On Air
Si ritira dalla NBA uno dei più grandi interpreti del gioco, uno dei giocatori più incredibili che abbia mai calcato un parquet! Grazie di tutto Shaquille O’Neal!
Poche parole, solo tre foto che rendono meglio l’idea di quanto grande sia questo giocatore, Kobe Bean Bryant.
Per farvi capire meglio. Gara5, Lakers sotto di 4, scioccati da un primo quarto osceno. Kobe Bryant infortunato alla caviglia che non riesce a dare il giusto apporto alla squadra. Pubblico sugli spalti spaventato, il baratro che sembra ormai ad un passo.
Poi la giocata che cambia tutto e stravolge una serie. I fotografi della Reuters lo catturano alla perfezione.
Stay tuned
Dopo due anni anche Carlo Bonini, giornalista d’inchiesta de “La Repubblica”, è arrivato alla conclusione che qualche sprovveduto aveva più e più volte ripetuto o solo suggerito a bassa voce. L’articolo lo potete leggere qui.
Che dire? «Ve lo avevo detto» non mi sembra adatto però la vecchia frase «Il tempo sarà galantuomo» mi sembra davvero corretta ed è dedicata a tutti quelli che ripetevano come il giradischi rotto dei nostri nonni: «No, non è la Roma ad avere debiti, ma Italpetroli». È dedicato anche a chi, pur avendo in mano le carte, le metteva sotto il tappeto, come si fa con la polvere dentro casa, per (cito testualmente da una giornalista abbastanza famosa nell’etere romano) «non destabilizzare l’ambiente in corsa per lo Scudetto».
Tutto questo per la precisione.
Questa mattina ho appena cinque minuti per scrivere di una cosa che ho particolarmente cara: Sfatare le corbellerie che quando prendono troppo piede me li fanno girare parecchio. Ma io dico: ma come si può solo lontanamente pensare una cosa del genere se Roma non è mai stata l’epicentro di alcun terremoto nella storia del mondo? Ma veniamo a noi e alla dichiarazione dalla quale prende spunto il mio articolo odierno.
«Non c’é nessun elemento scientificamente fondato per dire che a Roma ci sarà un terremoto il prossimo 11 maggio». No, non lo dico io, ma lo dice l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) che smentisce così tutte le voci relative ad un terremoto «distruttivo», «di proporzioni bibliche» a Roma.
Read the rest of this entry »
Lunedì di relax romano per l’attaccante del Napoli Edinson Cavani. Il capocannoniere del campionato di Serie A, reduce dalla tripletta alla Lazio che ha portato gli azzurri a tre punti dal Milan, è stato in giro per il centro di Roma insieme alla moglie Soledad e al piccolissimo Bautista, nato il 22 marzo scorso. Il Matador si è aggirato per i negozi più glamour di Via Condotti a Roma spingendo il suo bebè con il nuovo passeggino Bugaboo Cameleon, in un frizzante color blu.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=S136WfedtWw[/youtube]
Cavani ha guidato il passeggino del figlio lungo la strada della moda romana, prima di fermarsi a Piazza San Lorenzo in Lucina per godersi un aperitivo serale col figlioletto, mentre la mamma era in giro a fare shopping. Riconosciuto e festeggiato non solo dai tifosi del Napoli che ha incrociato, l’uruguaiano ha posato per tante foto e firmato tantissimi autografi.
Qui potete trovare il video che ho girato e poi dato in esclusiva al corrierellodellosport.it e pretabebe.it: qui e qui i due relativi articoli.
In: Annunci
18 mar 2011
Per quanti ancora non lo sapessero, è on-line da circa due settimane, il nuovo sito di Sara Galmazzi, mia moglie. Il link è questo CLICCA QUI e potete trovare tutto quanto concerne la gravidanza, la mamma, il papà ed il bebè. E per quelli che non si accontentano c’è anche uno sguardo interessato al mondo del gossip e della moda. Si tratta di un progetto iniziale, di sviluppo, che per ora ha come obiettivo quello di creare una comunità virtuale. Una volta affermato si passa alla fase2 e cioè la creazione di un negozio per la vendita di abbigliamento per l’infanzia.
Venite al più presto a dare un’occhiata!
Stay tuned
In: Attualità
26 dic 2010
Ieri sera, durante un momento di riposo tra un pranzo e l’altro, mi è capitato di vedere in tv un documentario molto interessante. Su History Channel si trattava della Sacra Sindone (inevitabile durante il periodo natalizio). In poche parole, per quei pochi che hanno vissuto su un altro pianeta in questi anni, del telo di lino che avrebbe ricoperto Gesù Cristo cira 2000 anni fa, oggi conservato nella città di Torino.
La storia è più o meno nota a tutti: in estrema sintesi la Sacra Sindone sarebbe stata ritrovata intorno al 1350, poi sarebbe finita in mano ai Savoia che alla morte dell’ultimo erede l’avrebbe ceduta al Vaticano. Da quel giorno (inizio anni ’80) la sacra reliquia è conservata a Torino.
Sul finire degli anni ’80 fu effettuata sulla stessa l’indagine con il carbonio 14 che avrebbe determinato l’appartenenza del telo ad un periodo riconducibile al periodo in cui per la prima volta se ne fa cenno (tra il XIII e il XIV secolo). Dunque non al periodo del I secolo D.C. che permetterebbe in questo modo di associarla al corpo di Gesù. La cosa interessante è che vari elementi, che ora non vi sto qui ad elencare, fanno pensare che l’analisi scientifica è stata assolutamente imprecisa, non tanto per la tecnica adottata quanto perché il materiale sottoposto ad analisi, un pezzetto della stoffa tagliato ai margini della stessa, può essere stato contaminato negli anni considerando l’elevato numero di persone che ha maneggiato il lino in quel punto (un lembo estremamente laterale). Read the rest of this entry »
In: Giornalismo|Politica
18 dic 2010Articolo tratto dall’edizione di oggi del Corriere della Sera. Applausi per il collega Rinaldo Frignani che a differenza di molti (sia in tv che in altri giornali) è andato ad ascoltare chi per pochi spicci rischia la propria vita ogni giorno per difendere quello straccio di legalità che è rimasto in vita in questo disastrato paese.
Il colloquio – «Per noi è una vocazione, abbiamo difeso Roma da un’orda di barbari»
«Avevano picconi e accette
Noi i bersagli per 1.200 euro»
Il poliziotto: mi chiamano Drago, se arrestassero mio figlio lo picchierei
ROMA, 18 dicembre - «Dio non voglia che questi, un giorno, raggiungano il loro scopo: uccidere uno di noi. Come gli ultrà hanno fatto con Raciti. Perché allora non so proprio come andrebbe a finire. I politici, gli onorevoli come li chiamo io, devono capire che bisogna cambiare strada. Subito». “Drago” è una montagna. Lo è nell’aspetto, ma anche dentro. Due lauree brevi, una famiglia da mantenere. Gianluca Salvatori («Ma se non dite Luca Drago nessuno mi riconosce», ci tiene a sottolineare) ha 43 anni, è un assistente capo della polizia. E un punto di riferimento per gli agenti del Reparto mobile di Roma. Un celerino, insomma. Di quelli che martedì scorso si sono ritrovati a fronteggiare centinaia di teppisti scatenati.
Read the rest of this entry »
In: Giornalismo
16 dic 2010Mi spiegate per quale ragione Rai e Mediaset hanno oscurato questa pubblicità?
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ZBNaVt4ozB0[/youtube]
Ma davvero siamo ancora così tremendamente bigotti?
Che schifo, c’è bisogno soprattutto di libertà in questo paese.
In: Giornalismo|Politica
16 dic 2010
Avete presente gli incidenti di martedì scorso a Roma seguiti alla decisione (costituzionale tra l’altro) del Parlamento di dare la fiducia a Berlusconi? Ecco, già oggi in 22 dei 23 che hanno causato quel delirio, i soggetti che hanno trasformato una pacifica manifestazione di protesta, i criminali che hanno devastato la parte più bella della città, i delinquenti che hanno fatto vivere a mezza popolazione ore di paura e soprattutto disagi a non finire in una Roma totalmente impazzita fino a tarda serata, hanno respirato l’aria della libertà come se nulla fosse stato. Io mi chiedo: ma come diavolo è possibile una cosa del genere, un’assurdità di questo tipo, una vergogna senza confini come questa. Come diavolo si può credere ad una giustizia di questo genere? Come si può sperare che alla prossima manifestazione gli stessi manifestanti (o anche altri mossi dal movimento del “branco”) non si rendano di nuovo protagonisti di una deriva violenta? Sì perché il ragionamento sarà: «Ah regà, famo er bordello, tanto ar gabbio nun ce restamo, ce rilasciano subito». Come dargli torto tra l’altro. La polizia fa tanto per arrestarli e poi i giudici li rimettono in giro così facilmente? Poi non lamentiamoci se certi episodi non vengono condannati neanche all’interno delle aule, figuriamoci da parte di genitori ancora più criminali dei figli.
Altra postilla sull’argomento. Io mi chiedo, come oggi faceva sulla stampa il brillante giornalista Michele Brambilla (di cui riporto l’editoriale che potete leggere in prima pagina nell’edizione oggi in edicola), ma come può un esponente del Pd, un esponente autorevole del Partito Democratico come Anna Finocchiaro affermare con così grande leggerezza che «evidentemente c’erano infiltrati all’interno della manifestazione, infiltrati della Polizia». Evidentemente di cosa? Infiltrati della Polizia? Perché affidarsi a delle semplici foto? Perché non aspettare l’ausilio delle tante immagini filmante, immagini in movimento, poi diffuse con il passare delle ore? Perché trasformare nello spazio di un decimo di secondo (quello di una foto appunto) “l’uomo della pala” “nel navigato poliziotto infiltrato” (poi rivelatosi addirittura un minorenne)? Ma stiamo scherzando? Perché aveva nelle mani un manganello e delle manette. Certo, oggetti che nessuno al mondo può acquistare.
Come diceva il grandissimo astronomo Carl Sagan «Affermazioni straordinarie, richiedono prove straordinarie». Una semplice sequenza di foto può essere definita tale? Non credo proprio, soprattutto quando quella stessa affermazione viene smentita tre ore dopo. Intendiamoci, non è solo colpa della Finocchiaro, per quanto gravissime siano state le sue affermazioni (pensate solo a che tipo di reazione possono aver generato quelle parole diffuse da tutti i media nazionali e non), ma anche di tutti quelli, giornalisti e non, politici e non, che hanno sostenuto l’ennesima, farlocca, teoria del complotto. Ma la sinistra, questa sinistra, quella che perde anche le primarie che organizza, si rende conto che è proprio tale atteggiamento che non gli ha permesso di sconfiggere in maniera definitiva Berlusconi in questi anni? Misteri, ma forse nemmeno tanto. È una questione di stile e cultura. E intendiamoci, con questo non voglio dire che dall’altra parte abbiano stile, per carità, ma che in questo caso si è persa una grande occasione per stare zitti.

Sono giornalista professionista. Sono laureato in giornalismo alla Lumsa di Roma. Sono cintura nera di taekwondo. Amo ogni genere di sport: le Olimpiadi, la Nba, il tennis e il calcio (quello vecchio stile) sono le mie passioni.