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In: Basket| Los Angeles Lakers| NBA| Sport
30 ott 2008
Che i Lakers quest’anno fossero una squadra affidabile si sapeva. Che fossero migliori in difesa forse si poteva sospettare, ma che potessero mettere in campo una forza come quella mostrata contro i Los Angeles Clippers era davvero inimmaginabile.
I cugini, infatti, sono stati letteralmente distrutti dalla banda Phil Jackson: 117-79 il punteggio di un match che è stato in discussione solamente nel primo tempo. Poi sul finire del secondo quarto è arrivato il parziale gialloviola che ha ucciso definitivamente la partita. Tutti i giocatori lacustri attivi (12) sono andati a referto. Sette hanno raggiunto la doppia cifra (anche il redivivo Chris Mihm), Bryant-Bynum-Gasol-Ariza-Fisher-Radmanovic hanno espresso una qualità e intensità difensiva assurda che solo qualche mese era stata la principale causa della sconfitta in finale contro Boston, la panchina ha dimostrato di essere sempre più un elemento chiave all’interno del sistema jacksoniano: le "riserve" lacustri sono semplicemente più forti delle "second unit" avversarie.
I gialloviola sembrano proprio una squadra in missione: tutti impegnati, tutti invogliati, ognuno capace di comunciare con il compagno, tutti desiderosi di passare la palla e creare azioni in velocità. Alla fine gli assist sono stati 28! Ventotto! Incredibile, Un vero spettacolo per gli occhi.
Certo erano solo i Clippers, ma questo secondo successo, dopo la vittoria casalinga in scioltezza contro i Trail Blazers, è un’ulteriore conferma di come quest’anno in casa Lakers, soprattutto in difesa, le cose stiano cambiando in maniera radicale.
Iniziare sin dalla prima partita a difendere sul serio può certamente aiutare in vista dei prossimi mesi che si annunciano davvero entusiasmanti.
In chiusura fatemi ancora una volta citare Trevor Ariza: un campione al quale bisogna concedere tutto quello che vuole. Massimo salariale? Perché no! Dal mio punto di vista il giocatore chiave di questo rinnovato spirito combattivo di squadra. In coppia con Farmar (ma quanto salti ragazzo mio) sta davvero sorprendendo tutti.
Stay tuned!

Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.