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LOS ANGELES, 16 novembre - L’accordo era fatto: i Los Angeles Lakers cedevano ai Detroit Pistons Kobe Bryant e in cambio ricevevano Tayshaun Prince, Rip Hamilton, Amir Johnson e una futura prima scelta. Un piatto davvvero succulento per la squadra californiana al quale Kobe Bryant ha però posto il veto. La stella dei Lakers è, infatti, l’unico giocatore al mondo che nel suo contratto ha quella che viene definita “no-trade clause” che in sostanza permette alla guardia di 29 anni di rifiutare lo scambio qualora esso non sia di suo gradimento. Detto fatto. Bryant ha rifiutato lo scambio perché i Lakers in questo periodo stanno giocando molto bene (4 vittorie e solo 3 tre sconfitte nonostante un calendario molto complesso) e spera che a febbraio possa essere realizzato quello scambio che permetta ai Lakers di diventare da subito una “contender”, competitiva insomma per tentare di agguantare l’anello.
LO SCAMBIO - Per tutta l’estate si era discusso della cessione di Kobe Bryant. Anche all’inizio della stagione, durante il training camp, il tema era diventato molto d’attualità con i Chicago Bulls che sembravano davvero vicini a chiudere la trattativa. Ancora una volta, però, Bryant aveva posto il veto perché il pacchetto che sarebbe arrivato a Los Angeles (Thomas, Deng, Gordon e Noah) avrebbe indebolito troppo i Bulls non consentendo ai “tori” di lottare da subito per l’anello considerando anche come la Eastern Conference sia diventata molto più agguerrita con l’arrivo di Ray Allen e Kevin Garnett a Boston.
IL FUTURO - Difficile fare previsioni su quello che potrà essere il futuro dei Lakers e di Bryant. L’obiettivo della società è quello di costruire una squadra da titolo, quello di Kobe di vincere un anello. Eppure i due progetti potrebbero non essere in sintonia a causa dei dissapori che esistono fra il figlio di Jelly Bean e Mitch Kupchak, general manager gialloviola, da sempre considerato da Bryant come il vero responsabile della cattiva situazione in cui si sono cacciati i californiani. Intanto, proprio stanotte, si gioca Los Angeles Lakers-Detroit Pistons. Una partita molto importante che avrà, dopo queste ultime notizie, ancora più significati. Da segnalare come l’ala grande dei Lakers Ronny Turiaf si sia infortunato in allenamento (distorsione alla caviglia) e dunque non sarà nel quintetto titolare nel match di questa notte.

Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.
3 Responses to Kobe Bryant rifiuta Detroit
pluto
novembre 16th, 2007 at 16:16
durante le partite interne, kobe viene sempre mfischiato dalla propria tifoseria. ormai a LA non lo vuole nessuno
cadex1
novembre 16th, 2007 at 21:32
Non sapevo di questa clausola, certo che x fare uno scambio x forza la squadra che se lo prende si indebolisce… la cosa secondo me e’ molto complicata..
luke
novembre 16th, 2007 at 23:41
Francesco sei stato fantastico fino ad ora..mi inginocchio..non cascarci in questa ridda di voci..fai vedere sul corriere come scrive uno bravo. Ciao