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MILANO - Attilio Caja è il nuovo allenatore dell’Armani Jeans Milano. Sostituisce l’esonerato Zare Markovski. Lo ha annunciato in una conferenza stampa il presidente della società lombarda Giorgio Corbelli che ha dunque deciso di risolvere in questo modo una situazione difficilissima per l’Armani capace di subire cinque sconfitte consecutive in campionato. L’ultima proprio contro la capolista, il Montepaschi Siena: “C’è l’assoluta volontà da parte mia di farmi da parte - ha detto Corbelli durante l’incontro con i giornalisti – e per me quello intrapreso è l’unico percorso possibile, ma questo non significa scappare”. Dunque Corbelli si ritiene responsabile per la situazione in cui è caduta Milano e non ha timore nell’assumersi tutte le responsabilità: “La scelta di Zare è una mia responsabilità, sapevo che è un allenatore creativo, quella dei giocatori la divido al 33% con lui e con Natali. L’esonero è stato diretto, arrivati a questo punto si doveva cambiare qualcosa”.
LA SQUADRA - Corbelli ha voluto poi puntualizzare la situazione del roster e di alcuni giocatori che non si sono comportati molto bene. Il presidente della AJ non fa nomi ma le sue parole sono tutt’altro che sibilline: “Non esiste una squadra ma tanti singoli giocatori. Loro devono prendersi le proprie responsabilità e non devono stare affatto tranquilli. La società è intenzionata a fare delle scelte tecniche e qualcuno potrebbe non avere garantito il posto. Non dipenderà da me, ma dal nuovo coach”.
UN VECCHIO “AMORE” - Quello di Caja è un deja-vu della Milano del basket. Il tecnico ex Virtus Roma ha allenato i milanesi dal 2002 al 2004: “Lui resterà fino a quando resterò io – sottolinea Corbelli – se ci fosse un passaggio di proprietà penso che andrebbe via con me. Viene ad aiutarmi in questo momento, facendomi una cortesia personale a cui non si è sottratto”.
LA ROTTURA – Il punto di non ritorno per Milano è stata la quinta sconfitta consecutiva, quella contro Siena. Un59-95 troppo pesante per essere sopportato: “Il momento in cui si è toccato il fondo è stato domenica – ha spiegato – perché quella era una partita in cui non avevamo nulla da perdere. Quindi non c’era motivo per continuare così. Armani? La scelta è stata condivisa con i soci, non c’era motivo per coinvolgere lo sponsor”. Corbelli riserva le ultime battute anche al pubblico: “Hanno assunto un atteggiamento ostile anche in presenza di risultati. La gente non può non tener conto dei budget”. E per quanto riguarda le decisioni sul mercato Corbelli si difendedalle critiche per lo stravolgimento di una squadra che la scorsa stagione aveva fatto bene: “Le risposte vanno ricercate nelle regole del gioco. Anche le squadre che hanno vinto lo scudetto hanno poi cambiato tecnico e giocatori. Il gruppo dello scorso anno non poteva essere riconfermato per problemi di spogliatoio. E poi non capisco perchè quando si arriva secondo il merito è di allenatore e giocatori e quando si va male del presidente e del direttore generale“.
SOCIETÀ - L’ultimo sassolino Corbelli se lo leva parlando proprio dell’eredità che ha raccolto acquistando la società: “L’ho presa quando era vicina a sparire e la lascerò con un futuro, con contratti pluriennali con gli sponsor e altri due anni di vita autonoma. Quindi, un futuro radioso indipendentemente dai risultati. Non voglio rimanere socio di minoranza, voglio riposarmi dopo anni difficili. È giusto lasciare il campo a forze nuove. Il prezzo sarà variabile a seconda delle garanzie che ci verranno date. A me sta a cuore il futuro di questa società”. La decisione di Corbelli fa seguito alle dimissioni di Gino Natali che questa mattino aveva dato l’addio all’Armani Jeans.
L’ADDIO DI NATALI - “Dopo un’attenta analisi della situazione, visti i risultati deludenti della squadra – aveva dichiarato in mattinata l’ex dg – la situazione ambientale difficile e resomi conto della necessità di una sterzata forte e decisa, ho preso la decisione di dimettermi dalla carica di direttore generale della Pallacanestro Olimpia Milano. È un atto dovuto e di riconoscenza nei confronti di questa società, dei soci e del presidente Giorgio Corbelli che ha dato molto negli anni a me e alla società Pallacanestro Olimpia Milano. Con questo gesto voglio altresì rendere libero da qualunque implicazione emotiva il presidente - ha concluso – di poter prendere qualunque decisione riterrà necessaria per il bene della società”.
MARKOVSKY - Zare Markovski è nato a Skopje, ex-Jugoslavia ora Macedonia, il 29 ottobre 1960. Dopo una breve e anonima carriera da giocatore, nel 1989 viene promosso coach della prima squadra del Rabotnicki Skopje, che porta nel 1991 nella Lega A jugoslava. Nel 1991/92 arriva in Italia, alla Dinamo Sassari, in serie A2, prima come supervisore delle giovanili, poi come allenatore. Esonerato nel 1993/94, la stagione successiva è a Reggio Emilia, in A1, con cui retrocede. Va in Svizzera e poi ritorna in Macedonia. Nel 1990 è finalista di Coppa Saporta con i turchi del Darussafaka. Nel 1999 viene ingaggiato dal Lugano, con cui vince tre campionati svizzeri consecutivi e due Coppe della Svizzera. Nel 2001 torna in Italia: all’Air Avellino conquista tre salvezze di fila che gli valgono la chiamata della Virtus Bologna (2006). La scorsa stagione porta la squadra alle finali di campionato, Coppa Italia e Fiba Cup.
CAJA - Attilio Caja è nato a Pavia il 20 maggio 1961. A 31 anni diventa allenatore della Pallacanestro Pavia, per approdare nel 1994/95 sulla panchina della Virtus Roma dove rimane fino al 1999, per farvi poi ritorno dal 2000 al 2002, vincendo una Supercoppa. Ha allenato anche la Scavolini Pesaro (dal 1998 al 2000), l’Olimpia Milano (dal 2002 al 2004), Napoli (2004/05) e Roseto (2005/06).
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Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.
1 Response to Terremoto Armani, esonerato Markovsky
Robie
ottobre 24th, 2007 at 09:46
Zare è un grande peccato, fosse nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
Finalmente i tifosi dell’Olimpia tirano un sospiro di sollievo che dura da diversi anni, perchè l’accoppiata natali corbelli ha fatto cose assurde.
Mammai caja è terribile.