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In: Attualità|Giornalismo
24 ott 2007Prima tre dati:
420,424 acri bruciati
1,155 case distrutte
881,500 persone evacuate
Sono i numeri di tre giorni di incendi. Incendi divampati nello stato della California.
Tutto questo per dirvi che quando vi raccconto che, nella maggior parte dei casi, l’informazione generalista in Italia fa schifo, non lo faccio a caso o perché non ho di meglio da fare. Questa estate, quando gli incendi distruggevano l’Italia, soprattutto il sud e le isole a dire la verità, nei nostri mezzi d’informazione non si parlava d’altro: piromani, leggi, leggine, maggioranza, opposizione. Le solite polemichine e polemichette fra questi signori ormai insopportabili. Era questo l’argomento preferito dei TG. Giustamente, per carità. La salute dei nostri boschi è una notizia da trattare con tutta l’attenzione possibile.

Ora, però, che a bruciare è la mia amata California, nessuno parla più. nessuno fa più trasmissioni sull’ecologia e l’ambiente. Non si vede più Pecoraro Scanio che disserta di sigarette lasciate accese nei boschi o di piromani. A nessuno gliene frega nulla: Repubblica, Corriere etc etc. Tutto normale. Tutto tranquillo. Tanto in Italia stiamo bene, “che ce frega” diremmo a Roma. Il copione dei media è sempre lo stesso: come per le guerre che devastano mezzo mondo, così per gli incendi che distruggono il nostro ecosistema l’importante è parlare solo di quello che avvviene nel nostro orticello. Qui si sta parlando di ettari ed ettari di “verde”; non di raccolta differenziata e carte per terra nelle città, né di acqua risparmiata all’interno degli edifici (tutta roba importante per carità). Qui si parla di situazioni che potrebbero avere un’incidenza immediata sul nostro ecosistema già seriamente messo in pericolo negli ultimi anni.
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Solo Sky TG24 sta dedicando parecchi servizi all’evento. Ovviamente le mie fonti d’informazione, foto comprese (Los Angeles Time) sono i media americani e internet. E pensare che il governo vuole mettere la museruola al web. Si si, sarebbe proprio perfetto. Poi mancherebbero solo le camice nere, con svariate marce sulle città più famose. E non credete che ci manchi molto.
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Valeria Rossi, qualche estate fa, cantava “Dammi tre parole”. Io invece ho solo tre parole da dire alla “mia” categoria: “Vergogna, vergogna, vergogna”.
Ovviamente vi aggiornerò, appena potrò, sull’evoluzione della situazione in California.
Stay tuned

Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.
4 Responses to La California brucia, ma l’Italia se ne frega
MegaRik
ottobre 24th, 2007 at 19:36
Tra le case che stanno per essere raggiunte dalle fiamme c’è quella di Dave Mustaine, mio idolo personale. Preghiamo tutti che arrivi la pioggia…
robie06
ottobre 24th, 2007 at 21:32
beh in realtà un serivizio ad ogni edizione il TG1 ce lo dedica.
Poi purtroppo l’episodio scatenante è stato il crollo di un traliccio, quindi tutte le trasmissioni di cui parli non avrebbero molto senso anche perchè non credo che le redazioni siano esperte di diritto angelino e ogni discorso avrebbe un seguito prossimo allo zero, mi sembra che invece la carta stampata diano più spazio alla questione
Leader
ottobre 25th, 2007 at 13:03
W L’ITALIA!!!
Francesco81
ottobre 25th, 2007 at 14:26
Sono d’accordo. Quella sana!