ho visto il loro dolore attraverso le lacrime, depressioni…rabbia…attacchi di panico… vuoi che continuo??? E tu ti prendi il diritto di scrivere che ” ha ragione la bonino”????????? Qualla grandissima vacca marcita???nTi auguro di nn dover mai chiedere giustizia al nostro Stato…perche’ ricordati che le tue lacrime nn saranno mai asciugate!!! Ma nel caso .. potrai sempre attaccarti al fatto che chi sconta la pena poi ha gia’ fatto il suo dovere!!! Ma che cazzo ne sai tu!!! Questo e’ il nostro paese..e gli esempi che da a noi e alle generazioni a venire….. terroristi a rappresentarci!!!!
Pietro
novembre 30th, 2010 at 09:09
Ma quali stragisti, informiamoci per favore. E non beviamoci tutte le balle che ci propinano. Quanto alla Bonino e ai radicali, una volta di più comprendo le mie simpatie per loro. Non vi siete mai chiesti perché siano arrivati a certe scelte i due terroristi? Sono molto più colpevoli tutti i dormienti che non sanno scegliere e che accettano un sistema fallato e corrotto. Sono concorde con Fioravanti quando dice che importante allora (come oggi) sia lottare per un’idea (il modo poi, questo sì è da contestare! Ma il modo, non il fatto di contestare!). E ancora, non vi siente mai immaginati che sia possibile fare un percorso che porti al pentimento e alla revisione? Chi è senza peccato scagli la prima pietra.