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Buona serata per i Los Angeles Lakers di Phil Jackson e soci che, nonostante l’assenza di Kobe Bryant, sono riusciti a portare a casa la vittoria contro i Golden State Warriors. A dispetto di quanto dica il risultato (104-94) non è stata proprio una passeggiata di salute per i gialloviola i quali solamente negli ultimi due minuti sono riusciti a trovare il bandolo della matassa e il 42° successo stagionale.
Grande partita per Shannon Brown che negli ultimi quattro partite ha sostituito Kobe nella posizione di shooting guard. Il prodotto di Michigan State ha giocato una gara sostanzialmente perfetta: 27 punti (11/19 dal campo e 4/4 ai liberi), 10 rimbalzi e 3 assist. Insomma il giusto viatico per non rimpiangere troppo l’assenza di Bryant che dopo aver perso l’All Star Game e tre partite di regular season ha dovuto sopportare un’altra assenza a causa del forte dolore alla caviglia che gli sta impedendo di tagliare il traguardo delle 1000 partite nella NBA. Nulla di cui preoccuparsi troppo però considerando quanto davvero profondo e affidabile sia il roster californiano.
Ovviamente Brown ha manifestato tutta la sua gioia per la bella prestazione: «Non ho saputo che Kobe avrebbe saltato un’altra partita fino a quando non mi è stato detto che avrei giocato al suo posto. A quel punto ho solo pensato a giocare nel miglior modo possibile ed essere aggressivo. I Warriors sono una squadra con la quale mi trovo molto bene a giocarci contro. A loro piace correre continuamente ed è un tipo di gioco che davvero apprezzo. Ognivolta che prendevo il pallone in campo aperto facevo caso solamente al modo con il quale decidevano di disporsi e attaccarli o quantomeno creare qualcosa di pericoloso».
Belle prestazioni anche per Bynum (21 punti e 7 rimbalzi), Odom (9 punti e 18 rimbalzi) e Gasol (14 punti e 9 rimbalzi). Insomma un ruolino davvero di prestigio contanto anche che Artest (15 punti e soprattutto i complimenti di “coach Zen” a fine gara) e Fisher (11 punti) hanno raggiunto la doppia cifra. Nonostante il dominio a rimbalzo però (53-36) la partita è rimasta in equilibrio fino alla fine anche a causa dello scarso apporto fornito dalla panchina. Se si escludono Lamarvellous e Farmar (7 punti) nessun altro è riuscito a mettere il proprio nome sul tabellone dello Staples e se uniamo a questa statistica anche le 19 palle perse si capisce come i Warriors siano stati capaci di restare in gara.
Ora per la truppa gialloviola ci sarà solo un giorno di riposo e poi si tornerà a ballare giovedì sera quando allo Staples Center si presenteranno i Boston Celtics di Paul Pierce per la più classica delle sfide NBA. Un match che certamente non perderò e del quale vi darò nota il giorno successivo.
Stay tuned!

Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.