On Air
Oggi voglio riportarvi l’editoriale di Alessandro Vocalelli, direttore del Corriere dello Sport-Stadio. Il suo pensiero rappresenta al 100% quello che penso quindi mi fa molto piacere ospitare sul mio blog la sua idea. Già solo il titolo del pezzo che appare in prima pagina dell’edizione odierna, è una fotografia di quello che è stata la Lazio negli ultimi mesi e della trasformazione che i biancocelesti hanno subito ieri pomeriggio. Ovviamente riporto solo la parte riguardante il club di Lotito e non il resto dell’editoriale sul campionato.
Nella zona calda della classifica, preziosissima la vittoria del Bologna a Livorno. Merito dell’equilibrio di squadra, di Colomba, che ha saputo dare lo strappo decisivo nel momento più delicato della stagione. Il Bologna è imbattuto nelle ultime sei partite in cui ha messo insieme la bellezza di dodici punti: solo Roma e Samp in questo periodo sono riuscite a fare di più. Il problema, adesso, è dover fare i conti con l’infortunio di Di Vaio: non c’è dubbio che il centravanti sia l’arma in più per questo Bologna. Fondamentale anche il successo della Lazio, festeggiato dal ritorno in tv di Lotito, scomparso nei periodi bui. Da tempo erano in molti ad invocare una scossa, arrivata con Reja che – con l’umiltà delle persone intelligenti – ha riportato i giocatori nei loro ruoli naturali, per poi chiedere agli stessi giocatori i consigli giusti. Già, perchè il tecnico ha confessato sinceramente di aver tastato il polso della squadra, per capire quale fosse il modulo più gradito.
La crescita è stata accompagnata dal ritorno di Ledesma: e anche in questo caso erano in molti ad invocare da tempo il recupero di una pedina così preziosa. Insomma, è bastato fare le cose con un po’ di logica per riportare la Lazio alla vittoria. Ora Reja dovrà fare attenzione a tenere compatto l’ambiente della squadra, estraniandolo dalle incursioni dei dirigenti, perchè il cammino è ancora lungo e non è il caso di ricadere nei vecchi, decisivi, errori.
Parole che dovrebbero essere stampate e incorniciate nello studio di Claudio Lotito.

Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.
1 Response to Vocalelli: «Lazio, era così difficile?»
robie
febbraio 15th, 2010 at 16:23
tutto ottimo materiale per il futuro, quando Reja mangierà troppo aglio a pranzo, o quando non sarà disposto a scendere nuovamente a patti con la squadra e lotito diventerò di nuovo didascalico.
E da lì lichstainer, zarate e compagnia si rimetteranno di traverso a decidere su come e perchè la Lazio dovrà vivere nel campionato di Serie A.
Ripeto cose già detto, l’ipotesi B era remota e le contestazioni delle scorse settimane pressochè inutili.