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29 ott 2008
Inzia con una vittoria la strada dei Los Angeles Lakers verso il loro sedicesimo anello. Vittime sacrificali di giornata sono stati i Portland Trail Blazers di Greg Oden che a causa di un infortunio al piede destro ha potuto giocare esclusivamente il primo tempo. Nessun punto per la prima scelta del 2008 che dovrà rimandare al prossimo match l’esordio nel box score NBA.
Per quanto riguarda i Lakers stiamo parlando della migliore prestazione difensiva degli ultimi sei anni. Era davvero da tanto tempo che non si vedeva una squadra così rivitalizzata, capace di chiudere tutti gli spazi e di limitare al massimo le penetrazione all’interno del pitturato. Grandissima, secondo me, la prestazione difensiva del duo Gasol-Bynum alla loro prima apparizione di coppia in una gara di stagione regolare con la maglia gialloviola.
Sorprendente anche la prestazione di Vladimir Radmanovic. Attezione: se Jackson risolve anche questo "busillis", allora i Lakers non hanno solo trovato il loro tiratore affidabile dal perimetro, ma anche un giocatore che può mostrare un’efficacia degna di questo di nome quando la palla è in mano agli avversari. Con prestazioni di questo tipo i suoi minuti in campo sono destinati certamente ad aumentare.
Ottima partita anche per Odom che per la prima volta con la maglia dei Lakers ha ricoperto l’insolito ruolo di sesto uomo, entrando a partita in corso e dando un contributo difensivo davvero insospettabile considerando che siamo alla prima gara della stagione. Bellissimo il suo siparietto con Vujacic, con Lamarvellous che, nel corso del primo tempo, va in penetrazione e poi apre per "The Machine". Peccato che Sasha fosse in panchina e non in campo. Scena esilarante.
Menzione d’onore per Trevor Ariza, uomo della partita dal mio punto di vista: difesa arcigna, tiro da tre, schiacciate e assist. Attenzione che se i Lakers mantengono questo giocatore a tali livelli per gran parte della stagione (soprattutto in post-season) il problema di marcare giocatori alla Paul Pierce, tanto per capirci, potrebbe non essere più un problema.
Inutile, o forse no, parlare poi di Kobe Bryant. Partita esaltante. Da vero leader. Punti, rimbalzi (tanti), assist, difesa pazzesca. Il sogno bagnato di Jackson. Unica nota stonata la prestazione incolore offensiva di Bynum che per tutto il match (tranne forse sul finire del quarto periodo) non è mai entrato in ritmo. In compenso ha difeso il pitturato come pochi e alla fine ha sistemato le sue statistiche. Ovvio che per le prossime gare ci aspetti molto di più
Stanotte si ritorna in campo contro i cugini dei Clippers. Ci sarà subito il test importante contro il Barone. Aspettiamo e vediamo. Stay tuned!
G.O. L.A.!!
Per quanto riguarda gli altri match della notte vittorie anche per Celtics e Bulls. Boston, campione in carica, ha aperto davanti al suo pubblico battendo 90-85 i Cavaliers; prima dell’incontro i Celtics sono stati premiati in una cerimonia per la vittoria della scorsa stagione e Paul Pierce, Mvp delle finali, è scoppiato a piangere quando ha alzato la coppa. La vittoria è però arrivata con molte difficoltà (50-43 per Cleveland dopo i primi due quarti) e solo nel terzo quarto c’è stato il break decisivo. Per i Celtics 27 punti di Pierce (con 4 assist) e 14 di Rondo (con 6 assist); per i Cavaliers 22 punti di LeBron James, con 7 rimbalzi e 6 assist, e 22 punti e 8 rimbalzi di Ilgauskas. I Bulls hanno battuto 108-95 i Bucks con 21 punti di Deng e 15 (con 10 rimbalzi) di Thomas; per Milwaukee 30 punti di Redd. I Lakers, come detto, hanno dominato 96-76 i Blazers, chiudendo già 24-14 il primo quarto: Kobe Bryant ha realizzato 23 punti con 11 rimbalzi e 5 assist; per Pau Gasol 15 punti e 7 rimbalzi. Per i Blazers 18 punti di Outlaw.

Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.