Lazio derubata, Gervasoni scandaloso!!!
L’editoriale di Stefano Agresti dalle pagine del Corriere dello Sport:
Una Juventus solida, molto solida, e un arbitro scarso, molto scarso, affossano la Lazio e lanciano i bianconeri in fuga, sola squadra a punteggio pieno in attesa di Genoa e Sampdoria che oggi possono affiancarla. Il risultato premia Ferrara – alla quinta vittoria in 5 partite nella sua nuova carriera da allenatore, e probabilmente non è un caso ma non dice tutto su questa sfida al vertice, destinata a far discutere a lungo.
Andiamo subito al cuore della questione: la Lazio ultradecimata ha giocato una partita grande, davvero grande, per oltre un’ora, e cioè fino al gol di Caceres, e se alla fine ha perso è stato anche e soprattutto a causa dello scellerato arbitraggio di Gervasoni.
LO SCANDALO – Uno che, purtroppo, una firma importante sul campionato italiano l’ha già messa il 13 gennaio 2008, concedendo un rigore all’Inter per un colpo di testa di Fernando Couto (ricordate, vero?, quell’indimenticabile topica, uno degli abbagli più clamorosi nella storia della nostra serie A). Ebbene, ieri sera quest’arbitro – addirittura in corsa per diventare internazionale, pensate un po’ come siamo messi – ha annullato un gol pazzesco alla Lazio alla fine del primo tempo, quando si era sullo 0-0 e la Juventus faticava tantissimo.
FALLO INESISTENTE – Un gol pazzesco perché, come si era capito anche in presa diretta e come hanno poi confermato le immagini viste e riviste, il fallo fischiato ai danni di Legrottaglie era assolutamente, completamente, totalmente inesistente. Anzi, era stato il difensore bianconero, in ritardo rispetto a Cruz, a tuffarsi davanti al centravanti avversario nel disperato tentativo di contrastarlo. Poi la palla è schizzata sui piedi di Mauri, che l’ha messa in porta.
Ci diranno, adesso, che gli arbitri sono uomini, che un errore ci sta, e amenità del genere: le abbiamo già ascoltate tante volte. Non è proprio così. Ciò che non ci piace, nell’episodio dell’Olimpico, è che ci è sembrato di veder fischiare il classico «fallo di confusione» con cui gli arbitri si aiutavano nel periodo oscuro del nostro calcio: io fermo l’azione, ché qualcosa in area sarà pur successa, e alla ventesima moviola una trattenuta o una spintarella verrà fuori. Macché: stavolta non c’è proprio niente a cui aggrapparsi. Né un abbraccio, né un inciampo: zero. Come in quel celeberrimo Juventus- Parma del 2000 in cui Cannavaro, allora nella squadra emiliana, si vide annullare un gol assolutamente regolare – e decisivo in chiave scudetto – per un «fallo di confusione». L’arbitro era Massimo De Santis, poi squalificato per quattro anni per Calciopoli (ma questa è un’altra storia).
Sia chiaro: nessuno ha il minimo sospetto che il calcio e la classe arbitrale si siano infilati di nuovo in un tunnel del genere. E nessuno ha il minimo dubbio sull’onestà di Gervasoni, che ha il solo (solo?) difetto di non essere stato nuovamente all’altezza della situazione.
SUDDITANZA PSICOLOGICA – Il fatto è che, quando un arbitro è debole (di carattere) e non ha autorità e autorevolezza, viene condizionato dalla sudditanza psicologica. Perciò fischia il « fallo di confusione » : meglio rischiare di sbagliare ai danni di una squadra che non ha uno straordinario peso politico, anziché il contrario. E’ umano? Mah. Di sicuro è sbagliato. Fatto sta che non ricordiamo falli di confusione che abbiano danneggiato la Juventus, l’Inter o il Milan. In compenso, ieri abbiamo assistito a un paio di altre insopportabili sviste di Gervasoni, cioè le mancate ammonizioni di Chiellini e Camoranesi per due falli che richiedono obbligatoriamente il cartellino giallo (crediamo che, se glielo avessero mostrato, i due bianconeri nemmeno avrebbero protestato). La sudditanza psicologica è una brutta malattia, per un arbitro. Ancora di più per chi, come Gervasoni, aspira a diventare internazionale. Fermatelo, per favore.
MILAN VERGOGNOSO – A margine della fuga della Juventus, e dell’ultimo scandalo arbitrale, c’è la pessima partita del Milan in quel di Livorno. Un’esibizione triste e molle, che fa ritenere che il vero volto della squadra di Leonardo non sia quello dell’esordio a Siena, ma quello molto più mesto del derby. Con la Champions che incombe, occorre una reazione immediata, anche se il principale problema dei rossoneri non appaiono certo le scelte dell’allenatore, quanto il materiale umano a sua disposizione.
Oggi, tocca alle altre. A cominciare dall’Inter, che non può permettersi di perdere altro terreno dalla Juventus. Alla fine, aspettiamo con curiosità l’opinione di Mourinho su Lazio- Juventus: Gervasoni gli ha offerto un assist degno di Sneijder.
Detto questo, sottolineo come il Corriere dello Sport è stato grandissimo a titolare, anche nell’edizione Nazionale "Arbitro scadaloso" e nell’edizione romana "Lazio derubata". Altro aspetto da rimarcare quello che ha coinvolto Baronio e che ho evidenziato nel mio pezzo QUI: Baronio dice di aver sentito l’arbitro dire che ha fischiato perché un laziale ha commesso fallo di mano. Peccato che con il braccio, ad aver colpito il pallone, è stato Legrottaglie e non Cruz che infatti, come si vede nella foto, dice all’arbitro che è stato lo juventino a toccare con la mano e non lui. VERGOGNOSO. SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO. Ovviamente essendo la Juve, che per altro ha dato prova di grande solidità, bisogna ammetterlo, tutto cadrà nel dimenticatoio nello spazio di un secondo. Mi attacco a Mourinho sperando che in una prossima conferenza stampa possa far uscire l’episodio generando un polverone degno di una tempesta sahariana.
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Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.
C’è senza dubbio un complotto…AHHAAHAHAHAHAH