Scambio folle? Analizziamolo!

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25 ott 2007

MIAMI, 25 ottobre - A pochi giorni dall’inizio della regular season ed in pieno svolgimento di preseason i Miami Heat mettono a segno una trade interessante: Antoine Walker, Wayne Simien, Michael Doleac, una futura prima scelta e soldi per Ricky Davis e Marck Blount. A prima vista sembra essere una trade di secondo piano che di certo, e questo è sicuro, non potrà avere effetti, né immediati nè a lungo termine, sul campionato NBA al via il prossimo 30 ottobre. Eppure, a ben vedere, Pat Riley ha fatto l’ennesimo colpaccio. Con un solo scambio compie due prodigi senza precedenti: cedere il contrattone pesantissimo di Walker (18 milioni per i prossimi due anni), ma anche uno dei giocatori più discontinui della Lega. Sembrano così lontani i tempi di Boston, quando alle finali di Conference dell’est anno 2002, “the genius” facceva la ramanzina a Paul Pierce. Oggi Walker è più un peso (in tutti i sensi) che un giocatore di basket. Finisce a Minnesota, proprio la franchigia che nella scorsa estate ha lasciato andare Kevin Garnett e ha puntato inequivocabilmente sui giovani. E proprio questo scambio, quello allestito con Miami, cozza clamorosamente con la strategia “linea verde”.

QUESTIONE DI SOLDI? – Certo, non che il contratto di Blount fosse meno pesante. Anzi, da un punto di vista strettamente economico i Timberwolves risparmiano 3 milioni di dollari in totale in questo scambio e un anno di contratto in meno rispetto a quanto prendeva Blount. Del resto la spiegazione economica è l’unica possibile perché non si può ipotizzare che Walker possa fare da chioccia ai suoi nuovi compagni: non è mai stato il suo ruolo e mai lo sarà. Praticamente Kevin McHale, general manager dei Timberwolves che nel Minnesota non tutti amano, ha ceduto Ricky Davis e Mark Blount per nulla. Attenzione, non che siano due fenomeni. Nel caso di Davis di tratta di uno dei giocatori più abulici e rissosi di tutti la lega. Sempre pronto a far danni nel momento meno opportuno. Forse l’unico giocatore al mondo che si fece un autocanestro per tentare di prendere il rimbalzo difensivo che gli avrebbe garantito la tripla doppia. Blount è invece un discreto centro, con un buon tiro dalla media e lunga distanza (a volte troppo ondivago), che però non ha mai trovato l’ambiente giusto dove esprimere le sue qualità: non a Boston e di certo non a Minnesota, dove la dirigenza non ha mai creduto in lui. Potrebbe però esserci il colpo a sorpresa. McHale avrebbe infatti pronto per Walker un buy-out (una sorta di buona uscita) e già circolano “rumor” su quale potrebbe essere la squadra disposta ad aquistare il giocatore ex-Miami. Addirittura c’è chi parla dei Lakers di Kobe Bryant che sarebbero interessati alla trattativa. La domanda però sorge spontanea: può, un giocatore come Walker, dal non proprio elevato Q.I., essere utile ad una squadra che ha come schema preferito “il triangolo”? Ai posteri l’ardua sentenza.

PAT RILEY – Resta la decisione di Riley di liberarsi del peso di Walker e di prendere due giocatori che nella rotazione biancorossa potrebbero comunque essere utili. La preseason per gli Heat è stata a dir poco disastrosa: sette sconfitte su altrettante gare ed infortunio (leggero) per Shaquille O’Neal. Senza considerare che Dwayne Wade è ancora ai box per il problema alla spalla dello scorso anno e i ben informati ci dicono che il suo rientro non è così imminente come la dirigenza della Florida ha voltuo farci credere durante l’estate. Già, l’estate proprio il periodo in cui gli Heat non sono riusciti a prendere un giocatore importante come Mike Bibby da Sacramento e il periodo in cui i free-agent eccellenti come Jason Kapono, Eddie Jones e James Posey non sono stati rifirmati. Ora con questa trade i tifosi di Miami possono sorridere, almeno fino a quando Ricky Davis non farà la prima bravata. Resta il fatto che Miami, ad oggi, non ha alcuna chance di vincere il titolo, soprattutto in un est che, con l’arrivo di Garnett, è diventato improvvisamente più competitivo.

Stay tuned

2 Responses to Scambio folle? Analizziamolo!

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luke

ottobre 26th, 2007 at 00:12

Il payroll di Miami l’estate prossima potrà diminuire anche di 19 milioni di $. Potrebbero anche firmare qualcuno. Ma è sintomatico che sia la prima trade che imbastiscono. Hanno perso un pò di appeal per i fa. E questo era il sentore che aveva Wade, quando ha rifirmato. Davis rimane un esterno talentuoso, ma siamo sempre sullo stesso punto. Con quale testa scenderà in campo? Ora ci prova Riley. E nel frattempo nella division Atlanta troverà un modo per sfruttare il talento accumulato prima o dopo e a Charlotte hanno cominciato a fare sul serio. Riley deve per forza inventarsi qualcosa.

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Dosty

ottobre 26th, 2007 at 10:22

Data la quantità di giocatori presente nel roster di Minnie non è da escludere qualche altro scambio. Dal loro punto di vista avere Davis o Walker non credo cambi molto, ma in questo modo hanno dei contratti meno lunghi da sopportare.
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Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.

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