
Finalmente, dopo quattro anni di lunga attesa, si parte per le
vacanze estive. Dopo una caterva di sacrifici e rinuncie, dopo molti "no non posso, devo lavorare", è arrivato il giorno tanto agognato. Sono soddisfatto, lo devo ammettere.
Quattro estati passate a
Roma (peraltro negli anni in cui mi sarei potuto divertire di più, dai 23 ai 27) mi hanno dato la possibilità e soprattutto la speranza di attendere qualcosa di fondamentale al mio ritorno. Proprio per questo non ho rimorsi.
Non voglio farmi film inutili, ma neanche ignorare una "chance" assolutamente impronosticabile. Se me lo avessero raccontato solo 10 mesi fa non ci avrei creduto minimamente. Alle possibili svolte settembrine ci penserò quando rientrerò. Quel che è certo è che, se dovesse accadere quello che spero, la mia vita potrebbe cambiare definitivamente. Ora l’obietttivo "numero 1" è rilassarsi e godersi questi 15 giorni. Senza pensieri, senza patemi, lasciandosi alle spalle tutto.
Cosa accadrà durante questa vacanza? Beh all’inizio è facile pronosticarlo: vi dico solo che me ne andrò, insieme a Sara ovviamente, in
Trentino Alto Adige:
vini speciali, passeggiate interminabili, pace e quiete, poca gente, poco casino, silenzio, panorami mozzafiato,
natura incontrastata e mangiate colossali, internet e cellulari azzerati, saranno gli elementi base della mia vita per i prossimi 15 giorni.
Una goduria pazzesca insomma, con tutti gli annessi e i connessi del caso. Ovviamente scatterò una quantità di foto industriale con la mia "S3" della Canon e sempre con la stessa girerò una quantità di filmini tale da far invidia a Steven Spielberg e Quentin Tarantino messi insieme.
Al mio ritorno ho intenzione di fare un diario dettagliato di quanto ho vissuto insieme a Sara e per questo penso che mi porterò un taccuino per annotare, via via che i giorni scorreranno, tutti gli eventi fondamentali. Scrivere su carta sarà un bel ritorno al passato.
Inoltre sarà anche bello andarsi a rileggere tutto quanto avvenuto a qualche giorno o mese di distanza. La cosa più bella di tutta questa vacanza è che avrò molto tempo per fare cose che, durante i giorni normali a
Roma, è totalmente assurdo anche solo ipotizzare.
Bene, è tempo di fare i bagagli. Vi lascio, anche perché Sara ha suonato il campanello e spero che al mio ritorno, dopo un anno di assestamento, la mia frequenza sul blog aumenti in maniera esponenziale.
Incrociamo le dita e come sempre: stay tuned.
Related posts

Oggi Sky Tg24 ha pubblicato queste foto. Risalgono alla notte dell’omicidio di
Federica Squarise, la ragazza padovana trovata morta a
Lloret de Mar, nota località turistica a pochi chilometri da
Barcellona, sulla Costa Brava. Una sorta di Rimini a buon mercato come è stata tristemente ribattezzata negli ultimi giorni.
Le foto sono state scattate dall’amica di
Federica, Stefania Perin, che dopo aver perso le tracce della stessa, è tornata da sola in Italia. A parte ogni tipo di giudizio su questo comportamento che voglio tenere per me, questa vicenda ha veramente dell’assurdo. Questa ragazza, felice, con un lavoro di qualità qui in Italia, bella, giovane e chi più ne ha più ne metta, parte per la Spagna con un’amica. La vacanza che chiunque vorrebbe fare. Che cosa succede? Una sera si sballa troppo, beve e si fa convincere da questo soggetto nella foto, a dividersi dall’amica e ad andare con lui non si sa dove. Probabilmente tenta di avere qualcosa di più rispetto a quello che
Federica vorrebbe offrirgli e finisce tutto in malora, con una tentata violenza ed un omicidio riuscito. Banalità. Questa è la prima parola che mi viene in mente per descrivere questa tragedia.
Un evento drammatico che poteva essere evitato se solo quella maledetta notte, quella fra il 30 giugno e il 1 luglio, quella che vediamo in questa foto,
Federica fosse stata un attimo più accorta invece di pensare solo a sballarsi. Un po’ più dubbiosa, un po’ più diffidente.
Ora, Victor Diaz Silva, così si chiama il "Mostro", detto "el gordo" (il grasso) è definitivamente sconfitto. L’hanno preso i tanto criticati poliziotti spagnoli mentre camminava per una via di Tarragona, 200 chilometri dal paese della Costa Brava, come se non fosse successo niente. Come se fosse tutto normale, come se quello che avesse commesso fosse normale amministrazione. Una volta arrestato ha confessato di averla uccisa, probabilmente soffocata dopo un tentativo di violenza sessuale. Probabilmente ha tenuto il corpo della povera ragazza nel portabagagli di un’auto prima di scaricarlo nel parco pubblico dove è stato trovato in avanzato stato di decomposizione e dunque irriconoscibile dai tratti somatici del viso.
Ma oggi, l’assassino, 28 anni (non sposato e senza figli, a differenza di quanto era emerso nei giorni scorsi) sarà interrogato a fondo e dovrà spiegare molti particolari su quanto è successo quella notte e, poi, nei giorni successivi. Dovrà anche raccontare se qualcuno lo ha aiutato (e secondo me non ci sono dubbi su questo aspetto, qualcuno l’ha per forza aiutato, soprattutto per le fasi post-omicidio). I poliziotti hanno detto che quando è stato preso era in stato confusionale e hanno ribadito che risulta incensurato, non è clandestino e sta in Spagna da almeno quattro anni.
L’aspetto più incredibile di tutta questa vicenda, a parte ovviamente la tragedia che ha travolto la famiglia della povera ragazza, alla quale va sicuramente il mio più caloroso abbraccio (per quanto possa valere), è l’avvocato Aldo Pardo, che cura gli interessi degli
Squarise. Ora, io capisco la rabbia. Capisco che la tragedia possa aver reso insopportabile lavorare a 40 gradi fra carte bollate e burocrazia varia (soprattutto quella di un paese straniero che ha reso tutto più complicato), ma non sarebbe il caso, da parte dell’avvocato intendo, chiedere scusa alla polizia spagnola, accusata negli scorsi giorni di aver fatto male il proprio lavoro? Dopo solo una settimana di indagine hanno arrestato il colpevole. In Italia staremmo ancora cercando l’arma del delitto e i moventi, come alcuni recenti casi di
cronaca hanno purtroppo confermato. Squallore totale.
Related posts

Da domani sarà in tutti i negozi specializzati il nuovo
Iphone. Non mi dilungo a descrivervi cosa sia perché, a meno che non abbiate abitato su Marte negli ultimi mesi, sapete benissimo di cosa sto parlando. La questione in realtà è un’altra. Non so assolutamente se comprarlo o meno. Attenzione: si tratta forse di uno degli oggetti più straordinari che siano mai stati inventati, e molto probabilmente la voglia di averne uno tasca sarà più forte di qualsiasi altra considerazione, ma come al solito in Italia le cose vengono distribuite malissimo, anche se si tratta di un prodotto che probabilmente dominerà e rivoluzionerà il mercato della
telefonia nei prossimi anni. La Tim e la Vodafone, infatti, si sono accaparrate il diritto di vendere gli Iphones, imponendo i loro piani tariffari per ammortizzare la spesa di un oggetto, che se slegato dalle offerte delle due case telefoniche, arriverebbe anche a costare 600 euro.
Il problema reale di tutte le offerte è che la proposta Internet è assolutamente ridicola ed insufficiente. Voglio dire, se dovessi scegliere il piano Tim (quello Vodafone è talmente insufficiente che neanche l’ho preso in cosiderazione) da 50 euro al mese avrei a disposizione un traffico on-line di 600MB al giorno. Cioè semplicemente ridicolo. Le altre offerte prevederebbero un costo fisso mesile superiore ai 50 euro e parlando sinceramente non me la sento di affrontare una spesa del genere.
Senza firmare nessun piano tariffario, chi desidera comprare l’ambito status symbol mantenendo inalterato il proprio piano telefonico dovrà in ogni caso sborsare 499 euro per il modello da 8 GB e ben 569 euro per quello da 16 GB. Ai quali vanno aggiunti i costi per il traffico via Internet, che nel caso di Vodafone vanno dai 10 euro al mese per chi ha un abbonamento, ai 12 euro mensili per le sim ricaricabili, con cui si hanno a disposizione sempre i soliti 600 MB.
Insomma, il classico papocchio all’italiana. Poi non ho capito perché solamente due case debbano imporre il loro monopolio. Bah, alla fine c’è sempre qualcuno che ci fa i soldi. Resta il fatto che probabilmente sceglierò di comprarlo, la curiosità e la voglia di averne uno proprio sarà superiore a qualsiasi altro ragionamento. Probabilmente affronterò l’ingente spesa dopo le
vacanze e, magari, dopo aver messo da parte qualche spicciolo. Di questi tempi, peraltro, è una vera impresa: soprattutto quando il futuro, speriamo, prevederà "super spese extra". A buon intenditor, poche parole.
Alla prossima, stay tuned!
Related posts
Anche quest’anno siamo arrivati alla fine del campionato NBA. I Lakers dopo sei partite lottatissime hanno ceduto ai Boston Celtics per 4-2.
Un applauso a tutta la squadra per quello che mi hanno fatto vivere in questa stagione. Un applauso a Bryant, MVP della stagione e miglior giocatore dei playoff senza alcun dubbio. Ha mancato l’appuntamento con le finali ma ci sarà tempo per rifarsi. Questo, probabilmente, non era l’anno giusto: troppi gli infortuni, troppo rapidamente assemblato un roster improvvisamente diventato competitivo, troppe le situazioni che avevano già segnato da tempo il successo biancoverde.
In estate ci sarà da lavorare. Bisognerà firmare qualche pezzo grosso al posto di Radmanovic e Walton e molto probabilmente dovranno essere sacrificati entrambi. Bisognerà trovare un play degno di questo nome sul mercato e magari firmare qualche FA che vorrà cercare gloria. Mitch Kupchak, general manager gialloviola, avrà il suo da fare. La off-season è appena cominciata e già è tempo di mettersi sotto in vista della prossima stagione.
La mia dedica va anche a tutti quelli che hanno sputato sentenze su Bryant. A tutti quelli che hanno cosparso veleno per partito preso e senza nessuna ragione una squadra non partita per vincere, ma che in corso d’opera ci ha provato in tutti i modi. Sono sicuro che con qualche ritocco e il rientro di un certo Andrew Bynum l’anno prossimo saremo ancora in finale a cercare una vendetta. Come al solito (e come da tradizione) verrà servita fredda e spero vivamente di ritrovare i Celtics per guadagnarmi l’ennesima rivincita. Volenti o nolenti Bryant è e sarà uno dei più grandi giocatori della storia. Molto presto metterà al dito altra argenteria per suggellare il suo immane talento e spero di essere lì per vedere tutte quelle persone che oggi hanno solo veleno fra i denti. Veleno gratuito, non corroborato da fatti. Solo da idee senza fondamenta.
Il futuro è nostro, RESPECT!!!
GO LAKERS!
Related posts
More Articles
More Articles