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Cristian Ledesma si allena. Corre a Formello, insieme ai suoi compagni. Ballardini, tecnico della Lazio, dopo averlo tenuto fuori squadra per tutta la stagione, prima della fine del calciomercato, ha detto che nel tenere fuori Pandev e lo stesso centrocampista argentino, ha seguito le direttive della società.
Perso l’attaccante macedone, emigrato all’Inter alla corte di Mourinho dopo la sconfitta con il Collegio Arbitrale, è rimasto a Formello il solo Ledesma. Lotito non è riuscito a venderlo prima della fine del calciomercato e ora se la Lazio non lo farà giocare per almeno cinque partite lo perderà a fine stagione a costo zero in base all’art. 15. Tra l’altro lo stesso centrocampista potrà usufruire anche dell’art. 17.
A meno che. A meno che si decida di metterlo in campo dal 1′ contro il Catania. La partita più importante della stagione. Non è più tempo di parole e comunicati, ma di fatti. Ledesma deve giocare, perché è il più forte centrocampista che la Lazio ha a disposizione e dunque delle due l’una: o Ballardini non capisce nulla di calcio (facendo giocare gente inferiore) o il tecnico e lo stesso Lotito sono in malafede nei suoi confronti. Non ci sono altre soluzioni.
La soluzione di questo enigma, invece, è vicina. Basterà aspettare domani e le convocazioni dell’allenatore biancoceleste. Non perdiamo anche quest’ultima occasione. L’obbligo è mettere da parte l’orgoglio, per il bene di questa società, da una parte e dall’altra.

Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.