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8 mar 2010Che dirivi? Sinceramente non mi so spiegare questo momento dei Los Angeles Lakers. Sconfitti contro i Miami Heat, stessa sorte contro gli Orlando Magic e soprattutto, ahime, contro i derelitti Charlotte Bobcats, dai quali siamo stati letteralmente asfaltati. Ci sono poche parole per descrivere una situazione francamente impronosticabile. Non tanto per le tre sconfitte in serie, che alla fine, in una stagione così lunga, possono anche verificarsi, quanto per l’atteggiamento difensivo che stiamo mettendo in mostra. Appare evidente che l’attacco è quello che in questo momento sta soffrendo di più, ma sono situazioni che ti devi aspettare in una stagione. La palla in certe partite può non entrare. È la difesa che, in momenti come questi, deve tirarti fuori. Invece, come al solito, ci facciamo infilare come gli spiedini vicino ad un barbecue a metà aprile. Kobe Bryant non può fare tutto da solo e il supporto che sta ricevendo da Pau Gasol, dichiaratamente seconda opzione offensiva per i Lakers, è praticamente pari allo zero. Andrew Bynum in difesa è semplicemente ridicolo e in attacco ampiamente al di sotto di quello che ci si poteva aspettare da lui. Jordan Farmar, come back-up di Derek Fisher, è impresentabile per una squadra che ambisce al titolo. Ma quello che mi fa veramente sorridere è l’atteggiamento dello spagnolo ex Barcellona. Sta giocando male, questo lo capirebbe anche un cieco. La cosa più incredibile, però, è che si lamenta con i compagni perché non difendono o attacca Bryant perché gli dà pochi palloni (quando in realtà il 24 è l’unico che tiene in piedi la baracca). Come direbbe Massimo Boldi…”ma mia faccia il piacere”. È il primo che non difende, è il primo che quando riceve il pallone non mette la giusta cattiveria tanto da meritarsi il titolo di “Gasoft”. Guardi prima nel suo orticello prima di attaccare gli altri.
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5 mar 2010Tempo supplementare fatale questa volta per i Los Angeles Lakers. La squadra di Phil Jackson non è riuscita a battere all’overtime quella di Dwyane Wade, capace nel secondo tempo e poi nei cinque minuti aggiuntivi di trovare il modo per prendersi la sua rivincita dopo il ko dello scorso 4 dicembre che ancora gridava vendetta (tripla assurda di Kobe Bryant allo scadere, tiro che lo stesso 24 aveva giudicato come il più fortunato della sua carriera). Finisce 114-111 il match clou della notte NBA, risultato alla fine giusto per quello che i “rossoneri” della Florida hanno fatto vedere sul campo. I Lakers come al solito hanno mostrato troppa discontinuità per sperare di portare a casa il successo. Soprattutto in difesa non si è vista la squadra che aveva battuto i Denver Nuggets e alla fine le triple di Quentin Richardson si sono rivelate fatali. Non puoi sempre far affidamento su Kobe Bryant e i suoi tiri allo scadere per portare a casa successi fondamentali.
Ecco il trailer in italiano di “Prince of Persia, Le sabbie del tempo”. Si tratta di un film d’avventura, in uscita il 28 maggio 2010, diretto da Mike Newell e basato sull’omonimo videogioco che ha caratterizzato la nostra infanzia.
L’attore protagonista è Jake Gyllenhaal che è stato contattato dallo stesso Jerry Bruckheimer, produttore del blockbuster (il creatore del trittico di Csi e dei Pirati dei Caraibi, tanto per capirci). Gemma Arterton è l’attrice scelta nella parte di Tamina. Si prevede un successone! Nel frattempo godetevi il filmato!

Balotelli in Nazionale? Tre calciatori di colore nell’Under 21 azzurra?: «Fa parte della nuova società multirazziale. Io penso che quando un giorno, non lontano, ci sarà la nazionale padana, i giocatori saranno tutti padani». Parole dell’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio affidate al quotidiano on line “sestonotizie.it” sulla possibilità di vedere in azzurro Mario Balotelli ai mondiali ma anche sulla presenza di Okaka e Ogbonna tra gli “azzurrini”. Tutti e tre i giocatori sono neri.
Ora, mi domando e dico: perché certi personaggi vengono ancora ascoltati in Italia? Come si fa a dar credito a certi soggetti? Come è possibile che Borghezio, no dico Borghezio, sia un Europarlamentare???? Rimango sempre più basito. La migliore risposta è stata comunque quella di Casiraghi: tutti e tre insieme contemporaneamente in campo contro l’Ungheria, Italia vincente per 2-0 e gol di Okaka di pregevole fattura. Una bella risposta a chi non perde occasione per manifestare apertamente forme spregevoli di razzismo!
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3 mar 2010
Stanotte sono tornato all’antico e per la prima volta in stagione, anche a causa del turno pomeridiano a lavoro e alla contemporanea diretta di Sportitalia, ho deciso di dare un’occhiata ai Lakers contro gli Indiana Pacers. In linea generale non è stata una bella idea perché la partita è stata tutto tranne che divertente da un punto di vista estetico. Quel che è certo è che si è trattato di un successo abbastanza agevole per i Lakers (122-99 il punteggio finale) che però solamente nel terzo quarto sono riusciti a staccare la squadra di Jim O’Brien, non certo il meglio che la NBA possa attualmente offrire. A tutto questo aggiungeteci un Kobe Bryant ancora abbastanza opaco al tiro (5/14 al tiro, anche se con un ottimo 14/15 dalla linea della carità in aggiunta a sei assist) e capirete come la partita non sia stata affatto entusiasmante.
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2 mar 2010Solo due giorni fa sono terminate le Olimpiadi Invernali di Vancouver. I Giochi canadesi hanno avuto i loro bassi (parecchi) e i loro alti (le due finali dell’hockey davvero entusiasmanti), con l’Italia relegata ai margini della competizione per propri demeriti (Razzoli l’unica vera gioia). Eppure lo spettacolo delle gare, gli scenari mozzafiato e la bellezza di alcune foto non possono passare in secondo piano.
Vi propongo qui una foto che mi ha davvero impressionato. La versione “massima qualità e grandezza” della stessa la potete trovare a questo link! Buona Visione!
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2 mar 2010ROMA – Cito da Repubblica.it: «È stato approvato in Consiglio dei ministri il cosiddetto “decreto Romani”, il controverso testo che recepisce la direttiva europea sugli audiovisivi. Secondo quanto comunicato dal ministero dello Sviluppo Economico in una nota, la normativa esce depurata da ogni riferimento a blog, giornali online e motori di ricerca. Una revisione che dovrebbe gettare acqua sul fuoco delle polemiche innescate dal provvedimento fin dalla sua prima presentazione. Ma restano aspetti poco chiari, in particolare per quanto riguarda l’eventuale equiparazione tra siti professionali come YouTube, che basano il loro business sulla diffusione di video, e le emittenti tv tradizionali.

Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.