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L’Uefa ha deciso e la delusione in casa Italia è tanta: gli Europei del 2012 non si disputeranno tra le mura amiche, ma in Polonia ed Ungheria che sono riuscite ad accaparrarsi in extremis l’ambita manifestazione. Decisivi ai fini della scelta i gravi scandali che hanno colpito e continuano a colpire il calcio italiano: prima calciopoli, poi la violenza negli stadi, adirittura l’uccisone di un ispettore di polizia e infine ancora calciopoli. Che credibilità poteva avere il nostro calcio? Nessuna. Ed infatti è arrivata la bocciatura.
Inaccettabile per la Uefa e Michel Platini la scelta dell’Italia. La decisione dell’esecutivo Uefa è stata presa nella riunione di Cardiff, in Gran Bretagna. Le candidature concorrenti a quella italiana erano entrambe «doppie», ovvero presentate insieme da due Paesi: Croazia-Ungheria e Polonia-Ucraina. Il comitato escutivo dell’Uefa è composto da 14 membri , tra i quali l’italiano Franco Carraro, ex presidente della Figc, e l’ucraino Grigoryi Surkis, entrambi ovviamente esclusi dal voto. La decisione è stata quindi presa da 12 componenti dell’esecutivo guidati dal presidente dell’Uefa Michel Platini. Alla fine, la candidatura di Polonia e Ucraina è stata premiata con 8 voti a favore. Quattro quelli per l’Italia: dunque, una sconfitta piuttosto netta.
Il ministro Melandri a caldo ha commentato: “Che amarezza, vinceremo sul campo”. Una dichiarazione che però non basta a mascherare il fallimento dell’intero movimento, Governo, Coni, federazioni calcistiche, che in due anni non sono riuscite a cambiare una situazione ormai insostenibile. Una dichiarazione, quella della Melandri, che lascia sgomenti. Per non parlare poi di Antonio Matarrese, presidente della Lega Calcio, ancora al potere dopo venti anni di disastri: “Questa è un’ulteriore sberla al calcio italiano. È solo l’effetto dell’Uefa che ha eletto come presidente Michel Platini. Onestamente – ha aggiungto Matarrese – sarebbe sciocco stare qui a difendermi. Sono arrivato da un anno. Non ho avuto neanche il tempo di riprendere certi rapporti. Sono convinto che anche se noi ci fossimo presentati con una federazione forte non sarebbe cambiato niente. È la filosofia dell’Uefa che è cambiata. Noi veniamo da una delle più grandi tragedie del calcio italiano”. Semplicemente pazzesco. Ma un esame di coscienza queste persone non se lo fanno mai? È sempre colpa degli altri? Non c’è neanche una minima responsabilità italiana in questa Caporetto? Una riflessione sugli errori commessi è tanto difficile?
A nulla sono serviti i vari decreti che si sono succedduti per placare la violenza dei tifosi, a nulla sono serviti gli appelli delle istituzioni affinché si riconducesse tutto alla vera essenza dello sport. Tutto è stato vano. A questo dovrebbero rispondere i vari Melandri e Mataresse. A cosa sono serviti i proveddimenti adottati in questi anni? Perché gli stadi italiani sono sempre più vuoti e sempre meno accoglienti? Perché le famiglie hanno paura, sottoliniamo “paura”, per andare a vedere una partita di calcio?
Sarebbe il caso che chi ha governato in questi anni, all’interno del mondo dello sport e del calcio, decidesse di rassegnare le proprie dimissioni e andarsene. Siamo sicuri però che ancora una volta nessuno farà il primo passo e si troveranno giustificazioni ridicole, le solite parole, i soliti proclami (come sta effettivamente avvenendo) che mai riusciranno a spiegare uno dei più grandi fallimenti degli ultimi 20 anni per il movimento calcistico italiano.

Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.
2 Responses to Europei 2012 a Polonia-Ungheria
robie06
aprile 19th, 2007 at 08:51
Godo!!
Sara
aprile 19th, 2007 at 11:38
Maledetti magnaccia del calcio italiano vi ci sta bene! Matarrese e Melandri ridicoli!