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4 mar 2009Ci siamo. Il giorno della verità tanto atteso è finalmente arrivato. Giovedì 5 marzo, infatti, si svolgerà un doppio incontro decisivo tra le delegazioni Fnsi e Fieg e le stesse delegazioni sindacali con il Governo per parlare degli ammortizzatori sociali. In vista un possibile accordo economico articolato in tre punti.
Gli editori piangono miseria (…), ma una ipotesi di accordo sulla parte economica del Cnlg frattanto ha guadagnato terreno.
È un compromesso articolato grosso modo così:
a) gli scatti, che da 15 si ridurrebbero a 12, rimarrebbero sempre ancorati al 6% ma da biennali diventerebbero triennali in modo da incidere all’incirca per un terzo in meno sull’aumento del costo del lavoro (che è un problema reale). Anche altre categorie hanno gli scatti triennali ma non al 6 per cento. Su questo punto, la Fnsi è isolatissima: i ministri del Lavoro di destra e di sinistra hanno sostenuto e sostengono che il meccanismo biennale al 6 per cento è indifendibile.
b) se passa il punto a), l’aumento mensile dovrebbe toccare, per la figura del redattore ordinario, i 200/240 euro. La cifra verrebbe riparametrata per le altre figure contrattuali (dal 100 del redattore al 155% del redattorecapo).
c) gli editori metterebbero mano al portafogli per sostenere le entrate dell’Inpgi, che avrebbe un danno dal passaggio degli scatti a una cadenza triennale. La Fieg è pubblicamente impegnata a sostenere un Inpgi in salute.
Io tengo le dita incrociate. Vi prego: firmate!

Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.