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4 nov 2007NEW YORK - Paula Radcliffe, atleta irlandese di 34 anni, ha vinto la prova riservata alle donne della maratona di New York, dopo un appassionante volata nel finale. L’atleta britannica, diventata mamma poco più di nove mesi fa, si era già imposta nella classica della “grande mela” nel 2004 e all’arrivo ha preso in braccio la figlia Isla. La Radcliffe sul traguardo di Central Park ha preceduto di ventitre secondi l’etiope Gete Wami già vincitrice a Berlino venticinque giorni fa. Terza all’arrivo è stata la vincitrice degli ultimi due anni, la lettone Jelena Prokopcuka con un ritardo di 3 minuti e 4 secondi. La Radcliffe è la detentrice del record del mondo femminile sulla distanza quando nel 2003, a Londra fermò il cronometro sulle 2h15’25” che a tutt’oggi è considerata come una delle più incredibili prestazioni della storia. Nel 2005 ha vinto anche l’oro ai mondiali di Helsinki.
UOMINI - Fra gli uomini, invece, ha vinto il keniano Martin Lel che già aveva conquistato il primo posto nel 2003. Lel, allenato da Gabriele Rosa, ha preceduto il marocchino Abderrahim Goumri. Stefano Baldini, campione olimpico in carica della specialità, si è piazzato al quarto posto. Lel ha chiuso la gara in 2h9’04″, precedendo Goumri di 12 secondi (2h09’16”). Terzo posto per il sudafricano Hendrick Ramaala che è arrivato sul traguardo fermando il cronometro sulle 2h11’25”. Per Baldini, invece, la quarta posizione con il tempo di 2h11’58”. A completare la buona prova degli italiani, c’è da segnalare il sesto posto del veneto Ruggero Pertile, 33 anni, in 2h13’01″.
ZANARDI - Vera impresa l’ha compiuta Alessandro Zanardi che si è piazzato al quarto posto nella maratona di New York nella categoria “Handcycle” con il tempo di 1h33’17″. Il pilota automobilistico, che ha perso le gambe in uno spaventoso incidente in Germania nel 2001, era al debutto in questo tipo di gare, in cui gli atleti pedalano con le braccia: “Non mi aspettavo di poter ottenere questo risultato”, ha commenta l’ex campione al termine della gara. “È stato davvero emozionante gareggiare tra queste ali di folla che ti incitava. Poi ad una delle ultime curve ho superato il quinto e dovuto fare i conti con un pezzo dello sterzo che si è rotto. In ogni caso è una gara che vorrei sicuramente rifare”.
ARMSTRONG - Lance Armstrong, sette volte vincitore del Tour de France, questa volta ce l’ha fatta a mantenersi sotto le 2h55′, limite che si era imposto di battere alla vigilia. In questo modo l’ex campione della bici, ha battuto l’ex rivale di bici, il francese Laurent Jalabert. Il campione statunitense ha mantenuto la promessa, bloccando il cronometro al traguardo in Central Park sul tempo di 2 ore, 46 minuti e 42 secondi: “Mi sentivo fisicamente meglio” ha commentato alla fine Armstrong, che lo scorso hanno, pur tenendosi sotto le 3 ore per soli 24 secondi, non era riuscito a fare meglio delle 2 ore, 55 minuti e 39 secondi che Jalabert aveva impiegato nel 2005 per chiudere la gara.

Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.